Festival di Teatro Azione – L'arte dell'incontro
Edizione 2026 Teatro Narrazione Monologo

Festival di Teatro Azione – L'arte dell'incontro

Il festival romano che porta in scena le nuove generazioni di attori, fra Shakespeare e regia contemporanea

Roma — Roma (258) Dal 2026
Date 01 giu — 14 giu 2026
Località Roma (258)
Prezzi
Stato Terminato

Presentazione di L'arte dell'incontro

Nato nel 2026 al TeatroBasilica di Roma, il Festival di Teatro Azione – L'arte dell'incontro è la rassegna che chiude la stagione teatrale della Capitale dando la parola ai giovani interpreti. Sotto la direzione artistica di Andrea Baracco, gli allievi del terzo anno della storica scuola di recitazione Teatro Azione lavorano al fianco di registi affermati del teatro italiano contemporaneo. Due settimane di spettacoli, studi e incontri all'ombra della Basilica di San Giovanni in Laterano.

Un festival per chi entra in scena oggi

C'è un momento preciso, nella vita di un attore, in cui la scuola finisce e comincia il mestiere. È a quel passaggio che è dedicato il Festival di Teatro Azione – L'arte dell'incontro, la rassegna che dal 2026 chiude la stagione del TeatroBasilica, nel cuore del Comune di Roma, a pochi passi da Porta San Giovanni. L'idea è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: costruire un ponte concreto fra la formazione accademica e il mondo professionale, mettendo i diplomandi della scuola Teatro Azione a lavorare gomito a gomito con registi già affermati del teatro italiano contemporaneo.

Chi c'è dietro

La direzione artistica è affidata ad Andrea Baracco, regista fra i più riconoscibili della sua generazione e docente di Interpretazione al terzo anno della scuola. Teatro Azione, fondata a Roma nel 1983 da Cristiano Censi e Isabella Del Bianco, è una delle realtà formative più longeve della Capitale: dalle sue aule sono passati interpreti oggi noti al grande pubblico, da Elio Germano a Maya Sansa, da Edoardo Pesce a Carolina Crescentini. Il festival è, in questo senso, la naturale prosecuzione pubblica di un percorso didattico che dura tre anni.

Il veleno dell'amore: il tema della prima edizione

La prima edizione ha scelto come filo conduttore Il veleno dell'amore e come materia la drammaturgia di William Shakespeare. Non un omaggio museale, ma uno strumento di lettura del presente: le commedie e le tragedie shakespeariane diventano il campo dove indagare fragilità, ossessioni e squilibri delle relazioni contemporanee. È una scelta che dice molto anche del metodo, perché il repertorio classico resta il terreno di prova più esigente per chi si affaccia al palcoscenico.

Come è fatta la programmazione

Il cuore del cartellone sono i tre saggi di diploma degli allievi del terzo anno, ciascuno affidato a un regista diverso, in scena in serie di più repliche. Attorno a questo nucleo si sviluppa una programmazione più leggera e curiosa:

  • Spettacoli lunghi — le tre produzioni shakespeariane, con compagnie numerose che superano i quindici interpreti in scena;
  • Studi e forme brevi — lavori teatrali di piccolo formato firmati dai giovani autori e interpreti della scuola;
  • Incontri con i registi — momenti di dialogo aperti al pubblico sul lavoro di costruzione dello spettacolo;
  • Consegna dei diplomi — la cerimonia finale del terzo anno, che coincide con la festa di chiusura del festival.

Il TeatroBasilica, una sala da cento posti

La sede non è un dettaglio. Il TeatroBasilica è uno spazio raccolto, un centinaio di poltroncine rosse affacciate su un palco senza distanze di sicurezza: la prossimità fra attore e spettatore è parte dell'esperienza e rende particolarmente evidente il lavoro sul corpo e sulla voce. Diretto da Daniela Giovanetti e Alessandro Di Murro, negli ultimi anni è diventato uno dei riferimenti della scena indipendente romana, con una programmazione che alterna ricerca contemporanea e riletture del repertorio.

Roma, giugno, teatro

Il festival si colloca in un momento felice del calendario culturale del Lazio: la prima metà di giugno, quando la stagione al chiuso si esaurisce e l'estate romana non è ancora entrata nel vivo. Per chi visita la Capitale è un'occasione poco turistica e molto autentica di entrare in contatto con il teatro che si fa davvero in città. Il quartiere, fra San Giovanni ed Esquilino, offre inoltre una delle concentrazioni più interessanti di trattorie e locali della Roma non da cartolina, ideale per una cena prima o dopo lo spettacolo.

Perché vale la pena andarci

Perché è un festival che non vende nomi, ma promesse. Chi ci va accetta la scommessa di vedere in scena attori all'inizio del percorso, guidati però da mani esperte: una condizione che a teatro produce spesso una qualità rara di energia e di rischio. E perché, statisticamente, qualcuno di quei volti lo si ritroverà fra qualche anno su un palcoscenico importante o su uno schermo.

