Il festival storico del cinema del reale ad Avellino, in Irpinia
Il Laceno d'Oro International Film Festival è una delle manifestazioni cinematografiche più longeve d'Italia. La prima edizione risale al 1959, quando due giovani intellettuali irpini, Camillo Marino e Giacomo d'Onofrio, diedero vita a una rassegna dedicata al nuovo cinema italiano erede del neorealismo. Fu Pier Paolo Pasolini a suggerire come sede l'altopiano del Laceno, nel territorio di Bagnoli Irpino: quel paesaggio boschivo e ancora intatto gli ricordava la cultura contadina e le campagne friulane della sua infanzia. Pasolini fece parte della giuria della prima edizione, quando il premio andò a Michelangelo Antonioni per «Il grido», e restò una presenza abituale negli anni successivi.
Dopo gli esordi a Bagnoli Irpino, negli anni Sessanta la rassegna si trasferì ad Avellino e nei comuni vicini, vivendo la sua stagione più fortunata tra la fine di quel decennio e i primi anni Settanta. Dal 1959 al 1988 si susseguirono ventotto edizioni: solo il terremoto dell'Irpinia del 1980 riuscì a fermarne una. Dopo la scomparsa di Camillo Marino l'esperienza è rinata nel 2001 con il «Premio Camillo Marino», diventato nel 2007 l'attuale Laceno d'Oro, oggi organizzato dal Circolo di cultura cinematografica ImmaginAzione APS, presieduto da Antonio Spagnuolo, con la direzione artistica di Maria Vittoria Pellecchia e la responsabilità di programmazione di Aldo Spiniello.
Il cuore del festival è la selezione ufficiale, articolata in tre competizioni aperte ad autori di tutto il mondo:
Accanto alle giurie internazionali lavora una giuria popolare composta da spettatori, che assegna i propri riconoscimenti: il premio «Franca Troisi» al miglior film del concorso principale e il premio del pubblico per Spazio Campania.
Il programma non si esaurisce nelle proiezioni. Ogni edizione propone retrospettive dedicate ai maestri premiati alla carriera, masterclass e incontri con gli autori, presentazioni di libri, mostre, concerti e sonorizzazioni dal vivo di film muti o di culto, oltre a matinée riservate alle scuole del territorio. Negli anni il premio alla carriera è andato a nomi come Ken Loach, Jia Zhang-ke, Alexander Sokurov, Víctor Erice e Leos Carax, mentre il premio onorario «Pier Paolo Pasolini» celebra chi ne ha raccolto la lezione civile e poetica.
Le proiezioni si tengono nel Comune di Avellino, capoluogo dell'omonima Provincia, in Campania: da un lato il Cinema Eliseo, oggi Casa della cultura cinematografica «Camillo Marino e Giacomo d'Onofrio», dall'altro la Multisala Partenio di via Giuseppe Verdi. Alcune edizioni affiancano alle sale una programmazione on demand in streaming, e diversi eventi collaterali si spostano in altri luoghi della città e dell'Irpinia, dal Museo Irpino alla Biblioteca Provinciale, fino al Carcere Borbonico.
Per nove giorni Avellino diventa un piccolo osservatorio sul cinema indipendente internazionale, con opere che raramente arrivano nelle sale italiane e con un pubblico affezionato che discute i film all'uscita dalla proiezione. L'ingresso libero e gratuito a tutte le proiezioni è una scelta identitaria del festival: chi passa qualche giorno in Irpinia può così unire il cinema alla scoperta di un territorio noto per i suoi vini — Taurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo — e per i borghi che circondano il capoluogo.
La cinquantunesima edizione del festival irpino si terrà ad Avellino dal 5 al 13 dicembre 2026. Le sale di riferimento restano il Cinema Eliseo e la Multisala Partenio, con una parte della programmazione disponibile anche in streaming on demand.
I bandi dei tre concorsi internazionali sono aperti: le iscrizioni si effettuano attraverso il sito ufficiale del festival e la piattaforma FilmFreeway, con scadenza fissata al 31 agosto 2026. La selezione ufficiale sarà annunciata nelle settimane precedenti l'apertura.
Alle giurie internazionali si affianca la giuria popolare, che assegna il premio «Franca Troisi» al miglior film del concorso principale e il premio del pubblico per Spazio Campania.
Il festival è promosso dal Circolo di cultura cinematografica ImmaginAzione APS di Avellino, presieduto da Antonio Spagnuolo, con la direzione artistica di Maria Vittoria Pellecchia e la responsabilità della programmazione affidata ad Aldo Spiniello.
Avellino si raggiunge in auto dall'autostrada A16 Napoli–Canosa (uscite Avellino Est e Avellino Ovest); da Napoli sono circa 60 km, da Salerno una quarantina. Il capoluogo irpino è collegato a Napoli, Salerno e Benevento da autolinee regionali frequenti. L'aeroporto più vicino è Napoli–Capodichino. Le due sale del festival, Cinema Eliseo e Multisala Partenio, si trovano entrambe in città e sono raggiungibili a piedi dal centro.
Tutte le proiezioni sono a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili: conviene presentarsi con un po' di anticipo per gli eventi speciali e le masterclass. Accrediti per stampa e professionisti su richiesta alla segreteria ([email protected]); informazioni generali all'indirizzo [email protected].
Il festival si svolge in dicembre: in città il clima è fresco e umido, meglio prevedere abbigliamento invernale. Avellino offre una buona scelta di alberghi e bed and breakfast in centro; chi vuole allungare il soggiorno può visitare il Museo Irpino, l'abbazia del Goleto a Sant'Angelo dei Lombardi o le cantine del Taurasi, tutte a breve distanza.
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Cinema Eliseo e Multisala Partenio