Il rito dei pani votivi nel borgo di San Sebastiano dei Marsi
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel silenzio invernale della Valle del Giovenco, incastonata nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, la minuscola frazione di San Sebastiano dei Marsi — unico borgo abitato del Comune di Bisegna, in provincia dell'Aquila — custodisce ogni gennaio una delle tradizioni più antiche e sentite dell'Abruzzo interno. La Festa delle Panette si celebra in onore di San Sebastiano Martire, patrono del paese, e trasforma per alcuni giorni questo piccolo centro montano di poche decine di abitanti nel fulcro di un rito collettivo che intreccia devozione religiosa, memoria contadina e identità comunitaria.
Cuore della festa sono le Panette (o Panicelle), pani votivi dalla forma inconfondibile. Nei giorni che precedono la ricorrenza, le donne del borgo impastano semplice pasta di farina e acqua e la lavorano in otto palline disposte in due file da quattro, poi pressate con un antico stampo di legno che vi imprime le iniziali del Santo. Cotte nel forno comunale a legna, le panette vengono lasciate raffreddare su teli e infine sistemate dalle ragazze del paese in ceste di vimini ornate di drappi rossi, fiori e ricami preziosi.
Il momento più suggestivo è la processione: le giovani del borgo portano in equilibrio sul capo le ceste colme di panette, sfilando dal paese fino alla piccola chiesa dedicata al Santo sulle rive del fiume Giovenco. Dopo la celebrazione solenne, i pani vengono benedetti e distribuiti ai fedeli e ai pellegrini. La devozione popolare vuole che le panette, conservate sul davanzale delle finestre per l'intero anno e rinnovate a ogni festa di San Sebastiano, proteggano la casa dalle calamità naturali, in particolare dalle tempeste di grandine.
La Festa delle Panette è molto più di una ricorrenza religiosa: è il rito che tiene insieme una comunità piccola e tenace, capace di richiamare a San Sebastiano dei Marsi tanti visitatori e figli del paese emigrati altrove. Tra il calore del forno, i fuochi accesi e i canti, la manifestazione racconta l'anima autentica dell'Abruzzo montano, dove le tradizioni votive legate al pane hanno attraversato i secoli senza spegnersi.
Anche per il 2026 la comunità di San Sebastiano dei Marsi, unica frazione del Comune di Bisegna (AQ), si prepara a rinnovare la Festa delle Panette in onore di San Sebastiano Martire. Le date precise e il programma dettagliato dell'edizione non risultano ancora pubblicati: la tradizione fissa il cuore della festa attorno al 19 gennaio, con la preparazione dei pani votivi nei giorni precedenti, la processione delle ragazze con le ceste ornate di drappi rossi fino alla chiesetta sul fiume Giovenco e la benedizione delle panette distribuite ai fedeli.
La festa si tiene nella frazione di San Sebastiano dei Marsi, Comune di Bisegna (AQ), nella Valle del Giovenco, all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, a circa 1.120 metri di quota.
In auto: dal casello di Pescina (A25) si prosegue verso la Valle del Giovenco in direzione Bisegna. Le strade di montagna in gennaio possono presentare neve e ghiaccio: si consiglia equipaggiamento invernale. La stazione ferroviaria più vicina è Pescina, sulla linea Roma-Pescara.
La festa si concentra attorno al 18-20 gennaio, con la preparazione dei pani nei giorni precedenti e la processione il 19 gennaio, giorno di San Sebastiano Martire.
Comune di Bisegna. L'ingresso è libero.
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San Sebastiano dei Marsi