Il festival della cultura palestinese a Roma: musica, cinema, letteratura, danza e cucina
Il Festival Falastin è, dal 2020, l'appuntamento di riferimento con la cultura palestinese nella Capitale. Nato per iniziativa della Comunità Palestinese di Roma e del Lazio insieme all'Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, il festival ha costruito nel giro di poche edizioni un pubblico affezionato, fatto di famiglie del quartiere, studenti universitari, associazioni e semplici curiosi. La formula è rimasta la stessa: uno spazio pubblico del Comune di Roma trasformato per qualche giorno in una piazza mediterranea, con ingresso completamente gratuito.
«Falastin» è semplicemente il nome della Palestina in arabo, e il programma prova a restituirne la ricchezza culturale senza filtri. Ogni edizione mette insieme discipline diverse:
Accanto alla parte artistica, il Festival Falastin dedica ampio spazio agli incontri di approfondimento: la questione palestinese vista dai giovani, il ruolo dell'Italia, il diritto internazionale, le testimonianze dirette di chi arriva da Gaza e dalla Cisgiordania. Nel corso delle edizioni si sono alternati parlamentari, amministratori dei Municipi romani, giornalisti, avvocati internazionalisti, rappresentanti di organizzazioni umanitarie e diplomatici. Alla parte culturale si affiancano abitualmente raccolte fondi e iniziative di solidarietà a sostegno delle attività sanitarie della Mezzaluna Rossa.
Il festival ha cambiato più volte casa, restando sempre in luoghi identitari della città. L'edizione 2025 si è svolta alla Città dell'Altra Economia, negli spazi dell'ex Mattatoio di Testaccio, nell'ambito della rassegna Testaccio Estate. Nel 2026 il festival si è spostato a San Lorenzo, storico quartiere popolare e universitario, nel Parco dei Caduti del 19 luglio 1943 — un luogo dalla forte carica simbolica, intitolato alle vittime del bombardamento che colpì il quartiere durante la Seconda guerra mondiale.
Nel panorama degli eventi culturali del Comune di Roma e più in generale della Regione Lazio, il Festival Falastin occupa una posizione particolare: non è né una semplice rassegna etnica né un evento esclusivamente politico, ma un festival di comunità che usa la cultura come linguaggio di incontro. Chi arriva senza conoscere nulla della Palestina trova un percorso accessibile — un piatto di maqluba, una lezione improvvisata di dabke, un film, una conversazione — e chi la conosce già ritrova un punto di ritrovo annuale. L'ingresso gratuito e la collocazione all'aperto, in piena estate romana, ne fanno una serata facile da inserire in un soggiorno nella Capitale.
Dopo l'edizione 2025 a Testaccio, nel 2026 il Festival Falastin ha scelto San Lorenzo, occupando per quattro giorni il Parco dei Caduti del 19 luglio 1943. Un cambio di quartiere che ha avvicinato il festival al pubblico universitario e alle realtà associative della zona, in dialogo con le altre rassegne estive ospitate nello stesso parco.
Il programma ha alternato ogni giorno una parte di approfondimento nel tardo pomeriggio e una parte artistica in serata, chiusa dai concerti intorno alle 22:00. Per tutta la durata del festival sono rimaste aperte le mostre di pittura e di artigianato palestinese, con sfilate del thoub, danza dabke quotidiana e cucina tradizionale servita ogni sera. Ingresso gratuito a tutte le iniziative.
Ai dibattiti hanno preso parte parlamentari italiani — tra cui Laura Boldrini, Stefania Ascari e Dario Carotenuto — amministratori locali come Francesca Del Bello, presidente del Municipio II di Roma, attivisti e rappresentanti palestinesi, giornalisti, avvocati internazionalisti e diplomatici. Gli organizzatori Adila e Yusef Salman hanno accompagnato le quattro giornate, che hanno unito riflessione politica, memoria e festa popolare.
Per tutta la durata del festival: mostre di pittura e artigianato palestinese, danza dabke, cucina tradizionale ogni sera, raccolte fondi e firme a sostegno delle iniziative di solidarietà.
L'edizione 2026 si è tenuta nel Parco dei Caduti del 19 luglio 1943, nel quartiere San Lorenzo (Roma, 00185). L'edizione 2025 si era svolta alla Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo, Testaccio.
San Lorenzo è a pochi minuti a piedi dalla stazione Roma Termini, servito dai tram delle linee 3 e 19 e da numerose linee di autobus. La stazione Tiburtina, con collegamenti ferroviari nazionali e con l'aeroporto, dista poche fermate. Sconsigliata l'auto: il quartiere ha pochissimi parcheggi nelle sere di eventi.
Ingresso libero e gratuito a tutte le iniziative. Le attività si concentrano dal tardo pomeriggio (intorno alle 18:00) fino a tarda sera, con i concerti solitamente alle 22:00. La cucina palestinese è attiva tutte le sere.
Portare acqua e un abbigliamento leggero: gli spazi sono all'aperto. Per il programma aggiornato conviene seguire il sito ufficiale e le pagine Facebook e Instagram del festival, dove vengono pubblicate le locandine giornaliere.
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Parco dei Caduti del 19 luglio 1943 (San Lorenzo)
Parco dei Caduti del 19 luglio 1943, San Lorenzo, 00185 Roma