Un mese di jazz diffuso tra chiostri, monasteri e piazze di Nocera Inferiore
Nato nel 2023, il Nocera Jazz Festival è diventato in poche stagioni uno degli appuntamenti musicali più riconoscibili dell'estate in provincia di Salerno. L'idea di partenza è semplice e ambiziosa insieme: portare il jazz fuori dai teatri e dentro la città, scegliendo come palcoscenici i luoghi che raccontano la storia di Nocera Inferiore. Il risultato è una rassegna diffusa che, ogni luglio, distribuisce i concerti su più settimane e su più sedi, invitando il pubblico a spostarsi a piedi da un chiostro all'altro.
La formula del festival è quella del festival itinerante. Le sedi principali sono il Chiostro degli Olivetani, il Chiostro della Curia Diocesana, il Monastero di Sant'Anna e Piazza del Corso, cuore commerciale e sociale della città. Dal 2026 si è aggiunta la Caserma Tofano, spazio storico di grande fascino reso disponibile grazie all'intesa tra il Comune di Nocera Inferiore e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino: una novità che ha permesso di ospitare i concerti di maggior richiamo in una cornice fino a poco tempo fa preclusa al pubblico.
L'edizione 2026 è stata la più lunga e ricca di sempre: quasi un mese di programmazione, dal 3 al 30 luglio, con dieci appuntamenti. Il cartellone si è aperto con il Fabrizio Bosso Quartet al Chiostro degli Olivetani e si è chiuso con Eduardo De Crescenzo e il suo progetto Essenze Jazz alla Caserma Tofano. Nel mezzo, il funk britannico degli Incognito, il Devil Quartet di Paolo Fresu, la voce israeliana di Noa, il jazz-pop di Sergio Caputo e il napoletano Walter Ricci con Neapolis Mambo, accanto a formazioni del territorio come il Jalisse Bascià Trio, Frankarmada e la cantante Alessandra Tumolillo.
Pur avendo il jazz come baricentro, la rassegna non si chiude in un solo genere. Nelle varie edizioni si sono alternati swing, bossa nova, blues, soul, funk, canzone d'autore italiana e musica mediterranea: una scelta che ha allargato molto il pubblico, avvicinando alla programmazione anche chi non frequenta abitualmente i club jazz. La direzione artistica è affidata a Il Moro, storico locale cittadino, in collaborazione con Sofy Music, mentre l'iniziativa gode del patrocinio del Ministero della Cultura tramite la Soprintendenza, della Camera di Commercio di Salerno, di Confcommercio, dell'ASL Salerno, della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno e del Museo San Prisco.
Nocera Inferiore è il centro principale dell'Agro nocerino-sarnese, l'area della Campania compresa tra il Vesuvio, i Monti Lattari e la valle del Sarno. Città di antica origine, conserva monumenti di grande interesse come il Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, il Castello Fienga e un tessuto di chiostri e monasteri che il festival ha saputo riportare al centro della vita cittadina. La posizione, a metà strada tra Napoli, Salerno e la Costiera Amalfitana, la rende facilmente raggiungibile e ne fa una tappa comoda per chi trascorre l'estate in zona.
Le serate cominciano al tramonto, quando la temperatura si fa più gradevole e i cortili si riempiono. Il pubblico è eterogeneo: appassionati che seguono i grandi nomi, famiglie del quartiere, giovani attratti dai progetti più contemporanei. Nei chiostri l'acustica naturale e le dimensioni contenute creano un rapporto ravvicinato tra musicisti e ascoltatori, mentre gli appuntamenti in Piazza del Corso hanno un carattere più aperto e popolare. È questa alternanza tra intimità e festa cittadina a definire l'identità del Nocera Jazz Festival.
L'edizione 2026 ha segnato una svolta per il Nocera Jazz Festival. Grazie all'intesa tra il Comune di Nocera Inferiore e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, la Caserma Tofano è entrata tra le sedi principali della rassegna, ospitando i concerti di maggior richiamo. Attorno a questo nuovo polo sono rimasti i luoghi storici del festival: il Chiostro degli Olivetani, il Chiostro della Curia Diocesana, il Monastero di Sant'Anna e Piazza del Corso.
Il programma, con la direzione artistica de Il Moro in collaborazione con Sofy Music, si è esteso su quattro settimane, dal 3 al 30 luglio, alternando jazz strumentale, funk, canzone d'autore e sonorità mediterranee. Tra i momenti più attesi, il Devil Quartet di Paolo Fresu, la voce di Noa e la serata conclusiva con Eduardo De Crescenzo e il progetto Essenze Jazz. Il concerto di Ron, inizialmente annunciato per il 12 luglio, è stato sostituito dall'appuntamento con il Sergio Caputo Quartet di domenica 19 luglio, con validità dei biglietti già acquistati.
Apertura degli accessi alle 20:30, inizio dei concerti alle 21:30.
In treno: la stazione di Nocera Inferiore si trova sulla linea Napoli–Salerno ed è servita da numerosi regionali; dalla stazione le sedi del festival si raggiungono a piedi in pochi minuti. In auto: uscita Nocera Inferiore sull'autostrada A30 oppure Nocera–Pagani sulla A3 Napoli–Salerno. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino a circa 45 km, aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi a circa 25 km.
Nell'edizione 2026 l'apertura degli accessi era fissata alle 20:30, con inizio dei concerti alle 21:30 (alle 21:00 l'eventuale opening act).
I biglietti dei singoli concerti e gli abbonamenti sono venduti online sulla piattaforma postoriservato.it. Il prezzo varia in base al concerto e al settore scelto; l'abbonamento riguarda gli spettacoli ospitati alla Caserma Tofano. Vista la capienza limitata dei chiostri, conviene acquistare con anticipo.
Portare una giacca leggera: nei chiostri, a tarda sera, la temperatura scende. Nocera Inferiore offre alberghi e bed and breakfast, ma molti spettatori scelgono di alloggiare a Salerno o lungo la Costiera Amalfitana, a meno di un'ora di distanza.
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Caserma Tofano, Chiostro degli Olivetani, Chiostro della Curia Diocesana, Monastero di Sant'Anna, Piazza del Corso
Via Francesco Solimena, 84014 Nocera Inferiore