Dodici giorni di vino, cultura e tradizione nella terra di Pasolini
La Sagra del Vino di Casarsa della Delizia è una delle manifestazioni enologiche più longeve del Friuli Venezia Giulia: le sue radici affondano nel secondo dopoguerra, quando il vino era il cuore dell'economia di questo lembo di pianura tra il Tagliamento e le Grave. Oggi è una festa di dodici giorni che richiama migliaia di visitatori, capace di unire la tradizione contadina alla cultura, allo spettacolo e all'identità di un territorio che fu caro a Pier Paolo Pasolini, qui sepolto e qui celebrato.
Cuore della sagra è naturalmente il vino. Le cantine e i produttori delle Grave del Friuli e dell'intera regione propongono i loro etichette in degustazione, con un calendario di incontri tecnici dedicati ai grandi vitigni del territorio — dal Pinot alla Ribolla Gialla. Appuntamento di prestigio è Filari di Bolle, la selezione regionale dei migliori spumanti, giunta alla sua dodicesima edizione, con la premiazione che apre ufficialmente la manifestazione. Una nuova casa accoglie da quest'anno tutte le degustazioni: la Serra dei Limoni recuperata nell'ex limonaia del giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich.
La Sagra del Vino è molto più di una festa enogastronomica: è un grande contenitore culturale. In programma mostre fotografiche, presentazioni di libri, concerti e tributi musicali, spettacoli, DJ set e aperitivi in musica che animano le piazze del centro. Non mancano gli appuntamenti sportivi — su tutti la storica Marcia del Vino tra i vigneti — e i momenti di solidarietà, in una manifestazione che è espressione viva della comunità e del lavoro instancabile della Pro Casarsa della Delizia APS.
Casarsa è la terra dell'infanzia e dell'eternità di Pasolini, e la sagra non dimentica questa eredità: tra i vicoli del centro e il giardino di Palazzo Burovich, la festa intreccia il vino con la poesia, la lingua friulana e quella cultura popolare che il poeta tanto amò. Una sagra che è insieme festa di paese e specchio di un'identità friulana profonda, sostenuta dal Comune di Casarsa della Delizia e dal patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L'edizione 2026, la 78ª, va in scena dal 23 aprile al 4 maggio con oltre 110 appuntamenti in dodici giorni, in un programma che unisce vino, cultura, spettacolo, sport, solidarietà e tradizione. La grande novità è la Serra dei Limoni, recuperata nell'ex limonaia del giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, che diventa la sede di tutte le degustazioni e degli incontri enogastronomici, in collaborazione con Pordenone ArtandFood. Il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato esteso all'intera manifestazione.
Tra gli appuntamenti più attesi: l'anteprima musicale del 16 aprile al Teatro Pasolini, la cerimonia inaugurale del 25 aprile con la premiazione di Filari di Bolle (12ª selezione spumanti), la 54ª Marcia del Vino del 1° maggio, i concerti tributo e i grandi eventi serali in piazza.
Programma 2026 (Casarsa della Delizia):
Per tutta la durata della sagra: degustazioni e incontri tecnici alla Serra dei Limoni (Pinot, Ribolla Gialla, mostra sui gelsi), aperitivi in musica, DJ set, laboratori e animazioni per bambini nel giardino di Palazzo Burovich.
Come arrivare: Casarsa della Delizia (PN) si trova sulla linea ferroviaria Venezia-Udine (stazione in paese) e vicino all'autostrada A28 (uscita Cimpello) e alla SS13 Pontebbana.
Ingresso: accesso libero alla sagra; alcune degustazioni guidate, cene e l'anteprima a teatro su biglietto o prenotazione.
Alloggio: strutture a Casarsa, Pordenone, San Vito al Tagliamento e nelle Grave.
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Centro storico e Palazzo Burovich de Zmajevich