La sfida di ultraciclismo in autosufficienza dal Vesuvio all'Etna
Il Two Volcano Sprint (2VS) è una delle prove di ultraciclismo in autosufficienza più impegnative e affascinanti d'Europa. Nata nel 2019, la manifestazione collega i due vulcani che simboleggiano il Meridione d'Italia — il Vesuvio e l'Etna — in un'unica, lunghissima tappa da percorrere senza alcuna assistenza esterna. La partenza è ospitata dal Comune di Ercolano, ai piedi del Vesuvio, nella Città metropolitana di Napoli, in Campania.
Il percorso, tracciato su file GPX e uguale per tutti, si sviluppa per circa 1.200 chilometri con un dislivello complessivo di oltre 25.000 metri. Dalla costa vesuviana i ciclisti attraversano la Costiera Amalfitana e il Cilento, risalgono l'Appennino tra Basilicata e Calabria, sfiorano le foreste calabresi e raggiungono la Sicilia orientale, dove la salita finale conduce alle pendici dell'Etna, a Nicolosi. È un viaggio attraverso parchi nazionali, borghi di montagna e alcuni dei paesaggi più spettacolari del Sud.
Ideato dalla ciclista Juliana Buhring — prima donna a percorrere il mondo in bicicletta e a ottenere il relativo Guinness World Record — insieme a Vito e Carlo Cinque, il Two Volcano Sprint promuove il cicloturismo e un turismo eco-sostenibile nel Meridione. L'organizzazione è curata dall'Associazione Davida ETS, realtà no-profit impegnata in progetti di tutela ambientale e di sviluppo delle comunità del Sud Italia: parte delle quote d'iscrizione finanzia iniziative a favore della natura e dei territori attraversati.
Scegliere Ercolano come sede di partenza non è casuale: la città, celebre per il suo sito archeologico patrimonio UNESCO e per la vicinanza al cratere del Vesuvio, incarna perfettamente lo spirito dell'evento. Da qui, all'alba, prende il via una carovana di ciclisti provenienti da tutto il mondo, pronti a mettersi alla prova su una delle rotte più dure e panoramiche d'Italia.
La partenza dell'edizione 2026 è stata data alle ore 5:00 di domenica 26 aprile da Ercolano, nella Città metropolitana di Napoli, ai piedi del Vesuvio. Il percorso, di circa 1.200 chilometri con oltre 25.000 metri di dislivello, si è concluso a Nicolosi, sulle pendici dell'Etna, attraversando Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Come da tradizione, la prova si è disputata in totale autosufficienza, seguendo la traccia GPX ufficiale senza alcuna assistenza esterna. Hanno concluso la sfida 62 atleti nella categoria solisti, 20 in coppia e 2 nelle categorie speciali.
Ercolano è facilmente raggiungibile da Napoli con la Circumvesuviana (linea Napoli–Sorrento, fermata Ercolano Scavi) oppure in auto tramite l'autostrada A3 Napoli–Salerno, uscita Ercolano. L'aeroporto di riferimento è Napoli-Capodichino.
L'iscrizione è riservata a ciclisti esperti e ben allenati e si effettua online sul sito ufficiale; il numero di posti è limitato. Le iscrizioni per l'edizione 2026 si sono aperte nel settembre 2025.
Il pubblico può seguire la gara in diretta grazie al tracciamento GPS dei corridori (dotwatching). Per assistere alla partenza da Ercolano conviene raggiungere la zona nelle prime ore del mattino.
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Ercolano (Vesuvio)