L'arte dell'incontro — edizione 2026

La prima edizione del Festival di Teatro Azione – L'arte dell'incontro si è svolta al TeatroBasilica di Roma dall'1 al 14 giugno 2026, con la direzione artistica di Andrea Baracco. Tema d'esordio: «Il veleno dell'amore», affrontato attraverso la drammaturgia shakespeariana. In cartellone tre saggi di diploma degli allievi del terzo anno affidati a registi affermati, oltre a forme brevi, incontri con i registi e la cerimonia di consegna dei diplomi.

L'edizione inaugurale

Due settimane di programmazione hanno segnato il debutto della rassegna nel Comune di Roma, dall'1 al 14 giugno 2026. Il TeatroBasilica ha ospitato tre produzioni shakespeariane firmate da altrettanti registi del teatro italiano contemporaneo, ciascuna interpretata dalle compagnie degli allievi del terzo anno di Teatro Azione: compagini numerose, fra i tredici e i venti interpreti in scena. Accanto agli spettacoli lunghi hanno trovato spazio studi e lavori di piccolo formato firmati dai giovani autori della scuola, oltre a momenti di dialogo con i registi. Il festival si è chiuso il 14 giugno con la consegna dei diplomi di terzo anno e la festa finale.

Programma L'arte dell'incontro 2026

Spettacoli

  • 4, 5 e 6 giugno, ore 21La commedia degli errori, regia di Fausto Paravidino, con tredici interpreti fra cui Dionisia Ambrosio e Maria Chiara Barello.
  • 8, 9 e 10 giugno, ore 21Sogno di una notte di mezza estate, regia di Veronica Cruciani, con una compagnia di venti interpreti fra cui Olivia Angeletti e Caterina Bignante.
  • 12 e 13 giugno, ore 21 — 14 giugno, ore 18Romeo e Giulietta, regia di Michele Sinisi, con diciassette interpreti in scena.

Forme brevi e incontri

  • 12 giugno, ore 18Mezzanotte e Mezza, con Antonio Presti, Shadi Romeo e Francesco Tozzi.
  • 13 giugno, ore 17Occhi verdi d'amore di Lorenzo Bellucci e 200.000 chilometri di noi stessi di Tiziana Miglino.
  • Nel corso del festival, incontri con i registi aperti al pubblico.

Chiusura

  • 14 giugno, ore 20 — consegna dei diplomi di terzo anno e festa di fine festival.

In evidenza L'arte dell'incontro 2026

  • Prima edizione assoluta della rassegna, con la direzione artistica di Andrea Baracco.
  • Tre titoli shakespeariani affidati a Fausto Paravidino, Veronica Cruciani e Michele Sinisi.
  • Il tema «Il veleno dell'amore», che rilegge le relazioni contemporanee attraverso i classici.
  • Compagnie numerose, fino a venti giovani interpreti in scena contemporaneamente.
  • Una sala intima da un centinaio di posti, a pochi metri dalla Basilica di San Giovanni in Laterano.

Prezzi L'arte dell'incontro 2026

<p>Spettacoli a pagamento con prenotazione consigliata, vista la capienza ridotta della sala (circa 100 posti). Le tariffe del singolo spettacolo erano consultabili sulla biglietteria online del TeatroBasilica; informazioni e prenotazioni anche tramite la segreteria di Teatro Azione ([email protected], tel. 06 574 33 99 – 377 486 0915). Botteghino aperto un'ora prima di ogni rappresentazione.</p>

Informazioni pratiche — L'arte dell'incontro

Dove si svolge

TeatroBasilica, Piazza di Porta San Giovanni 10, 00185 Roma (Provincia di Roma, Lazio).

Come arrivare

Metro — linea A, fermata San Giovanni, a pochi minuti a piedi. È la soluzione più comoda in assoluto.
Tram e bus — la piazza è servita dal tram 3 e da numerose linee di superficie.
Treno — da Roma Termini, 10 minuti con la metro A.
Auto — sconsigliata: la zona è in ZTL nelle fasce serali e i parcheggi sono scarsi.

Biglietti e prenotazioni

Prenotazione consigliata: la sala conta circa 100 posti. Informazioni e prenotazioni alla segreteria di Teatro Azione ([email protected], tel. 06 574 33 99 – 377 486 0915) oppure tramite la biglietteria online del TeatroBasilica ([email protected]). Il botteghino apre un'ora prima di ogni spettacolo.

Consigli

Gli spettacoli iniziano in genere alle ore 21, con alcuni appuntamenti pomeridiani nei fine settimana: verifica l'orario del singolo titolo prima di partire. Arrivare con qualche minuto di anticipo è più che consigliabile, perché i posti non sono numerati.

Foto dei festivalieri

Nessuna foto al momento. Condividi le tue!

Condividi le tue foto

5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)

Hai notato un errore o un'informazione mancante?

Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.

Recensioni dei festivalieri

Nessuna valutazione — sii il primo!

Nessun commento al momento. Sii il primo!

C'eri?

Condividi la tua esperienza con la comunità.

Dove si svolge — L'arte dell'incontro

TeatroBasilica

Piazza di Porta San Giovanni 10, 00185 Roma

Contatta L'arte dell'incontro

Tel
+39 06 5743399

L'arte dell'incontro in breve

Teatro Narrazione Monologo Letteratura Giovani Partecipativo Multidisciplinare Emergente Roma