La rievocazione storica della liberazione del 1528
Ci sono feste che nascono e muoiono in pochi anni, e poi c'è la Pentecoste di Melfi, una rievocazione che attraversa i secoli. Da quasi cinquecento anni la città del Vulture commemora un evento drammatico e fondante della propria storia: la liberazione dall'assedio delle truppe francesi del 1528, ricordata come la 'Pasqua di Sangue'.
Durante le guerre d'Italia, nel 1528, l'esercito francese del Lautrec mise sotto assedio Melfi, città fedele all'imperatore Carlo V. La resistenza e poi la liberazione della città entrarono profondamente nella memoria collettiva, dando origine a una tradizione che si rinnova ogni anno nel periodo di Pentecoste. Nel 2026 la manifestazione si avvicina alla soglia dei cinquecento anni, intrecciandosi con il percorso identitario della città verso il riconoscimento del proprio patrimonio storico.
La Pentecoste melfitana è un evento corale che coinvolge l'intera comunità. Il momento più spettacolare è l'assalto alle mura presso Porta Venosina, ricostruzione scenica dell'assedio con figuranti, fumi, suoni e luci. La domenica il corteo della liberazione attraversa la città con oltre cento figuranti: la statua di San Michele portata a spalla e la statua della Santissima Trinità su un carro rivestito di ginestre, trainato da buoi. Caratteristica unica è la risalita notturna verso il Monte Vulture, momento di forte intensità tra storia e devozione.
Organizzata in coprogettazione dal Comune di Melfi e dalla Pro Loco Federico II di Svevia, la Pentecoste fonde rievocazione storica, rito religioso e festa popolare. Gruppi storici provenienti da diverse regioni italiane animano Piazza Duomo con il Palio delle Bandiere, mentre lo spettacolo serale al castello federiciano, con musica e fuochi d'artificio, chiude tre giornate indimenticabili. È uno degli appuntamenti più importanti dell'intera Basilicata, in Provincia di Potenza.
L'edizione 2026 della Pentecoste di Melfi si tiene dal 22 al 24 maggio, organizzata in coprogettazione dal Comune di Melfi e dalla Pro Loco Federico II di Svevia. La manifestazione si inserisce nel percorso che ricorda i cinquecento anni dalla 'Pasqua di Sangue' del 1528.
Gruppi storici provenienti da Puglia, Campania e Toscana animano le tre giornate con oltre cento figuranti, tra rievocazione, fede popolare e spettacolo.
Melfi si raggiunge dall'uscita di Candela sulla A16, poi SS 655 e SS 658. Gli eventi si concentrano tra Piazza Duomo, Porta Venosina e il castello; nei giorni della rievocazione sono previste modifiche alla viabilità nel centro storico.
La partecipazione agli eventi in piazza è libera; alcuni spettacoli serali possono richiedere prenotazione.
Melfi e i borghi del Vulture offrono B&B, agriturismi e cantine; si consiglia la prenotazione anticipata vista l'affluenza.
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Piazza Duomo, Porta Venosina e castello federiciano