Uno dei carnevali più antichi e autentici d'Europa, cuore della minoranza linguistica resiana
In una valle nascosta tra le Alpi Giulie, ai piedi del massiccio del Canin, vive una delle culture più singolari d'Europa: quella della minoranza linguistica resiana, con la sua lingua, la sua musica e le sue danze uniche al mondo. Il momento in cui tutto questo esplode in festa è il Püst, il Carnevale Resiano: non una semplice sfilata, ma un rito collettivo che intreccia identità, comunità e memoria, riconosciuto come uno dei carnevali più antichi e autentici dell'arco alpino.
Protagoniste assolute sono le maschere tradizionali, di due tipi opposti e complementari. Le te lipe bile maškire — le "belle maschere bianche" — indossano abiti candidi e fluttuanti e un alto cappello adornato di fiori di carta colorata e campanellini: sono l'eleganza, la grazia, la luce. A loro si contrappongono i babaci (o kukaci), le "maschere brutte", grottesche e dispettose, che incarnano il lato oscuro e burlesco della festa. È nel loro contrasto che vive l'anima del Püst.
Più che sfilare, qui si balla. Il Carnevale resiano vive soprattutto attraverso la danza, accompagnata dal suono inconfondibile degli strumenti tradizionali: la cïtira, simile a un violino, e la bünkula, che ricorda un violoncello. La musica resiana, con i suoi ritmi ipnotici e ripetitivi, è patrimonio immateriale di valore straordinario, capace di trascinare nel ballo intere comunità per ore.
Il Püst non si svolge in un solo luogo, ma percorre l'intera Val Resia: dalle serate di apertura a Stolvizza, alle celebrazioni a Uccea e negli altri paesi, fino al gran finale. Il Mercoledì delle Ceneri, a San Giorgio di Resia, si compie il rito conclusivo: la sfilata, il funerale del Babaz — il fantoccio che incarna il Carnevale morente — e il falò finale che chiude ufficialmente la festa, segnando il passaggio alla Quaresima.
Organizzato dal Comune di Resia e dall'Ecomuseo della Val Resia, con il coinvolgimento di tutte le frazioni, il Püst è anche festa dei bambini, con appuntamenti a loro dedicati. Assistere al Carnevale Resiano significa entrare in contatto con un mondo culturale rimasto vivo nei secoli: un'esperienza preziosa per chiunque ami le tradizioni autentiche delle montagne friulane.
L'edizione 2026 del Carnevale Resiano si dispiega su quasi tre settimane, dal 31 gennaio al 18 febbraio, coinvolgendo le frazioni della Val Resia. Tra serate di musica e danze al suono della cïtira e della bünkula, le maschere tradizionali — le belle te lipe bile maškire e i babaci — animano la valle fino al rito conclusivo del Mercoledì delle Ceneri a San Giorgio di Resia.
Programma 2026 (principali tappe)
Le date e gli orari di dettaglio dei singoli appuntamenti vengono pubblicati dall'Ecomuseo della Val Resia.
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Val Resia (Prato, Stolvizza, Uccea, San Giorgio)