Arte, scienza e natura per celebrare gli impollinatori nella Capitale
La Giornata Mondiale delle Api — il World Bee Day istituito dalle Nazioni Unite e celebrato ogni 20 maggio — trova a Roma una delle sue vetrine più ricche in Italia. Non si tratta di un festival concentrato in un'unica piazza, ma di un vero e proprio palinsesto cittadino che, nell'arco di una settimana, coinvolge la sede mondiale della FAO, l'Orto Botanico di Trastevere, il Bioparco di Villa Borghese, il Museo Civico di Zoologia e alcune aree naturali della provincia di Roma, nel Lazio.
La scelta della Capitale non è casuale: Roma ospita la sede centrale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, che coordina a livello internazionale le iniziative sulla tutela degli impollinatori. Attorno a questo baricentro istituzionale si è progressivamente costruita una rete di appuntamenti divulgativi che, di anno in anno, allarga il pubblico ben oltre gli addetti ai lavori.
Il cuore più suggestivo del programma è l'Orto Botanico di Roma, alle pendici del Gianicolo, dove nell'edizione 2026 è stata inaugurata l'installazione artistica API-LOGO dell'artista Cyril de Commarque, realizzata con il supporto tecnico della FAO e dedicata agli impollinatori selvatici. L'opera fonde linguaggio artistico e contenuto scientifico per richiamare l'attenzione sulla fragilità delle popolazioni di api selvatiche, spesso dimenticate rispetto all'ape domestica ma altrettanto decisive per gli equilibri ecologici.
Il 20 maggio, giorno esatto della ricorrenza, la sede FAO di Roma apre una mostra temporanea dedicata alle api e all'apicoltura sostenibile nello spazio del Museo e Network della FAO: reperti storici, arnie tradizionali e moderne, strumenti e innovazioni del settore raccontano l'evoluzione di un mestiere antichissimo. L'inaugurazione è accompagnata da un collegamento con il Forum internazionale sull'apicoltura che si tiene in Slovenia, il Paese che ha promosso l'istituzione della giornata presso le Nazioni Unite.
La giornata più partecipata dal pubblico romano è quella del Bioparco di Villa Borghese, che dedica una domenica intera al tema con il titolo «Api e altri insetti». Dalle 11 alle 17 si susseguono laboratori interattivi curati da Eduzoo, il gruppo di lavoro degli educatori dell'Unione Italiana Zoo e Acquari: si osserva da vicino l'attività di un alveare, si prova a riconoscere l'ape regina, si scoprono i meccanismi dell'impollinazione, si degustano mieli diversi e si modella la cera d'api. Un'attività pensata soprattutto per i bambini, ma che appassiona anche gli adulti.
Il filo conduttore di tutte le iniziative è lo stesso: circa tre quarti delle colture alimentari mondiali dipendono, in misura variabile, dall'impollinazione animale. Il declino degli impollinatori — dovuto a pesticidi, perdita di habitat, monocolture e cambiamento climatico — è quindi una questione che riguarda direttamente la tavola di tutti. Il tema scelto dalla FAO per l'edizione 2026, «Api insieme per le persone e per il pianeta», insiste proprio sulla dimensione collaborativa: apicoltori, ricercatori, istituzioni e cittadini.
Partecipare alla Giornata Mondiale delle Api è anche un buon pretesto per attraversare la Roma dei giardini: l'Orto Botanico con le sue collezioni storiche, il parco di Villa Borghese, il Giardino dei 5 Sensi e, fuori città, la Riserva naturale di Martignano, dove passeggiate guidate raccontano il rapporto fra prati fioriti, apicoltura e paesaggio laziale. Un modo diverso e più lento di vivere la Capitale in una delle stagioni più belle dell'anno.
Dal 18 al 24 maggio 2026 Roma ha dedicato agli impollinatori mostre, tavole rotonde, attività per famiglie e itinerari sul territorio, con l'obiettivo di far conoscere il ruolo delle api negli ecosistemi urbani e rurali. Il tema internazionale scelto dalla FAO, «Api insieme per le persone e per il pianeta — una partnership che ci sostiene tutti», ha messo al centro la collaborazione fra apicoltori, ricerca e istituzioni.
Il 18 maggio l'Orto Botanico ha inaugurato l'installazione artistica API-LOGO di Cyril de Commarque, realizzata con il supporto tecnico della FAO e dedicata alle api selvatiche. Il 20 maggio, giorno della ricorrenza, la sede FAO ha aperto la mostra temporanea del proprio Museo e Network. Domenica 24 maggio il Bioparco ha chiuso il palinsesto con una giornata di laboratori aperta a tutti.
Giornata «Api e altri insetti», dalle ore 11.00 alle 17.00, con cinque laboratori interattivi curati da Eduzoo, il gruppo di lavoro degli educatori dell'Unione Italiana Zoo e Acquari:
Il Bioparco si trova a Villa Borghese, Piazzale del Giardino Zoologico 1: si raggiunge con il tram 19 (fermata Bioparco), con gli autobus di superficie o a piedi dalla metro A (fermate Flaminio o Spagna). L'Orto Botanico è in Largo Cristina di Svezia 24, a Trastevere, raggiungibile a piedi da Piazza Trilussa. La sede FAO è in Viale delle Terme di Caracalla, vicino alla metro B fermata Circo Massimo.
Gli eventi all'Orto Botanico e alla FAO sono in genere gratuiti o compresi nel biglietto ordinario di ingresso; i laboratori del Bioparco sono inclusi nel biglietto d'ingresso al parco, senza costi aggiuntivi. Conviene verificare orari e modalità di prenotazione sui siti ufficiali delle singole sedi nei giorni precedenti.
Le attività al Bioparco sono molto richieste dalle famiglie: arrivare in mattinata permette di seguire più laboratori senza code. Scarpe comode e acqua sono indispensabili, soprattutto per le escursioni nelle riserve naturali.
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Sedi varie: Orto Botanico, sede FAO, Bioparco di Roma, Museo Civico di Zoologia
Piazzale del Giardino Zoologico 1, 00153 Roma