Festival Falastin
Edizione 2026 Musica World music Danza

Festival Falastin

Il festival della cultura palestinese a Roma: musica, cinema, letteratura, danza e cucina

Roma — Roma (258) Dal 2020
Date 18 giu — 21 giu 2026
Località Roma (258)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Falastin Festival

Il Festival Falastin è la principale rassegna dedicata alla cultura palestinese a Roma e nel Lazio. Per quattro o cinque giornate di ingresso libero, letteratura, arte, artigianato, musica, danza dabke, teatro, cinema, fotografia, dibattiti e cucina tradizionale si intrecciano in uno spazio pubblico della città. Organizzato dalla Comunità Palestinese di Roma e del Lazio insieme agli Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, il festival unisce proposta artistica, incontro con testimoni diretti e impegno solidale, in un clima di festa popolare aperto a tutti.

Un festival che racconta la Palestina a Roma

Il Festival Falastin è, dal 2020, l'appuntamento di riferimento con la cultura palestinese nella Capitale. Nato per iniziativa della Comunità Palestinese di Roma e del Lazio insieme all'Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, il festival ha costruito nel giro di poche edizioni un pubblico affezionato, fatto di famiglie del quartiere, studenti universitari, associazioni e semplici curiosi. La formula è rimasta la stessa: uno spazio pubblico del Comune di Roma trasformato per qualche giorno in una piazza mediterranea, con ingresso completamente gratuito.

Una rassegna multidisciplinare

«Falastin» è semplicemente il nome della Palestina in arabo, e il programma prova a restituirne la ricchezza culturale senza filtri. Ogni edizione mette insieme discipline diverse:

  • Letteratura e poesia — presentazioni di libri, reading poetici, incontri con autrici e autori;
  • Musica dal vivo — concerti serali che spaziano dal repertorio arabo alle orchestre multietniche, dal rap all'incontro con altre tradizioni popolari del Mediterraneo;
  • Danza dabke — la danza popolare collettiva palestinese, che ogni sera coinvolge il pubblico e non solo i gruppi ospiti;
  • Cinema e documentario — proiezioni serali all'aperto, spesso in anteprima romana, seguite da dibattito;
  • Arte, artigianato e fotografia — mostre di pittura, esposizioni di ricamo e di oggetti artigianali, sfilate del thoub, l'abito tradizionale ricamato;
  • Cucina palestinese — uno degli aspetti più amati, con cucina tradizionale servita tutte le sere.

Dibattiti e testimonianze

Accanto alla parte artistica, il Festival Falastin dedica ampio spazio agli incontri di approfondimento: la questione palestinese vista dai giovani, il ruolo dell'Italia, il diritto internazionale, le testimonianze dirette di chi arriva da Gaza e dalla Cisgiordania. Nel corso delle edizioni si sono alternati parlamentari, amministratori dei Municipi romani, giornalisti, avvocati internazionalisti, rappresentanti di organizzazioni umanitarie e diplomatici. Alla parte culturale si affiancano abitualmente raccolte fondi e iniziative di solidarietà a sostegno delle attività sanitarie della Mezzaluna Rossa.

Da Testaccio a San Lorenzo

Il festival ha cambiato più volte casa, restando sempre in luoghi identitari della città. L'edizione 2025 si è svolta alla Città dell'Altra Economia, negli spazi dell'ex Mattatoio di Testaccio, nell'ambito della rassegna Testaccio Estate. Nel 2026 il festival si è spostato a San Lorenzo, storico quartiere popolare e universitario, nel Parco dei Caduti del 19 luglio 1943 — un luogo dalla forte carica simbolica, intitolato alle vittime del bombardamento che colpì il quartiere durante la Seconda guerra mondiale.

Un appuntamento romano e laziale

Nel panorama degli eventi culturali del Comune di Roma e più in generale della Regione Lazio, il Festival Falastin occupa una posizione particolare: non è né una semplice rassegna etnica né un evento esclusivamente politico, ma un festival di comunità che usa la cultura come linguaggio di incontro. Chi arriva senza conoscere nulla della Palestina trova un percorso accessibile — un piatto di maqluba, una lezione improvvisata di dabke, un film, una conversazione — e chi la conosce già ritrova un punto di ritrovo annuale. L'ingresso gratuito e la collocazione all'aperto, in piena estate romana, ne fanno una serata facile da inserire in un soggiorno nella Capitale.

Falastin Festival — edizione 2026

La settima edizione del Festival Falastin si è svolta dal 18 al 21 giugno 2026 nel Parco dei Caduti del 19 luglio 1943, nel quartiere San Lorenzo di Roma, con ingresso gratuito. Quattro giornate di dibattiti, concerti, proiezioni, presentazioni di libri, mostre di pittura e artigianato, sfilate di abiti tradizionali, danza dabke e cucina palestinese ogni sera, organizzate dalla Comunità Palestinese di Roma e del Lazio con gli Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese.

