Il rito del fuoco e del ginepro per il patrono dell'Alto Molise
La Focata di Sant'Anastasio è uno dei riti del fuoco invernali più suggestivi dell'Alto Molise. Ad Acquaviva d'Isernia, comune della provincia di Isernia, i giovani del paese raccolgono nelle campagne circostanti grandi quantità di rami di ginepro, in un'atmosfera festosa fatta anche di piccole gare di forza nell'estirpazione dei rami. Il ginepro viene poi ammassato ai piedi della scalinata della chiesa, attorno a una croce di ferro.
La sera del 21 gennaio si accende il grande falò: i giovani danno prova di forza e di abilità nel controllo del fuoco, mentre la statua del santo viene posta sulla soglia della chiesa, rivolta verso le fiamme. Il fuoco arde per tutta la notte e al mattino restano solo le ceneri. Il giorno seguente, il 22 gennaio — giorno della festa liturgica del santo — si svolgono la sveglia con la banda, la questua, la Santa Messa solenne e la processione con la statua di Sant'Anastasio.
Sant'Anastasio, originariamente di nome Magundat, fu un soldato persiano convertitosi al cristianesimo e martirizzato nel VII secolo. Il suo culto in Italia si diffuse in epoca longobarda. Ad Acquaviva d'Isernia la devozione al patrono si lega da secoli a questo rito del fuoco, oggi riconosciuto come bene del patrimonio culturale immateriale e inserito nei circuiti dei riti del fuoco molisani, tra cui spicca la celebre 'Ndocciata di Agnone.
Anche nel 2026 il borgo di Acquaviva d'Isernia ha rinnovato il rito della Focata di Sant'Anastasio. La sera del 21 gennaio si è acceso il grande falò di rami di ginepro raccolti dai giovani, attorno alla croce di ferro ai piedi della scalinata della chiesa, con la statua del santo rivolta verso le fiamme. Il 22 gennaio, festa del patrono, la giornata si è aperta con la sveglia musicale, proseguendo con la Santa Messa solenne, la processione e i fuochi serali.
Acquaviva d'Isernia si trova nell'Alto Molise, in provincia di Isernia. In auto si raggiunge dalla SS652 Fondo Valle del Sangro o dalla SS17. La stazione ferroviaria più vicina è Isernia.
Il falò si accende la sera del 21 gennaio: vestirsi con abbigliamento molto caldo (gennaio in montagna è rigido) e mantenere la distanza di sicurezza dalle fiamme. Ingresso libero.
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Sagrato della chiesa parrocchiale
Piazza della Chiesa, 86080 Acquaviva d'Isernia