Un fine settimana per varcare le soglie chiuse di Roma
Le Giornate FAI d'Autunno sono la grande campagna nazionale con cui il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano ETS apre al pubblico, per un solo fine settimana, centinaia di luoghi normalmente chiusi, poco conosciuti o lontani dai consueti itinerari turistici. Sono l'edizione autunnale, gemella ma del tutto distinta, delle più celebri Giornate FAI di Primavera: cambiano il calendario e soprattutto cambiano i siti aperti, scelti ogni anno dalle delegazioni territoriali. A Roma, capoluogo della Città metropolitana di Roma Capitale e della Regione Lazio, l'appuntamento è organizzato dalla Delegazione romana del FAI e coinvolge decine di indirizzi distribuiti fra il centro storico e i municipi periferici.
Il senso dell'iniziativa è tutto qui: mostrare ciò che di norma resta dietro un portone. Nelle edizioni recenti la Delegazione di Roma ha aperto ambienti di straordinario interesse come il Casino Giustiniani Massimo ai Laterani, con i suoi affreschi ottocenteschi ispirati alla Divina Commedia di Dante, all'Orlando Furioso dell'Ariosto e alla Gerusalemme Liberata del Tasso, la chiesa di San Lorenzo in Panisperna sul colle Viminale, con gli affreschi manieristi e il sarcofago di Santa Brigida, oppure il complesso storico dell'Ospedale San Giovanni e il Palazzo dell'Acqua e della Luce. In altri anni sono stati aperti palazzi ministeriali, retrobottega monumentali e strutture tecniche che raccontano la Roma contemporanea più della Roma da cartolina. Ogni edizione propone un elenco diverso: è per questo che molti romani partecipano ogni autunno.
La cifra distintiva delle Giornate FAI è la narrazione affidata agli Apprendisti Ciceroni: studenti di scuole superiori e università - a Roma anche corsi di Architettura e Restauro - che, dopo un percorso di formazione con i volontari FAI, accolgono i visitatori e raccontano il luogo. Non si tratta di una visita guidata tradizionale ma di un progetto educativo che avvicina i più giovani al patrimonio, e che dà alle aperture un tono diretto e appassionato. Accanto a loro operano i volontari della Delegazione e dei Gruppi FAI, insieme ai proprietari e agli enti che concedono l'accesso.
Le aperture sono accessibili a tutti con un contributo libero suggerito, destinato a sostenere la missione della Fondazione: tutelare, restaurare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano. Alcuni luoghi, i più fragili o i più richiesti, sono riservati agli iscritti FAI oppure prevedono la prenotazione online: succede regolarmente per le dimore private e per gli ambienti con capienza ridotta. Chi si iscrive al FAI sul posto accede in genere alle visite riservate già durante il fine settimana.
Le Giornate FAI d'Autunno mostrano bene una caratteristica del patrimonio italiano: la sua diffusione capillare. A Roma il monumento noto convive con centinaia di beni minori, chiese sconsacrate, archivi, cortili, giardini e opifici storici che non hanno un'apertura regolare. Il fine settimana di ottobre è l'occasione, spesso l'unica dell'anno, per attraversarli. Per il visitatore straniero è anche un modo insolito di leggere la capitale: non la sequenza dei grandi siti archeologici, ma la stratificazione quotidiana di una città che ha continuato a costruirsi sopra se stessa per venti secoli.
Le date nazionali sono confermate dal FAI: sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. Come ogni anno la Delegazione di Roma selezionerà un insieme di aperture inedite fra centro storico e municipi, differenti da quelle delle edizioni precedenti e da quelle delle Giornate FAI di Primavera.
La formula resta invariata: apertura straordinaria di palazzi, chiese, ville, giardini e complessi monumentali normalmente chiusi al pubblico, narrazione affidata ai volontari e agli Apprendisti Ciceroni, ingresso con contributo libero a sostegno della Fondazione. Alcuni luoghi saranno riservati agli iscritti FAI o accessibili solo su prenotazione online.
Il programma dettagliato dei luoghi aperti a Roma non è ancora disponibile nella sua versione definitiva: sarà pubblicato sul sito del FAI e su giornatefai.it in prossimità dell'evento. Chi vuole partecipare alle visite più richieste farà bene a consultare l'elenco appena esce, perché i posti prenotabili si esauriscono rapidamente.
Roma, sedi multiple nel centro storico e nei municipi; ulteriori aperture in tutta la Città metropolitana e nel Lazio. L'elenco completo è pubblicato sul sito del FAI e su giornatefai.it.
Roma è servita dalle stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina (alta velocità) e dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Per raggiungere i singoli luoghi si consigliano metropolitana, tram e autobus ATAC: nel fine settimana il traffico in centro è intenso e i parcheggi sono molto limitati.
Contributo libero suggerito a sostegno del FAI. Alcuni siti sono riservati agli iscritti FAI o richiedono la prenotazione online tramite il portale prenotazioni della Fondazione. È possibile iscriversi al FAI anche il giorno stesso presso i banchetti allestiti nei luoghi aperti.
Scarpe comode, documento d'identità per gli ingressi negli edifici istituzionali, arrivo anticipato nelle prime ore del mattino per evitare le code più lunghe.
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Sedi varie: palazzi storici, chiese, ville e complessi monumentali del centro storico e dei municipi