Due serate di dibattito tra politica, giornalismo e cultura nel cuore dell'isola pontina
Ponza d'Autore è una delle rassegne di dibattito pubblico più longeve del Lazio: ogni luglio, per due sere consecutive, la Piazza della Chiesa SS. Silverio e Domitilla di Ponza, in provincia di Latina, diventa un palcoscenico all'aperto dove si incontrano istituzioni, giornalismo, magistratura, impresa e cultura. Non si tratta né di un festival letterario né di una rassegna cinematografica: il formato è quello del talk, della conversazione a più voci condotta da giornalisti di primo piano, con il mare a pochi passi e il pubblico seduto sotto le stelle.
L'evento è ideato e curato da Valentina Fontana ed è realizzato da Vis Factor, la società romana che dal 2009 anima il progetto culturale D'Autore, definito dagli organizzatori come un think tank libero, senza caratterizzazione politica e aperto al pensiero indipendente. Ponza è la sede originaria del progetto, che negli anni si è esteso ad altre località italiane con appuntamenti dedicati a geopolitica, manifattura e trasformazioni sociali. La manifestazione gode del patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Regione Lazio e del Comune di Ponza.
La struttura è ormai consolidata e si ripete di anno in anno. Gli incontri iniziano in tarda serata, quando l'isola si è svuotata dalle attività balneari e il porto rallenta: alle ore 22 il pubblico riempie la piazza e si susseguono panel di trenta-quaranta minuti, ciascuno affidato a un moderatore diverso. Ogni serata ha un filo conduttore proprio, ma l'impostazione resta la stessa: pochi interventi frontali, molto confronto diretto, domande secche e risposte in presa diretta.
L'isola di Ponza è il centro dell'arcipelago pontino, di fronte alla costa del basso Lazio, e appartiene alla provincia di Latina. Le case color pastello del porto, le falesie di tufo, le calette raggiungibili solo dal mare e la tradizione marinara ne fanno una delle mete estive più riconoscibili della regione. Ospitare una rassegna di dibattito in questo scenario non è un dettaglio: la piazza della chiesa dei Santi Silverio e Domitilla, intitolata al patrono dell'isola, è il vero salotto di Ponza, il luogo dove per secoli la comunità si è ritrovata. Durante le serate della rassegna quella stessa piazza accoglie residenti, villeggianti e curiosi arrivati con l'ultimo aliscafo.
Chi trascorre le vacanze sull'isola trova in Ponza d'Autore un'occasione insolita: assistere gratuitamente, a pochi metri di distanza, a un confronto tra protagonisti della vita pubblica italiana che di solito si vedono soltanto in televisione. L'atmosfera è informale, si arriva a piedi dal porto, si resta in piedi ai margini della piazza se i posti a sedere sono esauriti e spesso il dibattito prosegue nei locali del lungomare fino a notte fonda. È un modo per unire la vacanza al mare a una serata di approfondimento, senza rinunciare al ritmo lento dell'estate pontina.
L'edizione 2026 di Ponza d'Autore ha scelto come filo conduttore la (dis)informazione, affrontata come una delle grandi sfide delle democrazie contemporanee. La domanda di fondo posta dagli organizzatori — chi costruisce oggi la verità e quanto le narrazioni distorte pesano sul dibattito pubblico, sulla politica e sulle grandi decisioni del nostro tempo — ha attraversato entrambe le serate.
Il programma ha alternato il piano interno e quello internazionale: dal rapporto fra politica, media e costruzione del consenso alla credibilità dei dati economici, dal racconto mediatico della giustizia al ruolo della satira nel discorso pubblico, fino agli scenari globali e alle narrazioni concorrenti che li accompagnano.
La manifestazione, ideata e curata da Valentina Fontana e realizzata da Vis Factor, si è svolta con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Regione Lazio e del Comune di Ponza.
Prima serata dedicata al rapporto tra politica, informazione e costruzione del consenso, alla credibilità dei dati economici, al racconto mediatico della giustizia e al ruolo della satira nel dibattito pubblico.
Seconda serata aperta allo scenario internazionale, alla diplomazia e ai meccanismi della propaganda.
Gli incontri sono stati condotti da Gianluigi Nuzzi, Davide Desario, Peter Gomez e Roberto Inciocchi.
Ponza si raggiunge solo via mare. I collegamenti principali partono da Formia, Terracina e Anzio con traghetti e aliscafi (circa 1 ora con l'aliscafo da Formia, 2 ore e 30 con il traghetto). In estate sono attive corse anche da Napoli e dalle isole vicine. Da Roma si arriva a Formia in treno in poco più di un'ora, poi si prosegue a piedi fino al porto.
La Piazza della Chiesa SS. Silverio e Domitilla si trova nella parte alta del porto di Ponza, raggiungibile a piedi in pochi minuti dallo sbarco. L'isola è piccola e in alta stagione la circolazione delle auto non residenti è limitata: conviene muoversi a piedi, in taxi collettivo o con i minibus di linea.
Gli incontri iniziano alle ore 22. L'accesso alla piazza è libero fino a esaurimento dei posti disponibili; si consiglia di arrivare con un certo anticipo nelle serate con ospiti istituzionali.
Ponza offre hotel, pensioni, affittacamere e case vacanza, ma a metà luglio la disponibilità è molto ridotta: la prenotazione con largo anticipo è indispensabile. In alternativa si può soggiornare a Formia o Terracina e rientrare con l'ultima corsa serale, verificando però gli orari perché le partenze notturne sono rare.
Programma aggiornato e contatti sul sito degli organizzatori: dautore.org — [email protected]
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza della Chiesa SS. Silverio e Domitilla
Piazza della Chiesa SS. Silverio e Domitilla, 04027 Ponza