Falastin 2026: la settima edizione a San Lorenzo

Dopo l'edizione 2025 a Testaccio, nel 2026 il Festival Falastin ha scelto San Lorenzo, occupando per quattro giorni il Parco dei Caduti del 19 luglio 1943. Un cambio di quartiere che ha avvicinato il festival al pubblico universitario e alle realtà associative della zona, in dialogo con le altre rassegne estive ospitate nello stesso parco.

Il programma ha alternato ogni giorno una parte di approfondimento nel tardo pomeriggio e una parte artistica in serata, chiusa dai concerti intorno alle 22:00. Per tutta la durata del festival sono rimaste aperte le mostre di pittura e di artigianato palestinese, con sfilate del thoub, danza dabke quotidiana e cucina tradizionale servita ogni sera. Ingresso gratuito a tutte le iniziative.

Ospiti e temi

Ai dibattiti hanno preso parte parlamentari italiani — tra cui Laura Boldrini, Stefania Ascari e Dario Carotenuto — amministratori locali come Francesca Del Bello, presidente del Municipio II di Roma, attivisti e rappresentanti palestinesi, giornalisti, avvocati internazionalisti e diplomatici. Gli organizzatori Adila e Yusef Salman hanno accompagnato le quattro giornate, che hanno unito riflessione politica, memoria e festa popolare.

Programma Falastin Festival 2026

Giovedì 18 giugno

  • 19:00 — Danza popolare palestinese dabke
  • 19:15 — Inaugurazione e dibattito sulla Global Sumud Flotilla
  • 21:00 — Proiezione del documentario «Gaza: Doctors Under Attack»

Venerdì 19 giugno

  • 18:00 — Incontro «I giovani e la questione palestinese»
  • 20:00 — Dibattito sulla Delibera di Iniziativa Popolare
  • Dalle 22:00 — Concerti di PULKRA e NA GAEIL DO GAZA

Sabato 20 giugno

  • 18:00 — Presentazione del libro «La Brigata ebraica» di Alberto Fazolo
  • 20:00 — Sfilata di abiti tradizionali palestinesi (thoub)
  • 20:30 — Incontro «L'Italia e la questione palestinese»
  • 22:00 — Concerto di KENTO

Domenica 21 giugno

  • 13:00 — Pranzo con le famiglie gazawi
  • 15:30 — Incontro «La Palestina, quale futuro?»
  • 17:30 — Presentazione del libro «La Pace è Femmina»
  • 18:30 — Reading poetico
  • 20:00 — Dibattito «Palestina: il Diritto di Esistere»
  • 22:00 — Concerto della OMAR Orchestra Multietnica

Per tutta la durata del festival: mostre di pittura e artigianato palestinese, danza dabke, cucina tradizionale ogni sera, raccolte fondi e firme a sostegno delle iniziative di solidarietà.

In evidenza Falastin Festival 2026

  • Il documentario «Gaza: Doctors Under Attack» proiettato all'aperto la sera dell'inaugurazione
  • I concerti serali: PULKRA e NA GAEIL DO GAZA, il rap di KENTO, la OMAR Orchestra Multietnica
  • La sfilata degli abiti tradizionali ricamati, il thoub, sabato 20 giugno
  • Il pranzo di domenica con le famiglie gazawi accolte a Roma
  • La danza dabke quotidiana, aperta alla partecipazione del pubblico
  • La cucina palestinese servita tutte le sere nel parco

Prezzi Falastin Festival 2026

Ingresso libero e gratuito a tutte le iniziative del festival: dibattiti, proiezioni, concerti, mostre e spettacoli. A pagamento solo la ristorazione e i banchi di artigianato, il cui ricavato sostiene le attività solidali promosse dagli organizzatori.

Informazioni pratiche — Falastin Festival

Dove si svolge

L'edizione 2026 si è tenuta nel Parco dei Caduti del 19 luglio 1943, nel quartiere San Lorenzo (Roma, 00185). L'edizione 2025 si era svolta alla Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo, Testaccio.

Come arrivare

San Lorenzo è a pochi minuti a piedi dalla stazione Roma Termini, servito dai tram delle linee 3 e 19 e da numerose linee di autobus. La stazione Tiburtina, con collegamenti ferroviari nazionali e con l'aeroporto, dista poche fermate. Sconsigliata l'auto: il quartiere ha pochissimi parcheggi nelle sere di eventi.

Ingresso e orari

Ingresso libero e gratuito a tutte le iniziative. Le attività si concentrano dal tardo pomeriggio (intorno alle 18:00) fino a tarda sera, con i concerti solitamente alle 22:00. La cucina palestinese è attiva tutte le sere.

Consigli

Portare acqua e un abbigliamento leggero: gli spazi sono all'aperto. Per il programma aggiornato conviene seguire il sito ufficiale e le pagine Facebook e Instagram del festival, dove vengono pubblicate le locandine giornaliere.

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Dove si svolge — Falastin Festival

Parco dei Caduti del 19 luglio 1943 (San Lorenzo)

Parco dei Caduti del 19 luglio 1943, San Lorenzo, 00185 Roma

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