I riti secolari della Passione nel borgo garganico dell'amore
A Vico del Gargano, uno dei borghi più belli d'Italia arroccato tra gli ulivi e la Foresta Umbra in provincia di Foggia, la Settimana Santa è molto più di una celebrazione religiosa: è il momento in cui l'intera comunità si riconosce nelle proprie radici. Per tutta la settimana che precede la Pasqua il centro storico medievale, fatto di vicoli stretti e archi in pietra, si trasforma in un teatro di fede a cielo aperto, scandito dai canti antichi e dal passo lento delle processioni.
Cuore pulsante dei riti sono le cinque Confraternite di Vico, che custodiscono e tramandano da secoli queste tradizioni:
Sono i confratelli, con le loro divise e i loro canti, a dare volto e voce alle giornate del Triduo, in un intreccio di devozione popolare e memoria collettiva.
Il cammino comincia con l'Ufficio delle Tenebre del Mercoledì Santo, momento di raccoglimento e preghiera. Il Giovedì Santo si celebra la Messa "In Coena Domini" in tutte le chiese, seguita dal "Pianto della Madonna" nella Chiesa Matrice e dal suggestivo Uffizio delle Tenebre cantato dalle voci delle Confraternite. Il Venerdì Santo, fin dalle prime ore del mattino, le processioni penitenziali portano "le Madonne" a visitare Gesù Sacramentato nelle dodici chiese del paese, intonando il Salmo 50, il celebre Miserere, e rientrando poi con il canto del "Pange lingua gloriosi". Nel pomeriggio si celebra la Liturgia della Passione, chiamata localmente "Messa Pazza", seguita dalle Tre Ore di Agonia dedicate alle ultime parole di Cristo.
Il momento più atteso e commovente è la processione serale del Venerdì Santo, quando tutte le Confraternite si riuniscono e attraversano insieme il borgo fino al Calvario, allestito nel rione Carmine, dove si innalzano cinque croci simboliche. È qui che il Miserere viene cantato all'unisono e per intero, avvolgendo le case e le piazze in un'atmosfera di intensa emozione. La Veglia Pasquale del Sabato Santo, con la Benedizione del Fuoco e dell'Acqua, chiude il cammino aprendo alla gioia della Resurrezione.
Conosciuto come "il paese dell'amore" per il culto di San Valentino suo patrono, Vico del Gargano regala ai visitatori, oltre ai riti pasquali, un centro storico tra i più affascinanti della Puglia. Assistere alla Settimana Santa significa entrare in contatto con una tradizione autentica, lontana da ogni artificio turistico, ancora profondamente vissuta dalla popolazione garganica.
La Settimana Santa 2026 di Vico del Gargano ha seguito il ricco calendario dei riti della Passione tramandato dalle antiche Confraternite. Dall'Ufficio delle Tenebre del Mercoledì Santo alla Veglia Pasquale del Sabato, il borgo garganico ha vissuto quattro giorni di intensa partecipazione, culminati nella grande processione serale del Venerdì Santo verso il Calvario del rione Carmine, con il Miserere cantato all'unisono.
Vico del Gargano si raggiunge in auto dalla A14 (uscita Poggio Imperiale o San Severo) seguendo per il Gargano; la stazione ferroviaria più vicina è servita dalle Ferrovie del Gargano. I riti si svolgono nel centro storico, che si visita esclusivamente a piedi.
I riti seguono il calendario liturgico: dal Mercoledì Santo al Sabato Santo, con il culmine nel Venerdì Santo.
Tutte le celebrazioni e le processioni sono a ingresso libero e gratuito. Si raccomanda un abbigliamento sobrio e un atteggiamento rispettoso durante i riti.
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Centro storico e Chiesa Matrice