Due giorni di attivismo sociale, studentesco e sindacale al Circolo ARCI Concetto Marchesi di Roma
Figli della Stessa Rabbia è la festa dell'attivismo sociale, studentesco e sindacale che ogni settembre anima il parco del Circolo ARCI Concetto Marchesi, in via del Frantoio 9c, nel quartiere Tiburtino III di Roma, nella Città Metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Il nome è un omaggio esplicito alla canzone della Banda Bassotti, gruppo storicamente legato proprio a questo circolo di borgata: un modo per dichiarare da subito la genealogia culturale della manifestazione.
Promossa da USB - Unione Sindacale di Base insieme a un reticolo di associazioni, comitati e organizzazioni giovanili, la festa nasce dall'idea che le battaglie politiche e sociali - la casa, il lavoro, la scuola, i servizi pubblici, i territori - non siano compartimenti separati ma parti dello stesso percorso. Da qui l'impostazione della due giorni: non un semplice cartellone di concerti, ma un luogo dove assemblee, banchetti e musica dal vivo convivono nello stesso spazio.
La struttura è ormai riconoscibile. Le giornate si aprono con assemblee e dibattiti ospitati nel parco del circolo, con interventi di sindacalisti, studenti, attivisti per il diritto all'abitare e realtà di quartiere. Attorno agli spazi di discussione si dispongono i banchetti delle associazioni, delle campagne di solidarietà e dell'editoria indipendente.
Con il calare della sera il baricentro si sposta sul palco: i concerti serali iniziano alle 21.00 in entrambe le giornate e sono il momento più partecipato della festa. Il repertorio degli anni passati racconta bene l'identità musicale della manifestazione, che pesca nello street punk, nello ska, nel reggae e nella canzone popolare romana.
Il Circolo ARCI Concetto Marchesi non è una location qualsiasi. Da decenni è uno dei presìdi culturali del Tiburtino III, borgata storica della periferia est di Roma, e ha ospitato generazioni di concerti, feste di quartiere e attività associative. Il suo parco, che d'estate diventa arena all'aperto, è la cornice naturale della festa: alberi, palco, stand e tavolate danno alla manifestazione un'atmosfera che è insieme domestica e collettiva, molto lontana dai grandi festival commerciali.
Per chi visita Roma fuori dai circuiti abituali, Figli della Stessa Rabbia è anche un'occasione per conoscere una parte della città che raramente compare nelle guide: le borgate del quadrante est, la loro storia di lotte per la casa e per i servizi, la vitalità delle reti di quartiere che le attraversano ancora oggi.
La festa raduna studenti e studentesse, lavoratori, militanti sindacali, famiglie del quartiere e semplici curiosi arrivati per la musica. È un pubblico intergenerazionale, che riempie il parco già dal tardo pomeriggio e resta fino a notte inoltrata. La formula - ingresso al circolo, cucina popolare, palco all'aperto - mantiene la manifestazione accessibile e la distingue dagli eventi a pagamento della stessa stagione romana.
L'appuntamento è fissato ogni anno nella prima metà di settembre, quando il caldo romano si attenua e la città riprende ritmo dopo l'estate. Due giorni soltanto, di solito venerdì e sabato, che concentrano tutto il programma: conviene arrivare presto per seguire i dibattiti pomeridiani e restare per il concerto serale.
Nel 2026 Figli della Stessa Rabbia arriva alla sua terza edizione e conferma la formula delle due giornate al Circolo ARCI Concetto Marchesi di Roma, nel quartiere Tiburtino III. Il programma annunciato da USB prevede incontri e dibattiti distribuiti nell'arco delle due giornate, banchetti delle associazioni ospitati nel parco del circolo e un servizio di cucina attivo per cena.
Le due serate sono affidate a un cartellone musicale già reso noto dagli organizzatori: sul palco salgono i Bull Brigade, The Bluebeaters & friends, Santa Canaglia e i Radici nel Cemento, con inizio dei live alle 21.00 in entrambi i giorni. I dettagli completi del programma - i temi dei dibattiti, gli orari delle assemblee e l'elenco dei banchetti - sono annunciati dagli organizzatori come in via di pubblicazione.
Circolo ARCI Concetto Marchesi, via del Frantoio 9c, 00159 Roma, quartiere Tiburtino III. Dibattiti, banchetti e palco sono allestiti nel parco del circolo.
Metro: linea B, fermata Monti Tiburtini o Pietralata, poi breve tragitto a piedi o in autobus verso via del Frantoio. Treno: stazione Roma Tiburtina, collegata alla metro B e alle linee regionali, è il punto di arrivo più comodo da fuori città . Auto: uscita Tiburtina dalla Tangenziale Est; nelle sere di festa il parcheggio in zona è difficile, meglio privilegiare i mezzi pubblici.
Le attività si svolgono dal pomeriggio fino a notte; i concerti iniziano alle 21.00 in entrambe le serate. Trattandosi di un circolo ARCI, può essere richiesta la tessera associativa: conviene verificare le modalità di accesso sui canali degli organizzatori prima di partire.
Cucina e punti ristoro sono attivi all'interno del circolo per tutta la durata della festa, con menù popolari a prezzi contenuti.
Portare qualcosa di leggero per la sera: a settembre le serate romane all'aperto possono essere fresche. Il programma dettagliato viene diffuso nei giorni precedenti sui canali di USB e del circolo.
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Circolo ARCI Concetto Marchesi
Via del Frantoio 9c, 00159 Roma