Grandi orchestre e cori del mondo nelle basiliche papali di Roma
Il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra è, dal 2002, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario culturale di Roma e del Lazio. Ogni autunno, per cinque giorni, le basiliche papali della Città Eterna e della Città del Vaticano si trasformano in sale da concerto d'eccezione: San Pietro in Vaticano, San Paolo fuori le Mura, Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano, insieme alla chiesa di Sant'Ignazio di Loyola in Campo Marzio e al Palazzo della Cancelleria, accolgono orchestre sinfoniche, cori di fama mondiale e solisti internazionali.
Il festival è promosso dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, con sede a Roma in Via Paolo VI, a pochi passi da Piazza San Pietro. Il suo motto, «L'Arte salva l'Arte», riassume perfettamente la filosofia dell'iniziativa: i concerti non sono soltanto un'offerta musicale di altissimo livello, ma anche uno strumento per raccogliere fondi e sensibilizzare l'opinione pubblica sul restauro e sulla conservazione del patrimonio artistico sacro. Negli anni la Fondazione ha finanziato numerosi interventi di recupero all'interno delle basiliche romane, restituendo alla città opere e ambienti che rischiavano il degrado.
Il tratto distintivo della manifestazione è la qualità assoluta degli interpreti. I Wiener Philharmoniker sono ospiti storici del festival e tornano regolarmente a esibirsi nella Basilica di San Pietro, spesso sotto la guida di direttori di primo piano. Accanto a loro si sono alternati negli anni cori e complessi celebri come i Regensburger Domspatzen, The Tallis Scholars, il Coro Sinodale di Mosca, l'Orchestra e il Coro della Fondazione Arena di Verona, la Oxford Philharmonic Orchestra & Choir e numerosi ensemble di musica antica. Complessivamente ogni edizione riunisce oltre seicento musicisti provenienti da tutto il mondo.
Il programma spazia dalla polifonia rinascimentale di Giovanni Pierluigi da Palestrina al barocco di Monteverdi, Vivaldi e Bach, fino ai grandi capolavori sacri di Mozart, Rossini, Mendelssohn e Perosi, senza dimenticare le tradizioni corali ortodosse e la musica sacra contemporanea. Ogni edizione è dedicata a un tema o a una ricorrenza: il cinquecentenario della nascita di Palestrina nel 2025, la pace nel mondo, il quattrocentesimo anniversario della Dedicazione della Basilica di San Pietro e l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi nel 2026.
Il festival non è una semplice rassegna concertistica: accanto ai concerti serali trovano posto messe solenni e momenti di elevazione spirituale, in cui la musica torna alla sua funzione originaria all'interno della liturgia. La manifestazione si conclude tradizionalmente con l'Udienza Generale del Santo Padre in Piazza San Pietro, riservata ai musicisti e ai sostenitori del festival: un finale che dà alla settimana romana un carattere del tutto particolare.
Assistere a un concerto dei Wiener Philharmoniker sotto la cupola di Michelangelo, o ascoltare i Vespri della Beata Vergine di Monteverdi nella navata di Santa Maria Maggiore, è un'esperienza che difficilmente si può replicare altrove. L'acustica e la solennità di questi luoghi aggiungono alla musica una dimensione che nessuna sala da concerto può offrire. Il tutto, quasi sempre, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili: una scelta coerente con la vocazione divulgativa della Fondazione, che rende accessibile a tutti un patrimonio musicale altrimenti riservato a pochi. Novembre, poi, è un mese ideale per visitare la capitale: meno affollata, con luce dolce e prezzi più contenuti rispetto all'alta stagione.
La XXV edizione del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra si svolge a Roma e in Città del Vaticano dal 21 al 25 novembre 2026. Il tema conduttore è la pace nel mondo, intrecciato a due ricorrenze di grande peso: il quattrocentesimo anniversario della Dedicazione della Basilica di San Pietro e l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi.
La settimana si apre sabato 21 novembre nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano con la Messa dell'Incoronazione e l'Ave Verum Corpus di Wolfgang Amadeus Mozart, affidati ai Wiener Philharmoniker e al Coro della Cattedrale di Siena sotto la direzione di Riccardo Muti. Nei giorni successivi il festival attraversa le altre grandi sedi romane: San Paolo fuori le Mura, Santa Maria Maggiore e la chiesa di Sant'Ignazio di Loyola.
Come da tradizione, la manifestazione si chiude mercoledì 25 novembre con l'Udienza Generale del Santo Padre in Piazza San Pietro. L'ingresso ai concerti è libero fino a esaurimento dei posti, previa prenotazione del coupon sul sito della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra.
Tra gli ensemble annunciati figurano anche la Oxford Philharmonic Orchestra & Choir e numerosi solisti internazionali. Il programma completo, con orari e dettagli dei singoli appuntamenti, viene pubblicato sul sito ufficiale della Fondazione nelle settimane precedenti il festival.
Roma è servita dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, collegati al centro da treni e navette. In treno, la stazione Roma Termini è il principale nodo dell'alta velocità. Le sedi del festival sono raggiungibili con la metropolitana: linea A fermata Ottaviano per San Pietro, linea B fermata Basilica San Paolo per San Paolo fuori le Mura, linea A fermata Vittorio Emanuele o Termini per Santa Maria Maggiore, linea A fermata San Giovanni per la Basilica lateranense. La chiesa di Sant'Ignazio di Loyola e il Palazzo della Cancelleria si trovano nel centro storico, comodamente raggiungibili a piedi.
L'ingresso ai concerti è generalmente libero fino a esaurimento dei posti disponibili, previa prenotazione del coupon d'ingresso tramite i moduli pubblicati sul sito della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra. Alcuni appuntamenti registrano il tutto esaurito con largo anticipo: conviene prenotare non appena il programma viene pubblicato.
Presentarsi con almeno 45-60 minuti di anticipo: i controlli di sicurezza all'ingresso delle basiliche papali possono richiedere tempo. È richiesto un abbigliamento consono ai luoghi di culto (spalle e ginocchia coperte). Le basiliche non sono riscaldate: in novembre è opportuno vestirsi a strati.
Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, Via Paolo VI 29, Roma — telefono +39 06 6869187.
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Basiliche papali di Roma e Città del Vaticano
Via Paolo VI 29, 00120 Roma