Festival minimo di innovazione sociale in Appennino
Minimo Comune Multiplo è un festival di innovazione sociale che si tiene a Bardi, borgo dell'alta Val Ceno nell'Appennino parmense, in provincia di Parma (Emilia-Romagna). La manifestazione affronta in modo diretto il tema dello spopolamento delle aree interne, una sfida che da decenni segna i territori montani: a Bardi la popolazione si è ridotta di circa il 12% nell'ultimo decennio e di oltre il 60% negli ultimi cinquant'anni. Il festival nasce per ribaltare la prospettiva e raccontare le esperienze che, anche nei contesti più periferici e fragili, hanno saputo immaginare soluzioni nuove.
Il titolo gioca sull'espressione matematica del minimo comune multiplo e ne propone una lettura sociale: «Minimo» sono le azioni quotidiane e concrete, «Comune» sono i problemi condivisi dei territori, «Multiplo» sono le reti e le alleanze che moltiplicano gli effetti del lavoro di comunità . È un festival minimo per scelta, fatto di incontri ravvicinati più che di grandi numeri, dove la conoscenza cresce solo quando viene condivisa.
L'edizione si sviluppa su tre giornate. Venerdì apre con un focus group dedicato alle nuove economie e ai servizi di comunità in montagna e con la proiezione del documentario Entroterra del collettivo Boschilla, seguita da una riflessione sul ruolo delle istituzioni e della partecipazione civica.
Il festival si inserisce in un paesaggio di forte identità : Bardi è dominata dall'imponente castello arroccato su uno sperone di diaspro rosso, uno dei manieri più scenografici dell'Appennino emiliano. È uno dei Comuni più estesi dell'Emilia-Romagna e custodisce un patrimonio di borghi, sentieri e tradizioni della montagna parmense. Promosso dal Comune di Bardi con il sostegno del Bando Partecipazione della Regione, Minimo Comune Multiplo unisce il dibattito sulle politiche territoriali alla scoperta concreta di un territorio che vuole tornare a essere abitato.
La prima edizione di Minimo Comune Multiplo, promossa dal Comune di Bardi con il Bando Partecipazione 2025 (Linea B), ha portato nell'alta Val Ceno ricercatori, amministratori, professionisti e cittadini per discutere di spopolamento e rigenerazione dei territori fragili.
Venerdì 13 il focus group sulle nuove economie e i servizi di comunità in montagna e la proiezione del documentario Entroterra del collettivo Boschilla. Sabato 14, dalle 10.30 alle 18.30, il convegno «Quali strategie per combattere lo spopolamento», con 5 crediti formativi per architetti riconosciuti dalla Federazione degli Ordini dell'Emilia-Romagna, oltre a laboratori, visite guidate e la prima traversata del «Cammino dei Principi» tra Val Ceno e Val Taro. Domenica 15 la presentazione del percorso Appennino Skill's Lab. L'evento è stato seguito dalla stampa locale, dalla Gazzetta di Parma a Il Nuovo Giornale.
Bardi si raggiunge in auto dalla Val Ceno; da Parma si percorre la SS62 e la SP28 in direzione Fornovo-Varsi-Bardi (circa un'ora di viaggio). La stazione ferroviaria più vicina è quella di Fornovo di Taro, sulla linea Parma-La Spezia, da cui proseguire in auto o con i collegamenti su gomma.
Gli incontri si svolgono nel centro di Bardi; il convegno con crediti per architetti si tiene in Via Pietro Cella 3.
La partecipazione agli incontri è gratuita. Per il convegno accreditato è richiesta l'iscrizione tramite modulo online. Informazioni: [email protected].
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Bardi - Alta Val Ceno
Via Pietro Cella 3, 43032 Bardi