Il concerto di Natale della tradizione colta e popolare dei Peloritani
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Notti disiata è uno degli appuntamenti più amati e radicati del Natale messinese. Da oltre vent'anni, il giorno di Santo Stefano (26 dicembre), la chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire, lungo la centralissima via Garibaldi a Messina, accoglie un concerto che mette in dialogo la tradizione musicale colta e quella popolare del Natale siciliano. Il titolo completo della rassegna, "Versi, suoni e canti del Natale nella tradizione colta e popolare", racchiude perfettamente lo spirito della serata.
Cuore pulsante del concerto sono gli antichi suoni pastorali legati alla tradizione della novena. I ciaramiddari peloritani suonano la zampogna "a paro", simbolo del Natale mediterraneo, riportando in vita melodie che per secoli hanno accompagnato i giorni che precedono la Natività nei villaggi dei monti Peloritani. È un patrimonio immateriale che il concerto contribuisce a salvaguardare e a trasmettere alle nuove generazioni.
Accanto alle zampogne, il programma alterna momenti di musica colta — voci soliste, organo, ensemble da camera e quartetti — a canti di questua e novene della tradizione siciliana, spesso eseguiti da formazioni specializzate nel repertorio etnomusicologico dell'isola. La guida all'ascolto, affidata negli anni all'etnomusicologo Mario Sarica, accompagna il pubblico nella lettura storica e culturale dei brani proposti.
La manifestazione è promossa dall'Associazione culturale Kíklos e dal Museo della Cultura e Musica Popolare dei Peloritani, realtà impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio musicale siciliano, con il patrocinio del Comune di Messina e la collaborazione di istituzioni musicali locali come l'Orchestra da Camera di Messina.
Più di un semplice concerto, Notti disiata è un rito collettivo che restituisce alla città e all'intera provincia di Messina, in Sicilia, il senso più profondo del Natale popolare: quello fatto di pastori, zampogne, poesia dialettale e devozione. Per il visitatore è un'occasione unica per scoprire, in un luogo barocco di grande fascino, una tradizione viva e autentica del Sud Italia.
Al momento gli organizzatori, l'Associazione Kíklos e il Museo della Cultura e Musica Popolare dei Peloritani, non hanno ancora comunicato la data ufficiale né il programma dell'edizione 2026 di Notti disiata. Sulla base della lunga tradizione del concerto, l'appuntamento è atteso anche quest'anno il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, nella chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire a Messina. Il programma, come da consuetudine, dovrebbe alternare il suono delle zampogne peloritane, le novene, i canti di questua e momenti di musica colta. Aggiorneremo questa scheda non appena saranno resi noti i dettagli ufficiali.
Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire, via Garibaldi, Messina (centro città).
Il 26 dicembre, nel tardo pomeriggio (l'edizione 2025 è iniziata alle 17:30).
La chiesa si trova in pieno centro, a pochi passi dal Duomo e dalla stazione ferroviaria di Messina Centrale. Comoda da raggiungere a piedi, con i mezzi pubblici urbani o con il tram cittadino. Chi arriva in auto può utilizzare i parcheggi del centro.
L'ingresso al concerto è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
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Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire
Via Garibaldi, 98122 Messina