Il festival romano che porta in scena le nuove generazioni di attori, fra Shakespeare e regia contemporanea
C'è un momento preciso, nella vita di un attore, in cui la scuola finisce e comincia il mestiere. È a quel passaggio che è dedicato il Festival di Teatro Azione – L'arte dell'incontro, la rassegna che dal 2026 chiude la stagione del TeatroBasilica, nel cuore del Comune di Roma, a pochi passi da Porta San Giovanni. L'idea è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: costruire un ponte concreto fra la formazione accademica e il mondo professionale, mettendo i diplomandi della scuola Teatro Azione a lavorare gomito a gomito con registi già affermati del teatro italiano contemporaneo.
La direzione artistica è affidata ad Andrea Baracco, regista fra i più riconoscibili della sua generazione e docente di Interpretazione al terzo anno della scuola. Teatro Azione, fondata a Roma nel 1983 da Cristiano Censi e Isabella Del Bianco, è una delle realtà formative più longeve della Capitale: dalle sue aule sono passati interpreti oggi noti al grande pubblico, da Elio Germano a Maya Sansa, da Edoardo Pesce a Carolina Crescentini. Il festival è, in questo senso, la naturale prosecuzione pubblica di un percorso didattico che dura tre anni.
La prima edizione ha scelto come filo conduttore Il veleno dell'amore e come materia la drammaturgia di William Shakespeare. Non un omaggio museale, ma uno strumento di lettura del presente: le commedie e le tragedie shakespeariane diventano il campo dove indagare fragilità, ossessioni e squilibri delle relazioni contemporanee. È una scelta che dice molto anche del metodo, perché il repertorio classico resta il terreno di prova più esigente per chi si affaccia al palcoscenico.
Il cuore del cartellone sono i tre saggi di diploma degli allievi del terzo anno, ciascuno affidato a un regista diverso, in scena in serie di più repliche. Attorno a questo nucleo si sviluppa una programmazione più leggera e curiosa:
La sede non è un dettaglio. Il TeatroBasilica è uno spazio raccolto, un centinaio di poltroncine rosse affacciate su un palco senza distanze di sicurezza: la prossimità fra attore e spettatore è parte dell'esperienza e rende particolarmente evidente il lavoro sul corpo e sulla voce. Diretto da Daniela Giovanetti e Alessandro Di Murro, negli ultimi anni è diventato uno dei riferimenti della scena indipendente romana, con una programmazione che alterna ricerca contemporanea e riletture del repertorio.
Il festival si colloca in un momento felice del calendario culturale del Lazio: la prima metà di giugno, quando la stagione al chiuso si esaurisce e l'estate romana non è ancora entrata nel vivo. Per chi visita la Capitale è un'occasione poco turistica e molto autentica di entrare in contatto con il teatro che si fa davvero in città. Il quartiere, fra San Giovanni ed Esquilino, offre inoltre una delle concentrazioni più interessanti di trattorie e locali della Roma non da cartolina, ideale per una cena prima o dopo lo spettacolo.
Perché è un festival che non vende nomi, ma promesse. Chi ci va accetta la scommessa di vedere in scena attori all'inizio del percorso, guidati però da mani esperte: una condizione che a teatro produce spesso una qualità rara di energia e di rischio. E perché, statisticamente, qualcuno di quei volti lo si ritroverà fra qualche anno su un palcoscenico importante o su uno schermo.
Due settimane di programmazione hanno segnato il debutto della rassegna nel Comune di Roma, dall'1 al 14 giugno 2026. Il TeatroBasilica ha ospitato tre produzioni shakespeariane firmate da altrettanti registi del teatro italiano contemporaneo, ciascuna interpretata dalle compagnie degli allievi del terzo anno di Teatro Azione: compagini numerose, fra i tredici e i venti interpreti in scena. Accanto agli spettacoli lunghi hanno trovato spazio studi e lavori di piccolo formato firmati dai giovani autori della scuola, oltre a momenti di dialogo con i registi. Il festival si è chiuso il 14 giugno con la consegna dei diplomi di terzo anno e la festa finale.
TeatroBasilica, Piazza di Porta San Giovanni 10, 00185 Roma (Provincia di Roma, Lazio).
Metro — linea A, fermata San Giovanni, a pochi minuti a piedi. È la soluzione più comoda in assoluto.
Tram e bus — la piazza è servita dal tram 3 e da numerose linee di superficie.
Treno — da Roma Termini, 10 minuti con la metro A.
Auto — sconsigliata: la zona è in ZTL nelle fasce serali e i parcheggi sono scarsi.
Prenotazione consigliata: la sala conta circa 100 posti. Informazioni e prenotazioni alla segreteria di Teatro Azione ([email protected], tel. 06 574 33 99 – 377 486 0915) oppure tramite la biglietteria online del TeatroBasilica ([email protected]). Il botteghino apre un'ora prima di ogni spettacolo.
Gli spettacoli iniziano in genere alle ore 21, con alcuni appuntamenti pomeridiani nei fine settimana: verifica l'orario del singolo titolo prima di partire. Arrivare con qualche minuto di anticipo è più che consigliabile, perché i posti non sono numerati.
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TeatroBasilica
Piazza di Porta San Giovanni 10, 00185 Roma