Salerno Danza Festival
Edizione 2026 Teatro Danza Danza contemporanea

Salerno Danza Festival

La danza contemporanea nei siti archeologici e nei borghi della provincia di Salerno

Salerno — Salerno (065)
Date 21 giu — 26 lug 2026
Località Salerno (065)
Prezzi
Stato Terminato

Presentazione di Salerno Danza

Dal 21 giugno al 26 luglio 2026 il Salerno Danza Festival porta la danza contemporanea in sei tappe della provincia di Salerno: dal Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano alla Certosa di San Lorenzo di Padula, passando per Gioi Cilento, Ascea, Sala Consilina e Camerota. Il tema «De Rerum Natura» guida oltre un mese di spettacoli con compagnie italiane e internazionali, sotto la direzione artistica di Luigi Aruta e la cura del CDTM.

Un festival che fa danzare i luoghi

Il Salerno Danza Festival è una delle rassegne di danza contemporanea più riconosciute del Mezzogiorno. La sua caratteristica è semplice e radicale: rinunciare quasi del tutto alla sala teatrale tradizionale per portare i corpi dei danzatori dentro musei archeologici, chiostri monumentali, giardini di ulivi e piazze di borgo. Il luogo non è un contenitore, ma un vero interlocutore dello spettacolo: la pietra, la luce dell'estate e il paesaggio entrano nella coreografia e la trasformano.

La manifestazione è ideata e curata dal CDTM — Circuito Danza Teatro e Musica, presieduto da Claudio Malangone, con il riconoscimento del Ministero della Cultura e il sostegno della Regione Campania. Dal 2025 la direzione artistica è affidata a Luigi Aruta, coreografo e curatore under 35, che ha impostato un nuovo triennio di programmazione.

«De Rerum Natura»: il filo conduttore

Il titolo scelto per questo ciclo, ripreso dal poema di Lucrezio, indica una direzione precisa: interrogare il rapporto fra l'essere umano e la natura attraverso il movimento. Da qui la scelta di sedi che sono esse stesse un incontro fra storia e paesaggio — la necropoli etrusco-campana di Pontecagnano, gli ulivi di Ascea a due passi dall'antica Velia, il grande complesso certosino di Padula nel Vallo di Diano — e una programmazione che alterna maestri riconosciuti, compagnie internazionali e autori emergenti.

Sei tappe fra costa, Cilento e Vallo di Diano

L'edizione 2026 si articola su sei tappe che attraversano quasi tutta la provincia:

  • Pontecagnano Faiano — Museo Archeologico Nazionale, sede dell'inaugurazione
  • Gioi, nel cuore del Cilento interno — Piazza Andrea Maio
  • Ascea — Giardino degli Ulivi, nell'area archeologica di Velia
  • Sala Consilina — Teatro Mario Scarpetta e auditorium della chiesa di Santa Maria delle Grazie
  • Camerota — Teatro Kamaraton
  • Padula — Certosa di San Lorenzo, patrimonio UNESCO, sede del gran finale

Compagnie da tutta Europa

Ogni anno il cartellone mette in dialogo una ventina di formazioni. Accanto alle compagnie italiane — da Roma, Firenze, Torino, Milano, Modena, Napoli e Caserta — arrivano gruppi da Francia, Spagna, Svizzera, Germania e Albania, con prime nazionali e assolute. Ampio spazio è riservato anche alla scena campana emergente, con progetti di residenza e di sostegno alla giovane coreografia come C.R.E.A.RE Campania.

Il territorio attorno al festival

Il festival ha il suo baricentro nel capoluogo, il Comune di Salerno, ma vive nella provincia: è un'occasione per scoprire in una sola estate luoghi che raramente stanno nello stesso itinerario. Il Cilento con le sue spiagge e i borghi di collina, il Vallo di Diano con la Certosa più grande d'Italia, la piana del Sele con i suoi parchi archeologici. Chi segue più tappe attraversa la Campania meridionale in tutte le sue forme, fermandosi la sera in paesi dove la cucina resta quella delle case: fichi bianchi del Cilento, alici di menaica, mozzarella di bufala, olio delle colline interne.

