Un weekend di aperture straordinarie nei palazzi e nelle ville segrete di Roma
Le Giornate FAI di Primavera sono la più grande manifestazione dedicata al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Promosse dal FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano ETS a partire dal 1993, si svolgono ogni anno in un weekend di marzo e coinvolgono centinaia di città in tutta la penisola. A Roma, nella Città metropolitana di Roma Capitale e più in generale nel Lazio, l'iniziativa assume un rilievo particolare: la densità di palazzi istituzionali, ville storiche, complessi religiosi e sedi diplomatiche rende possibile un programma di aperture che non ha eguali altrove.
Il cuore dell'iniziativa è l'apertura straordinaria di luoghi che nel resto dell'anno restano chiusi o accessibili solo su autorizzazione. Nelle ultime edizioni romane hanno aperto le porte, tra gli altri, il Palazzo della Cancelleria — primo grande esempio di architettura rinascimentale a Roma, con il celebre Salone dei Cento Giorni affrescato da Giorgio Vasari —, il Palazzo di Giustizia sede della Corte Suprema di Cassazione, il Ministero dell'Istruzione e del Merito a Trastevere con i suoi cinque cortili interni, la Reale Accademia di Spagna al Gianicolo, Villa Lante al Gianicolo, oggi sede dell'Ambasciata d'Irlanda, e Villa Spada.
Alcune aperture sono riservate agli iscritti FAI, che godono comunque di un accesso prioritario a tutti i siti: è il caso, in diverse edizioni, di Palazzo Corrodi. Chi non è ancora iscritto può tesserarsi direttamente in loco, nei banchetti allestiti davanti ai luoghi visitabili.
La formula che rende riconoscibili le Giornate FAI è l'accompagnamento degli Apprendisti Ciceroni: studenti di scuole superiori e università, formati dai volontari FAI e dai docenti, che guidano i visitatori raccontando la storia, l'architettura e le vicende dei luoghi. Ogni anno sono decine di migliaia in tutta Italia, e a Roma coinvolgono numerosi istituti della città e della provincia. È un progetto di educazione al patrimonio che dà alla manifestazione un carattere fortemente partecipativo e intergenerazionale.
Le Giornate FAI di Primavera sono organizzate sul territorio dalle Delegazioni FAI, strutture di volontari che ogni anno selezionano i luoghi, ottengono le autorizzazioni dai proprietari e curano l'accoglienza. Nel Lazio le delegazioni coprono, oltre a Roma, le province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, con aperture in borghi, aree archeologiche, castelli e complessi rurali che allargano lo sguardo ben oltre la Capitale.
Per chi vive a Roma, è l'occasione di entrare finalmente in edifici davanti ai quali si passa ogni giorno senza poterli varcare. Per chi visita la città, è un'esperienza diversa dal circuito turistico classico: niente code ai musei più noti, ma cortili, scaloni monumentali, biblioteche storiche e giardini che raccontano una Roma meno battuta. La primavera romana, con le prime giornate tiepide e i giardini in fiore, offre inoltre la cornice ideale per un itinerario a piedi tra un'apertura e l'altra, soprattutto nella zona del Gianicolo e nel centro storico.
Il programma completo, aggiornato provincia per provincia, viene pubblicato sul sito ufficiale del FAI nelle settimane che precedono l'evento, con orari, indirizzi, durata delle visite e indicazione dei siti su prenotazione. Vale la pena consultarlo con anticipo: i luoghi più richiesti esauriscono rapidamente i turni disponibili.
L'edizione 2026 delle Giornate FAI di Primavera si è tenuta nel weekend del 21 e 22 marzo, mobilitando circa 7.500 volontari e 17.000 Apprendisti Ciceroni per l'apertura di 780 luoghi in 400 città. A Roma l'offerta ha toccato il centro storico, il Gianicolo e Trastevere, con visite guidate a contributo libero e accesso prioritario per gli iscritti FAI.
Accanto alle aperture ordinarie, il FAI ha proposto un percorso inedito dedicato agli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, con siti selezionati in otto regioni italiane. I fondi raccolti durante il weekend sono destinati al restauro e alla conservazione dei beni gestiti dalla Fondazione.
Il programma completo, provincia per provincia, era consultabile sul sito ufficiale delle Giornate FAI.
Roma è servita dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, dalle stazioni ferroviarie di Roma Termini e Roma Tiburtina e dalla rete metropolitana (linee A, B, B1, C). La maggior parte delle aperture si trova nel centro storico o sul Gianicolo, facilmente raggiungibili a piedi, in autobus o in tram; l'uso dell'auto privata è sconsigliato per i limiti della ZTL.
Ingresso a contributo libero, indicativamente a partire da 3 euro a persona per sito. Gli iscritti FAI hanno accesso prioritario e possono visitare alcune aperture riservate; è possibile iscriversi sul posto.
Verificare sul sito ufficiale quali luoghi richiedono prenotazione online e portare sempre con sé un documento d'identità: nelle sedi istituzionali e ministeriali è obbligatorio. Scarpe comode e partenza mattutina sono le due raccomandazioni più utili, perché nel pomeriggio le file si allungano.
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