Un'arena effimera di paglia tra teatro, musica e poesia nella campagna di Cotignola
Ci sono festival che si tengono nei teatri di pietra delle grandi città e altri che, ogni anno, devono prima essere letteralmente costruiti. Nell'Arena delle Balle di Paglia appartiene alla seconda categoria: l'anfiteatro che ospita gli spettacoli viene innalzato a mano, con centinaia di balle di paglia raccolte nei campi dopo la mietitura, in aperta campagna lungo via Cenacchio, a Cotignola, nel cuore della Bassa Romagna in provincia di Ravenna. È un'arena di ispirazione greca, fatta solo di materiali naturali, destinata a vivere il tempo di un'estate e poi a dissolversi: per questo si parla di teatro effimero.
Il luogo non è scelto a caso. L'arena sorge nel punto in cui il Canale Emiliano Romagnolo incrocia il fiume Senio, in un paesaggio agricolo che diventa parte integrante dello spettacolo. Qui, per una settimana di luglio, si alternano concerti, teatro, danza, circo contemporaneo, narrazioni, opere di land-art e incontri poetici. La proposta è volutamente multidisciplinare e accoglie tanto i grandi nomi della scena italiana quanto le ricerche più sperimentali.
Il festival nasce nel 2008 dall'Associazione Primola Cotignola - Centro di Promozione Culturale e Ricerca, e nel corso delle sue edizioni ha accolto oltre quattrocento artisti, tra cui nomi di primo piano come Marco Paolini, Vinicio Capossela, Moni Ovadia ed Elena Bucci. Ma il tratto che lo rende unico è il modo in cui prende vita: l'arena viene costruita grazie al lavoro di decine di volontari, in un rito collettivo che precede gli spettacoli e che da solo racconta lo spirito della manifestazione.
La diciottesima edizione, in programma dall'8 al 14 luglio 2026, è dedicata al tema "Esperanza che la paglia ci salvi". Al centro c'è "Esperanza", una barca di canne di bambù lunga venti metri realizzata e collocata nella piazza di Cotignola a partire dal Natale 2025: nel suo tragitto metaforico salpa con a bordo un equipaggio di sognatori della Romagna, per portare in salvo le attese e le speranze delle comunità attraversate dal fiume. L'edizione cotignolese è preceduta da "Granarolo Effimero", un'anteprima di alcune giornate ospitata a Granarolo (frazione di Faenza).
Più che un cartellone di eventi, l'Arena delle Balle di Paglia è un'esperienza: si arriva al tramonto, si attraversa la campagna a piedi o in bicicletta e ci si siede su balle di paglia per ascoltare musica e parole sotto il cielo della Romagna. Un evento che da quasi vent'anni rende Cotignola un piccolo, sorprendente punto di riferimento per il teatro di ricerca e la cultura dal vivo in Emilia-Romagna.
L'edizione 2026 - la diciottesima - dell'Arena delle Balle di Paglia è in programma da mercoledì 8 a martedì 14 luglio a Cotignola (RA), in via Cenacchio. Il filo conduttore è "Esperanza che la paglia ci salvi": prosegue il viaggio iniziato nel Natale 2025 con "Esperanza", la barca di canne di bambù di venti metri collocata nella piazza del paese, che salpa metaforicamente con a bordo l'equipaggio dei sognatori della Romagna per trarre in salvo le attese e le speranze delle comunità attraversate dal fiume.
Come ogni anno, l'arena di paglia ospiterà concerti, musica, arte, narrazioni e incontri poetici, con un cartellone multidisciplinare che spazia dal teatro alla land-art. L'edizione è preceduta da "Granarolo Effimero", anteprima del festival a Granarolo (frazione di Faenza).
Il programma dettagliato della diciottesima edizione, con i nomi di artisti e compagnie, gli orari e i singoli spettacoli, è annunciato dall'Associazione Primola Cotignola nelle settimane che precedono il festival. La struttura abituale prevede sette serate consecutive (dall'8 al 14 luglio) con concerti, spettacoli teatrali, danza, circo contemporaneo, narrazioni, opere di land-art e incontri poetici nell'arena effimera di via Cenacchio.
Nelle edizioni passate il festival ha accolto oltre quattrocento artisti, tra cui Marco Paolini, Vinicio Capossela, Moni Ovadia ed Elena Bucci. Per il programma completo 2026 si rimanda al sito ufficiale www.primolacotignola.it e ai canali social del festival.
Tema 2026 "Esperanza che la paglia ci salvi", con la barca di canne di bambù lunga venti metri partita dalla piazza di Cotignola. Diciottesima edizione del festival e anteprima "Granarolo Effimero".
L'arena viene costruita in aperta campagna lungo via Cenacchio, a Cotignola (RA), nel punto in cui il Canale Emiliano Romagnolo incontra il fiume Senio.
Si raggiunge facilmente da Lugo, Faenza e Ravenna. Il parcheggio è allestito presso il campo sportivo di via Cenacchio, a circa un chilometro dall'arena: l'ultimo tratto si percorre a piedi o in bicicletta, immersi nel paesaggio agricolo.
È previsto un servizio navetta per le persone con mobilità ridotta, su prenotazione al numero +39 333 4183149 (anche via WhatsApp).
Associazione Primola Cotignola, Via Zanzi 28, 48033 Cotignola (RA). Telefono +39 333 4183149, email [email protected]. Programma e aggiornamenti su www.primolacotignola.it e sui canali social del festival.
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Arena delle Balle di Paglia
Via Cenacchio, 48033 Cotignola