Un weekend alla scoperta dei luoghi nascosti di Macerata con il FAI
Le Giornate FAI di Primavera rappresentano la più importante manifestazione nazionale dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico, storico e paesaggistico italiano. Organizzate dal FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano dal 1993, ogni anno trasformano un intero fine settimana di primavera in una grande festa diffusa della cultura, con l'apertura straordinaria di centinaia di luoghi normalmente chiusi o poco conosciuti in tutta Italia.
Nel Comune di Macerata, capoluogo dell'omonima provincia nelle Marche, l'evento è curato dalla Delegazione FAI Marche e propone un percorso che svela il volto più intimo e segreto della città , abitualmente nascosto ai visitatori.
Il cuore delle aperture maceratesi ruota attorno ad alcuni dei monumenti simbolo della città :
L'iniziativa si estende anche al resto della provincia, con aperture a Camerino (il centro di ricerca ChIP dell'Università di Camerino e il Palazzo Arcivescovile), Recanati (il Teatro Persiani e l'Orto sul Colle dell'Infinito) e Montecosaro.
Una delle caratteristiche più apprezzate delle Giornate FAI è il ruolo degli Apprendisti Ciceroni: studenti delle scuole superiori del territorio che, dopo un percorso di formazione, accompagnano il pubblico illustrando la storia e le curiosità dei luoghi visitati. A Macerata e provincia sono coinvolti centinaia di ragazzi provenienti dagli istituti del territorio, in un'esperienza che unisce educazione al patrimonio e cittadinanza attiva.
Le visite si svolgono a contributo libero: un piccolo gesto di sostegno che permette al FAI di proseguire la sua missione di tutela. L'appuntamento, atteso ogni primavera, è un'occasione unica per riscoprire l'identità culturale di Macerata e delle Marche attraverso luoghi che raramente si possono visitare.
L'edizione 2026 delle Giornate FAI di Primavera, la trentaquattresima a livello nazionale, si è tenuta sabato 21 e domenica 22 marzo. A Macerata il programma ha offerto un percorso inedito tra alcuni dei luoghi più rappresentativi della città .
Protagonista assoluto l'Arena Sferisterio, con un "backstage" dedicato alle aree solitamente nascoste del teatro all'aperto. Il Teatro Lauro Rossi ha aperto palcoscenico, corridoi e zone di preparazione, mentre la Basilica della Madonna della Misericordia ha proposto il viaggio simbolico "Inedita Misericordia".
Le visite, a contributo libero, sono state accompagnate dagli Apprendisti Ciceroni, studenti degli istituti superiori di Macerata e provincia. L'iniziativa si è estesa anche a Camerino, Recanati e Montecosaro.
Orari: sabato 21 marzo ore 15:00-18:00; domenica 22 marzo ore 10:00-13:00 e 15:00-18:00.
Macerata è raggiungibile in auto dall'autostrada A14 (uscita Civitanova Marche) e dalla superstrada SS77. La stazione ferroviaria di Macerata è collegata alla linea Civitanova Marche-Albacina. Il centro storico, dove si trovano i luoghi delle aperture, è in gran parte pedonale: si consiglia di utilizzare i parcheggi a ridosso delle mura.
Le aperture si svolgono in genere il sabato pomeriggio e la domenica (mattina e pomeriggio). Le visite sono a contributo libero, con un sostegno suggerito al FAI. Si consiglia di consultare il sito ufficiale www.giornatefai.it per gli orari aggiornati di ciascun luogo e le eventuali modalità di prenotazione.
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Arena Sferisterio, Teatro Lauro Rossi, Basilica della Madonna della Misericordia