La rievocazione medievale di Cortona e la sfida di balestra fra i cinque quintieri
La Giostra dell'Archidado è la grande rievocazione storica medievale di Cortona, splendido borgo collinare della provincia di Arezzo, in Toscana. Ogni anno, fra maggio e giugno, il centro storico cortonese si veste a festa e torna indietro di sei secoli, riportando in vita i fasti della città all'epoca dei Casali. Cortei in costume, dame e cavalieri, giullari, falconieri, sbandieratori e musici animano le piazze e i vicoli medievali, fino al duello finale di balestra che assegna l'ambito trofeo.
La manifestazione affonda le radici nel Medioevo e venne istituita ufficialmente nel 1397 per celebrare le nozze fra Francesco Casali, signore di Cortona, e la nobildonna senese Antonia Salimbeni. Quel matrimonio fu un evento di grande risonanza per l'Italia centrale dell'epoca, con invitati e doni giunti da Firenze, Rimini e Città di Castello. La giostra rievoca quei festeggiamenti e la sfida di abilità fra i balestrieri della città.
Cuore della competizione sono i cinque quintieri in cui è idealmente divisa Cortona: Sant'Andrea, San Marco e Poggio, Peccioverardi, San Vincenzo e Santa Maria. Ogni quintiere schiera i propri balestrieri, che in Piazza Signorelli tirano con la balestra antica all'italiana per colpire il bersaglio e conquistare il punteggio più alto. Il premio in palio è la verretta d'oro: la verretta è, nella tradizione cortonese, un particolare dardo a punta conica usato per la balestra. Il quintiere vincitore si aggiudica il trofeo e l'onore fino all'edizione successiva.
La Giostra dell'Archidado non è solo la sfida finale: è un lungo calendario di appuntamenti che anima Cortona per settimane. Si comincia con la suggestiva colata della cera e l'offerta dei ceri a Santa Margherita, patrona della città, si prosegue con il festival internazionale della bandiera Bigordi e Banderie, i mercatini medievali con antichi mestieri e sapori, il Palio delle Civette di tiro con l'arco e la spettacolare rievocazione del matrimonio fra Francesco e Antonia. Un'occasione perfetta per scoprire Cortona, città d'arte etrusca e medievale affacciata sulla Val di Chiana.
L'edizione numero 31 della Giostra dell'Archidado ha confermato il ricco calendario di appuntamenti che precede la sfida finale di balestra, fra cerimonie storiche, festival della bandiera, mercatini medievali e rievocazioni in costume nel centro di Cortona.
Il quintiere di Sant'Andrea ha vinto l'edizione 2026: dopo il pareggio a 15 punti con Peccioverardi, si è imposto allo spareggio per 5 a 3. A difendere i colori di Sant'Andrea i fratelli Marco e Umberto Ferranti; Marco Ferranti è stato premiato come miglior balestriere dell'edizione. Per Sant'Andrea è la 14ª affermazione, primato assoluto della giostra.
Il cuore della manifestazione è Piazza Signorelli, nel centro storico di Cortona (AR). Diversi appuntamenti coinvolgono anche Piazza della Repubblica, Piazza del Duomo e il santuario di Santa Margherita.
Cortona si raggiunge in auto dall'uscita autostradale Valdichiana (A1), poi seguendo le indicazioni per il centro. In treno, le stazioni di riferimento sono Camucia-Cortona e Terontola-Cortona, collegate al centro storico con autobus. Si consiglia di parcheggiare nei posteggi a valle e salire a piedi o con le scale mobili, dato che il centro è a traffico limitato.
La manifestazione si sviluppa fra maggio e giugno, con la giostra finale la seconda o terza domenica di giugno nel pomeriggio.
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Piazza Signorelli
Piazza Luca Signorelli, 52044 Cortona