La processione del patrono delle campagne tra le vie selciate del borgo medievale di Erice
Sospeso sulla vetta del monte San Giuliano, a oltre 750 metri sul livello del mare, il borgo medievale di Erice custodisce una delle tradizioni religiose più care alla sua comunità: la processione di San Francesco di Paola, venerato dagli ericini con l'appellativo affettuoso di Santu Patri. Nel cuore della provincia di Trapani, in Sicilia, questa celebrazione di primavera richiama fedeli, portatori e visitatori lungo le caratteristiche vie selciate del centro storico.
A differenza di Trapani, dove San Francesco di Paola è invocato soprattutto come protettore dei marittimi, a Erice il Santo assume un significato ancora più ampio: è considerato il patrono dei lavoratori della terra e delle campagne. Per questo la sua festa si lega ai cicli agricoli e alle stagioni, intrecciando la dimensione spirituale con quella contadina del territorio dell'Agroericino.
Il simulacro portato in processione è una pregevole opera lignea ottocentesca, attribuita al maestro ericino Pollina, impreziosita nel tempo da numerosi ex voto, medaglie e oggetti donati dai fedeli in segno di gratitudine. La statua è custodita nella chiesa di San Francesco di Paola, che sorge accanto all'area dell'antico ospedale civico di Erice, fondato nel 1330, nei pressi di Porta Carmine.
La processione si snoda lungo le vie del centro storico fino a raggiungere i suggestivi Giardini del Balio, terrazza panoramica affacciata sul paesaggio circostante. Qui si svolge il momento più solenne: la benedizione delle terre, impartita in più punti panoramici rivolti verso le campagne dell'Agroericino, il golfo di Monte Cofano e la città di Trapani. Il corteo viene accompagnato dalle note dell'associazione musicale, mentre il Comitato dei festeggiamenti, i volontari e i portatori curano l'organizzazione e il trasporto del fercolo.
La festa di Santu Patri rappresenta per Erice molto più di un appuntamento religioso: è un momento di identità comunitaria e di trasmissione delle tradizioni popolari ericine, che si rinnova di generazione in generazione. Tra le vie del borgo medievale, tra preghiera, musica e partecipazione popolare, la processione conferma il profondo legame tra la comunità, la sua storia e il suo Santo protettore.
L'edizione 2026 della processione di San Francesco di Paola si è svolta a Erice domenica 19 aprile 2026. La statua del Santu Patri è uscita alle ore 15:00 dalla chiesa di San Francesco di Paola, nei pressi di Porta Carmine, percorrendo le vie selciate del centro storico per fare rientro intorno alle ore 18:00.
Come da tradizione, il corteo ha raggiunto i Giardini del Balio, dove si sono svolte le benedizioni rivolte verso le campagne dell'Agroericino, il golfo di Monte Cofano e la città di Trapani. L'uscita della statua è stata trasmessa in diretta sui canali social locali a partire dalle 14:50.
Erice si raggiunge in auto da Trapani lungo la strada provinciale che sale al borgo, oppure tramite la funivia che collega Trapani (zona Erice Casa Santa) alla città vetta. In treno o aereo, lo scalo di riferimento è l'aeroporto di Trapani-Birgi e la stazione di Trapani.
La processione si svolge in aprile, in occasione della festa del patrono. La statua esce nel pomeriggio dalla chiesa di San Francesco di Paola, presso Porta Carmine, per percorrere il centro storico con sosta ai Giardini del Balio.
L'ingresso alla processione è libero e gratuito. Si consigliano calzature comode per le vie selciate del borgo e un abbigliamento adeguato al clima della vetta, spesso più fresco e ventoso rispetto alla costa.
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Chiesa di San Francesco di Paola (Porta Carmine)