L'antico rito carnevalesco di Rocca Grimalda, tra danze propiziatorie e maschere tradizionali
Nel borgo collinare di Rocca Grimalda, affacciato sulle valli dell'Orba e del Monferrato in provincia di Alessandria, ogni anno si rinnova uno dei carnevali più antichi e affascinanti del Piemonte: La Lachera. Lontano dalla spettacolarizzazione dei grandi carnevali, questa festa custodisce un patrimonio rituale di straordinario valore etno-antropologico, tanto da essere diventata un punto di riferimento per studiosi e appassionati di folklore di tutta Europa.
La Lachera è da sempre interpretata come un rito allegorico di propiziazione della fertilità, legato al ciclo delle stagioni e al passaggio dall'inverno alla primavera. La tradizione popolare la collega anche alla memoria di un'antica rivolta contadina contro i soprusi feudali. Il cuore del corteo è una processione nuziale, simbolo di rinascita e di abbondanza per il raccolto a venire, in cui ogni gesto, ogni musica e ogni movimento seguono regole precise, tramandate oralmente di generazione in generazione.
La forza della Lachera sta nella sua galleria di figure codificate, riconoscibili dai costumi elaborati e dal forte valore simbolico:
Il corteo si muove al ritmo di danze tramandate da secoli: la Lachera, la Giga tra gli sposi e i Laché, e il Calisun tra la Sposa e i Laché, a cui si aggiungono la Curenta dir Butej e la Monferrina. Le musiche, eseguite dal vivo, scandiscono ogni momento della festa.
La festa si articola tradizionalmente in due giornate. Il sabato la Lachera percorre le cascine della campagna con questue, danze e momenti conviviali nelle aie, fino al grande rogo serale e alla distribuzione dello zemin, la zuppa calda della tradizione. La domenica il corteo invade le vie del centro storico, accompagnato da gruppi ospiti, burattini giganti, trampolieri e animazioni per i bambini al Belvedere. Nelle sale del Municipio non manca la gastronomia locale, con frittelle, farinata, salumi e piadine.
A custodire questa memoria collettiva è il Museo della Maschera di Rocca Grimalda, nato nel 2000, che documenta la tradizione della Lachera e dialoga con altri riti carnevaleschi europei. Durante i giorni di festa il museo apre le sue porte ai visitatori, completando un'esperienza che unisce spettacolo, storia e identità del Comune.
L'edizione 2026 del Carnevale Storico di Rocca Grimalda si è tenuta sabato 7 e domenica 8 febbraio.
Sabato 7 febbraio: dalle ore 17:00 la Lachera ha percorso le cascine della campagna con musica, danze e ristoro nelle aie; in serata, intorno alle ore 20:00, il tradizionale rogo di Carnevale con la distribuzione dello zemin.
Domenica 8 febbraio: dalle ore 15:00 la sfilata delle maschere nel centro storico, con gli ospiti dal Carnevale di Zeri (Toscana) e i Pauliteiros dal Portogallo. Nel pomeriggio, al Municipio, gastronomia con frittelle, piadine, salumi e farinata, mostre di maschere veneziane e cartapesta; per i bambini clown, trampolieri e burattini giganti al Belvedere. Aperto il Museo della Maschera.
Rocca Grimalda si trova in provincia di Alessandria, nel Monferrato. In auto: autostrada A26, uscita Ovada, poi pochi chilometri verso il borgo. In treno: stazione di Ovada, collegata ad Alessandria e Genova, con proseguimento in bus o taxi.
Il Carnevale si svolge tradizionalmente in due giornate, sabato e domenica, nel periodo di Carnevale (gennaio-febbraio).
La manifestazione si svolge per le vie e le piazze del centro storico: la partecipazione alle sfilate è gratuita.
Indossare abbigliamento caldo e scarpe comode per seguire la questua nelle cascine. Da non perdere la visita al Museo della Maschera durante i giorni di festa.
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Centro storico di Rocca Grimalda