Perché vale la pena andarci

Il Salerno Danza Festival non è una vetrina di grandi nomi commerciali: è un progetto curatoriale che chiede allo spettatore un po' di curiosità e restituisce esperienze difficili da replicare altrove. Vedere una coreografia contemporanea al tramonto fra gli ulivi di Velia, o nel chiostro di una certosa seicentesca, è un modo diverso di guardare sia la danza sia il patrimonio. Ed è, per molti dei borghi coinvolti, uno dei pochi appuntamenti culturali di respiro internazionale dell'anno.

Salerno Danza — edizione 2026

L'edizione 2026 del Salerno Danza Festival si è svolta dal 21 giugno al 26 luglio con il titolo «De Rerum Natura». Sei tappe — Pontecagnano, Gioi Cilento, Ascea, Sala Consilina, Camerota e Padula — hanno ospitato oltre un mese di spettacoli con compagnie da Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Germania e Albania. L'apertura al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, il gran finale nella Certosa di San Lorenzo di Padula.

Oltre un mese di danza nei luoghi simbolo del Salernitano

Presentata a metà giugno 2026, l'edizione «De Rerum Natura» ha confermato la formula itinerante del festival: nessun palcoscenico unico, ma sei sedi diverse scelte fra musei archeologici, piazze storiche, teatri di paese e monumenti. La direzione artistica di Luigi Aruta ha costruito un cartellone che alterna maestri della scena contemporanea, compagnie internazionali e giovani autori, con l'idea dichiarata di far diventare i luoghi «veri protagonisti dell'esperienza artistica» e non semplici contenitori.

Il festival è un progetto del CDTM — Circuito Danza Teatro e Musica, riconosciuto dal Ministero della Cultura e sostenuto dalla Regione Campania. Fra le novità del 2026 anche il progetto speciale «L'Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio», realizzato con la Direzione regionale Musei nazionali Campania, che ha messo in relazione la danza contemporanea con le tecnologie digitali applicate al patrimonio.

Programma Salerno Danza 2026

Pontecagnano — Museo Archeologico Nazionale

  • 21 giugno — «Pre-giudizio», UDA Company (Roma), coreografia di Ilenia Rossi; «Varco», Kidarte, formazione di danza urbana
  • 28 giugno — «Corpi tra le nuvole», Cie Tiziana Arnaboldi (Svizzera); «Searching for Europa», Compagnia Menhir, coreografia di Giulio De Leo; «Tigh Dress», di Jill Crovisier

Gioi Cilento — Piazza Andrea Maio

  • 27 giugno — «Playfulness», Cie MF, coreografia di Francesco Colaleo e Maxime Freixas
  • 28 giugno — «Space Travellers», Compagnia Baal (Spagna), coreografia di Catalina Carrasco
  • 17 luglio — progetto C.R.E.A.RE Campania: «Howl: dentro il muro» di Daniel Di Benedetto, «Cotidia» di Cristiana Maffei, «Anabasis» di Mara Noto e Rita Esposito
  • 18 luglio — «K.I.T.S.C.H. — Karaoke Is The Supreme Challenge», Compagnia degli Istanti, coreografia di Camilla Giani; «Void», Albanian Dance Theater Company, coreografia di Gjergji Prevazi

Ascea — Giardino degli Ulivi

  • 10 luglio — «Piano-forte», Opus Ballet, coreografia di Roberto Tedesco; «Street Tale», Arb Dance Company, coreografia di Marco Munno; «Varco», Kidarte
  • 12 luglio — «I Love You, Schubert», Balletto Teatro di Torino, coreografia di Manfredi Perego; «Studio per Aliseo»; «Genesi», Compagnia Arti Dinamiche, coreografia di Arturo Minutilio
  • 13 luglio — «My Body Is Made Out of Glass», Déjà Donné, coreografia di Elisa Pangaro; «Micro-etnografie», Create Danza, coreografia di Filippo Stabile
  • 17 luglio — replica di «Micro-etnografie»

