I vicoli del borgo ricoperti di petali per la solennità del Corpus Domini
Fumone è uno dei borghi più riconoscibili del Lazio meridionale: un cono di roccia a 793 metri di altitudine, tra i Monti Ernici e i Monti Lepini, che domina l'intera valle. Non a caso è chiamato la Terrazza della Ciociaria. Qui, ogni anno, la solennità del Corpus Domini trasforma il dedalo di vicoli del centro storico in una galleria all'aperto: le pietre spariscono sotto un tappeto floreale continuo, che accompagna il percorso della processione eucaristica.
Fumone appartiene alla rete dei comuni della provincia di Frosinone che, nella stessa domenica, allestiscono le loro infiorate: Alatri, Ferentino, Sora, Cervaro e l'Abbazia di Casamari. È una tradizione collettiva che unisce l'intera Ciociaria e che il portale turistico provinciale descrive con un'immagine efficace: per il Corpus Domini le strade e i borghi si trasformano in prati fioriti, con scene della vita di Gesù e della Madonna. Ad Alatri, poco distante, il tappeto floreale ha ottenuto nel 1999 un riconoscimento del Guinness dei Primati come il più lungo e ininterrotto al mondo, con quasi 1.476 metri.
Il lavoro non è improvvisato. I bozzetti vengono studiati con settimane di anticipo, i fiori raccolti e selezionati nei giorni precedenti, i petali separati per colore e conservati al fresco. La tavolozza è quella spontanea della campagna ciociara: il giallo della ginestra, l'azzurro dei fiori di campo, il rosso dei garofani, il verde del bosso e del finocchio selvatico. La posa avviene nelle ore più fresche, tra il tardo pomeriggio del sabato e la mattina della domenica, quando le famiglie e i gruppi di volontari lavorano fianco a fianco inginocchiati sull'acciottolato.
La caratteristica più affascinante dell'infiorata è la sua fragilità. Il tappeto viene completato poco prima della celebrazione e poi attraversato dalla processione: il passaggio del Santissimo Sacramento e dei fedeli disfa progressivamente i disegni. Chi arriva nel primo mattino vede l'opera integra; chi arriva nel pomeriggio ne trova soltanto le tracce. È esattamente questo il senso religioso del gesto — offrire ciò che di più bello si sa fare, sapendo che durerà lo spazio di una liturgia.
Nessuna infiorata è uguale all'altra, e a Fumone la differenza la fa il contesto. Il percorso si snoda tra archi, portali e scalinate del borgo medievale, fino alle vicinanze del Castello Longhi De Paolis, la fortezza che fu prigione di papa Celestino V nel 1295 e che oggi custodisce giardini pensili tra i più alti d'Europa. Fumone fu per secoli la sentinella dello Stato Pontificio, capace di avvisare Roma con segnali di fumo di giorno e con fuochi di notte: da qui il detto popolare «quando Fumone fuma, tutta la Campagna trema».
La data segue il calendario liturgico e cambia ogni anno: il Corpus Domini cade la domenica successiva alla solennità della Santissima Trinità, quindi tra la fine di maggio e la seconda metà di giugno. Il consiglio è di arrivare presto, quando i colori sono ancora vivi e la luce del mattino esalta il contrasto tra i petali e la pietra grigia dei vicoli. Una visita a Fumone si combina facilmente con le altre infiorate della Ciociaria, tutte nella stessa giornata e a breve distanza l'una dall'altra.
Nel 2026 la solennità del Corpus Domini è caduta domenica 7 giugno. Fumone ha rinnovato la sua infiorata insieme agli altri centri della Ciociaria che condividono questa tradizione — Alatri, Ferentino, Sora, Cervaro e l'Abbazia di Casamari — come indicato dal portale turistico della provincia di Frosinone.
Come ogni anno, i quadri floreali sono stati composti direttamente sull'acciottolato dei vicoli del borgo, con petali, ginestra, bosso e finocchio selvatico, per essere poi attraversati dalla processione con il Santissimo Sacramento. L'accesso al percorso è stato libero e gratuito.
In auto dall'autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Anagni-Fiuggi, poi circa 15-20 minuti di strada provinciale. Da Roma il tragitto complessivo è di poco più di un'ora. In treno, la stazione di riferimento è Anagni-Fiuggi sulla linea Roma-Cassino, da completare con autobus o taxi.
Il borgo è pedonale: le auto vanno lasciate nei parcheggi ai piedi del paese e si sale a piedi. Sono consigliate scarpe comode, perché il percorso è in salita e su acciottolato.
La visita all'infiorata è gratuita. La visita al Castello Longhi De Paolis è invece a pagamento e si effettua su prenotazione con guida.
Arrivare nella prima mattinata per vedere i tappeti ancora intatti. Non calpestare i quadri floreali prima del passaggio della processione. In quota la temperatura è più fresca che in valle, anche a giugno.
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Centro storico di Fumone