Scienza, tecnologia e creatività a cielo aperto al Parco Attianese di Pianura
Il Festival STEM-UP è la giornata conclusiva del progetto «STEM-UP! Scienza, Tecnologia, Creatività» e si svolge al Parco Attianese, nel quartiere di Pianura, all'estremità occidentale del Comune di Napoli. Per una mattinata il verde pubblico della Municipalità 9 si riempie di banchi, strumenti ottici, circuiti e visori: non una fiera di espositori, ma un laboratorio diffuso in cui sono gli studenti a spiegare la scienza ai coetanei, ai genitori e agli abitanti del rione.
La scelta del luogo non è casuale. Pianura è uno dei quartieri più popolosi e periferici di Napoli, e portare la ricerca dentro un parco di quartiere — invece che in un'aula universitaria del centro città — è parte esplicita del progetto: la scienza va dove vivono i ragazzi.
STEM-UP è promosso dall'Associazione CTG TURMED APS di Napoli con il sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e realizzato insieme a tre istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche — CNR-ISASI, CNR-INO e CNR-SPIN — e alla Cooperativa ARIES di Battipaglia. L'obiettivo è avvicinare le nuove generazioni alle discipline scientifiche e tecnologiche attraverso metodologie didattiche innovative: laboratori pratici, realtà virtuale, linguaggi digitali creativi, formazione dei docenti e alfabetizzazione digitale delle famiglie.
Il progetto lavora soprattutto con le classi terze della scuola secondaria di primo grado, con attenzione ai contesti socio-economicamente più fragili della Campania, e dichiara due traguardi precisi: ridurre il divario di genere nelle STEM e rendere la cultura scientifica realmente accessibile a tutti.
Al festival partecipano oltre cento studenti di cinque scuole campane: gli Istituti Comprensivi Giovanni Falcone, Ferdinando Russo e 72° Palasciano di Napoli, l'Istituto Comprensivo Salvemini di Battipaglia e l'Istituto Omnicomprensivo Parmenide di Roccadaspide, in provincia di Salerno. Non sono spettatori: dopo mesi di laboratori con i ricercatori del CNR sono loro a condurre le dimostrazioni, a rispondere alle domande del pubblico e a gestire i banchi sperimentali. È questo ribaltamento dei ruoli — lo studente che diventa divulgatore — a dare al festival la sua identità.
Il festival di maggio è il punto d'arrivo di un calendario più ampio. L'11 febbraio, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, le stesse scuole hanno ospitato incontri con ricercatrici del CNR, la proiezione del film «Hidden Figures – Il diritto di contare», laboratori di realtà virtuale, web radio e video storytelling, per ragionare insieme sul divario di genere che ancora oggi lascia le donne in minoranza fra i ricercatori nel mondo.
L'ingresso è libero: chiunque può entrare al Parco Attianese e partecipare alle attività, senza prenotazione. Per il quartiere di Pianura e per l'intera area occidentale di Napoli il festival è anche un'occasione di riappropriazione di uno spazio verde pubblico, che per una mattina diventa il luogo d'incontro fra scuola, ricerca e territorio. In una regione, la Campania, dove la divulgazione scientifica è spesso concentrata nei grandi poli del centro cittadino, STEM-UP sceglie deliberatamente la direzione opposta.
Il 19 maggio 2026 il Parco Attianese di Pianura si è trasformato in un grande laboratorio scientifico a cielo aperto. La giornata ha chiuso il percorso annuale del progetto «STEM-UP! Scienza, Tecnologia, Creatività», promosso dall'Associazione CTG TURMED con il sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e realizzato con CNR-ISASI, CNR-INO, CNR-SPIN e la Cooperativa ARIES.
Dalle 9:30 gli stand delle cinque scuole coinvolte hanno accolto il pubblico; alle 10:30 i saluti istituzionali hanno aperto ufficialmente la manifestazione, seguiti da tre ore di dimostrazioni condotte dai ragazzi. I percorsi sperimentali sono andati dall'ottica — propagazione della luce, riflessione e rifrazione, lenti e strumenti ottici — all'elettricità, con la costruzione di circuiti semplici. Accanto, la ludoteca scientifica curata dal CNR e uno spazio dedicato alla realtà virtuale con visori 3D hanno reso l'evento accessibile anche ai visitatori più piccoli.
Per il quartiere di Pianura, nella Municipalità 9 del Comune di Napoli, il festival è stato anche un momento di incontro fra scuola, ricerca e territorio, con l'obiettivo dichiarato di promuovere una cultura scientifica inclusiva e di ridurre il divario di genere nelle discipline STEM.
Martedì 19 maggio 2026 — Parco Attianese, via Provinciale Napoli / via Nelson Mandela, Pianura (Napoli)
Scuole partecipanti: Istituti Comprensivi «Giovanni Falcone», «Ferdinando Russo» e «72° Palasciano» di Napoli, Istituto Comprensivo «Salvemini» di Battipaglia e Istituto Omnicomprensivo «Parmenide» di Roccadaspide (Salerno).
Parco Attianese, via Provinciale Napoli 125 (accesso anche da via Nelson Mandela), quartiere Pianura, 80126 Napoli. Il parco è gestito dalla Municipalità 9 del Comune di Napoli e dispone di area giochi, anfiteatro, campo polivalente e parcheggio esterno.
La manifestazione si svolge in mattinata, dalle 9:30 alle 13:00, con i saluti istituzionali alle 10:30. Ingresso libero e gratuito, senza prenotazione. Il parco è normalmente aperto al pubblico dalle 7:00 alle 18:00.
Tutte le attività sono all'aperto: scarpe comode, cappellino e una bottiglia d'acqua sono più che consigliati. L'evento è particolarmente adatto a famiglie con bambini, che possono partecipare alla ludoteca scientifica e alle esperienze in realtà virtuale.
CNR-ISASI: [email protected], tel. +39 081 8675099. Associazione CTG TURMED APS: [email protected], tel. +39 081 1824 2273.
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