I riti della Passione nella Città dell'Arcangelo, sul Gargano
A Monte Sant'Angelo, borgo del Gargano in provincia di Foggia celebre per il Santuario di San Michele Arcangelo (sito UNESCO tra i Longobardi in Italia), la Settimana Santa è uno dei momenti più intensi dell'anno. Per alcuni giorni il centro storico, con i suoi vicoli e le sue chiese, diventa il palcoscenico di riti antichi che intrecciano liturgia, tradizione popolare e cultura montanara. È un appuntamento sentitissimo dalla comunità e capace di richiamare visitatori e devoti da tutta la Capitanata.
Uno dei riti più caratteristici è quello del Grano del Sepolcro (in dialetto montanaro lu rene dlu subbuleche), custodito nella Chiesa di San Benedetto, sede della Confraternita di Sant'Antonio Abate. Già nei primi giorni di Quaresima i fedeli seminano il grano in piatti di creta e lo lasciano germogliare al buio, dentro armadi e cassetti, perché i germogli crescano bianchi e teneri. Entro il Mercoledì Santo i piattini, adornati di nastri e colori, formano una corona rigogliosa che ammanta i Sepolcri. Ad accompagnare la scena, gli "odori" preparati con frutta bollita lentamente nel vino bianco diffondono un profumo che rende l'atmosfera davvero unica.
Il Venerdì Santo mattina, nella Chiesa di San Benedetto, si celebrano l'Ufficio delle tenebre e le Lamentazioni, seguiti dai riti del Miserere e del Terremoto. I confratelli si prostrano a terra mentre risuonano le note del Miserere; allo spegnersi di una candela, che simboleggia la morte del Redentore, tutti percuotono i banchi della chiesa e agitano le bàttole (le tròzzele in dialetto), riproducendo con un cupo fragore lo sconvolgimento della natura alla morte di Cristo.
Il culmine è la Processione del Cristo Morto, la manifestazione religiosa più attesa dai montanari, che si ripete ormai da oltre un secolo. Al tramonto del Venerdì Santo il corteo muove dalla Chiesa di San Francesco d'Assisi, sede della Confraternita della Morte, e attraversa il cuore del borgo visitando gli scenografici altarini allestiti dalla popolazione lungo il percorso, a raffigurare le stazioni della Via Crucis. Sfilano il gruppo scultoreo del Cristo flagellato, i confratelli della Morte preceduti dalla croce con gli strumenti della Passione, il Calvario, il clero e il simulacro del Cristo Morto attorniato di calle. L'Addolorata, portata a spalla dalle giovani del paese, è preceduta e sostenuta da un gruppo di dodici donne vestite di nero.
Dopo il silenzio del Venerdì Santo, la comunità di Monte Sant'Angelo vive la gioia pasquale con lo Sparo della Quarantène lungo Corso Vittorio Emanuele e con le celebrazioni del Lunedì di Pasqua, tra concerti di musica sacra, la Via Crucis lungo la scalinata angioina del Santuario e le processioni mariane. Un percorso che unisce spiritualità, memoria collettiva e l'inconfondibile identità di questo angolo di Puglia.
La Settimana Santa 2026 a Monte Sant'Angelo si è aperta con la Domenica delle Palme del 29 marzo e ha raggiunto il suo culmine nel Triduo pasquale. Il Giovedì Santo la comunità ha compiuto la tradizionale Visita ai Sepolcri nelle chiese del centro storico, mentre il Venerdì Santo ha visto svolgersi l'Ufficio delle tenebre, i riti del Miserere e del Terremoto nella Chiesa di San Benedetto e, al calar della sera, la commovente Processione del Cristo Morto dalla Chiesa di San Francesco d'Assisi. La Domenica di Pasqua e il Lunedì dell'Angelo hanno chiuso i festeggiamenti con lo Sparo della Quarantène e le celebrazioni presso la Madonna degli Angeli.
Monte Sant'Angelo si trova sul promontorio del Gargano, in provincia di Foggia. In auto: dall'autostrada A14 uscita Foggia, poi SS89 e SS272 in direzione San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo. La stazione ferroviaria più vicina è Foggia, collegata al borgo con autolinee.
I riti si svolgono durante la Settimana Santa, tra la Domenica delle Palme e il Lunedì di Pasqua. I momenti più intensi sono il Giovedì e il Venerdì Santo.
La Processione del Cristo Morto attraversa i vicoli del centro storico: si consigliano scarpe comode. Il rione antico Junno e il Santuario di San Michele meritano una visita. Ingresso libero a tutti i riti.
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Chiesa di San Francesco d'Assisi
Chiesa di San Francesco d'Assisi, Centro storico, 71037 Monte Sant'Angelo