Il funerale di Cristo morto per le vie del centro storico, dal 1595
Nel borgo di Oleggio, in Provincia di Novara, il Venerdì Santo non è una data qualsiasi del calendario. È il momento in cui l'intera comunità si raccoglie attorno a una delle manifestazioni religiose più antiche e identitarie del Piemonte orientale: la Solenne Processione del Venerdì Santo, documentata già nel 1595 durante la visita pastorale del vescovo Carlo Bascapè. Più di quattro secoli di continuità ininterrotta fanno di questo rito una delle testimonianze più importanti della Settimana Santa nell'intera diocesi di Novara.
Gli studiosi la definiscono un vero e proprio rito drammatico di età barocca: il funerale di Cristo morto. Al calar della sera, il corteo si snoda lento e silenzioso per le vie del centro storico, portando a spalla i simulacri del Cristo morto e della Vergine Addolorata, custoditi durante l'anno presso il Museo d'Arte Religiosa cittadino. Ad accompagnare la processione ci sono i celebri cilostri, gli antichi candelieri che illuminano le strade, e i 33 misteri preparati dai confratelli, uno per ciascun anno della vita di Cristo, a rievocarne la Passione.
L'organizzazione è affidata da secoli alla Confraternita della SS. Annunziata, che gestiva la processione già nel 1751 e ancora oggi ne cura ogni dettaglio. L'allestimento comincia il lunedì sera dopo il tramonto, con la preparazione dei simboli religiosi conservati al museo. Sono circa 300 le persone che ogni anno prendono parte al corteo, mentre molti altri si dispongono lungo il percorso per assistere a un rito che, come ricordano i responsabili del museo locale, si ripete immutato da secoli, ricco di piccoli gesti tramandati di generazione in generazione.
Ciò che rende speciale questa processione è la sua atmosfera: l'oscurità della sera, le candele che proiettano ombre sulle facciate del borgo, il passo cadenzato del corteo e il silenzio raccolto della folla creano un'esperienza intensa, sospesa tra fede e folclore popolare. Per Oleggio non è solo un appuntamento religioso, ma un momento di identità collettiva che unisce le generazioni e che richiama visitatori da tutta la zona del Novarese.
La processione si svolge tradizionalmente il Venerdì Santo alle ore 20:30, con partenza dalla Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo e percorso lungo le vie del centro storico di Oleggio. È inserita nel più ampio programma delle celebrazioni della Settimana Santa curato dalle parrocchie cittadine. La partecipazione è libera e gratuita.
La Processione del Venerdì Santo 2026 si è tenuta venerdì 3 aprile alle ore 20:30, inserita nel programma delle celebrazioni della Settimana Santa di Oleggio. Il corteo, con circa 300 figuranti, è partito dalla Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo per snodarsi lungo le vie del centro storico, portando i simulacri del Cristo morto e della Vergine Addolorata illuminati dai tradizionali cilostri.
Oleggio si trova in Provincia di Novara, a pochi chilometri dall'aeroporto di Milano Malpensa. In auto è raggiungibile dall'autostrada A26 (uscita Marano Ticino) o dalla statale del Sempione. In treno la stazione di Oleggio è servita dalla linea Novara–Domodossola.
La processione parte alle ore 20:30 dalla Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, nel centro di Oleggio. Si consiglia di arrivare con anticipo per trovare posto lungo il percorso.
L'evento si svolge in serata e all'aperto: vestiti adeguatamente alla stagione primaverile. Durante la processione alcune vie del centro storico possono essere chiuse al traffico. L'ingresso è gratuito.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo e centro storico
Via Novara, 28047 Oleggio