Sala Consilina — Teatro Mario Scarpetta e auditorium di Santa Maria delle Grazie

  • 11 luglio — «Femina», Compagnia Abbondanza/Bertoni
  • 21 luglio — «Se Domani», Tir Danza; «Land_Scape_Osmosi», Collettivo SicilyMade/In Arte, coreografia di Simona Miraglia

Camerota — Teatro Kamaraton

  • 19 luglio — «Scritto sul mio corpo», EgriBiancoDanza, coreografia di Raphael Bianco
  • 20 luglio — «Sogno», Twain Physical Dance Theatre, coreografia di Loredana Parrella
  • 24 luglio — «Trittico d'autore», Mandala Dance Company, coreografia di Paola Sorressa
  • 25 luglio — «Eco — Anatomia di un riflesso» e «Fabula Mala», Versiliadanza, coreografie di Valentina Sechi e Luca Tomao

Padula — Certosa di San Lorenzo

  • 25 e 26 luglio — «Napoli | Corpo | Vita», ArtGarage Dance Company, coreografia di Emma Cianchi: il gran finale del festival

Il calendario ha subito qualche aggiustamento in corso d'opera con l'aggiunta di nuovi appuntamenti fra Camerota e Sala Consilina.

In evidenza Salerno Danza 2026

  • L'inaugurazione del 21 giugno al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, fra le vetrine della necropoli etrusco-campana.
  • La presenza internazionale di Cie MF (Francia/Spagna), Compagnia Baal (Spagna), Cie Tiziana Arnaboldi (Svizzera) e dell'Albanian Dance Theater Company.
  • Le serate nel Giardino degli Ulivi di Ascea, a due passi dall'area archeologica di Velia, dove la danza dialoga con il paesaggio cilentano.
  • Il progetto C.R.E.A.RE Campania del 17 luglio a Gioi, dedicato alla giovane coreografia regionale.
  • Il gran finale del 25 e 26 luglio nella Certosa di San Lorenzo di Padula con «Napoli | Corpo | Vita» di Emma Cianchi.
  • Il progetto speciale «L'Oltre», che ha unito danza contemporanea, digitale e memoria dei luoghi con la Direzione regionale Musei nazionali Campania.

Prezzi Salerno Danza 2026

Le condizioni di accesso sono cambiate da sede a sede e non sono state pubblicate in un listino unico: alcune tappe si sono svolte in siti museali con proprie modalità di ingresso, altre in teatri comunali. Per conoscere modalità e costi di partecipazione conviene rivolgersi direttamente al CDTM — Circuito Danza Teatro e Musica ([email protected]) o consultare le pagine social del festival.

Informazioni pratiche — Salerno Danza

Dove si svolge

Il festival è itinerante nella provincia di Salerno: Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, Piazza Andrea Maio a Gioi, Giardino degli Ulivi ad Ascea, Teatro Mario Scarpetta e auditorium di Santa Maria delle Grazie a Sala Consilina, Teatro Kamaraton a Camerota, Certosa di San Lorenzo a Padula.

Come arrivare

  • In treno: la stazione di Salerno è servita dall'Alta Velocità; la linea tirrenica prosegue verso Ascea e Pisciotta-Palinuro per le tappe cilentane.
  • In auto: l'A2 del Mediterraneo serve tutte le tappe interne (uscite Sala Consilina e Padula-Buonabitacolo per il Vallo di Diano); per il Cilento costiero si utilizzano la SS18 e la SP di Palinuro.
  • In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi, oppure Napoli-Capodichino con collegamenti bus per Salerno.

Orari e biglietti

Gli orari cambiano da sede a sede e non esiste un unico botteghino centrale: conviene verificare il programma aggiornato sui canali del CDTM e sulle pagine Facebook e Instagram del festival, oppure informarsi presso i Comuni ospitanti.

Consigli

Molte rappresentazioni si tengono all'aperto su terreno naturale o lastricato: sono utili scarpe comode e una felpa leggera per le serate nel Cilento interno. Le sedi sono distanti fra loro decine di chilometri, quindi per seguire più tappe è quasi indispensabile l'auto.

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