La rassegna diffusa del cantautorato indipendente romano, senza vincitori né classifiche
Il Festival di Roma della Canzone d'Autore non è un evento concentrato in un fine settimana, ma una rassegna che si distende lungo tutto l'anno solare, con tappe distribuite in diverse sedi del Comune di Roma, nella Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Librerie indipendenti, negozi di dischi, spazi museali e locali di quartiere accolgono di volta in volta il pubblico, trasformando luoghi ordinari in piccoli palcoscenici dedicati alla parola cantata. È una geografia sentimentale che tocca soprattutto la Roma est — Torpignattara, Centocelle, il Prenestino, il Pigneto — territori dove il tessuto associativo è vivo e dove la musica d'autore ha trovato negli anni un pubblico fedele.
La caratteristica più riconoscibile della manifestazione è l'assenza di competizione. Non vengono assegnati premi, non si stilano classifiche e non esiste una giuria che seleziona un trionfatore: ogni artista viene valorizzato per la propria unicità. I cantautori si presentano con brani inediti, spesso accompagnati soltanto dalla chitarra, in un formato intimo che riporta la canzone alla sua dimensione essenziale. Le serate alternano set musicali brevi, interventi poetici e momenti di conversazione con il pubblico, con la conduzione affidata a presentatori che tengono insieme il filo del racconto.
Ogni edizione si compone di più parti, annunciate progressivamente nel corso dei mesi. L'appuntamento dell'8 marzo è ormai un classico: sotto il titolo L'8 con la Musica, la rassegna dedica una serata intera alla creatività femminile, chiamando sul palco cantautrici della scena indipendente e affiancando alle canzoni letture poetiche. Le tappe estive si spostano all'aperto o in spazi più informali, mentre l'autunno riporta il festival nei locali del Pigneto e dei quartieri limitrofi. Il risultato è un calendario mobile, che si può seguire tappa dopo tappa o intercettare in una singola serata.
Accanto alla dimensione artistica, il festival rivendica una vocazione civile esplicita. Lo slogan scelto per il capitolo estivo del 2026, «Scrivete canzoni, non fate la guerra», riassume bene lo spirito della rassegna: la canzone d'autore come strumento di riflessione collettiva su pace, diritti e convivenza. Non si tratta di comizi messi in musica, ma di un repertorio che non teme di prendere posizione, nella tradizione del cantautorato italiano che da sempre intreccia intimità e sguardo politico.
Il progetto nasce e cresce grazie all'associazione Roma Cantautori, realtà che promuove e valorizza il cantautorato indipendente nella Capitale. Il suo lavoro non si esaurisce nelle serate del festival: la rete che ha costruito mette in contatto autori, musicisti, poeti e piccoli spazi culturali, offrendo agli artisti emergenti una vetrina reale e continuativa in una città dove i palchi accessibili sono sempre più rari.
Le tappe si svolgono in spazi raccolti, con poche decine di posti e un'atmosfera raccolta e partecipe. Spesso è possibile cenare o bere qualcosa sul posto, con formule semplici e prezzi contenuti proposti dalle sedi ospitanti. L'ingresso ai concerti resta però sempre libero, scelta coerente con l'idea che la canzone d'autore debba restare un bene accessibile a tutti.
L'undicesima edizione del festival ha confermato la formula diffusa che caratterizza la rassegna, con appuntamenti distribuiti nel tempo e nello spazio urbano di Roma. La prima parte, domenica 8 marzo alle 18:00 al Polmone Pulsante, è coincisa con la Giornata internazionale della donna: sotto il titolo L'8 con la Musica si sono alternate sul palco Ari, Lalla Bertolini, Edy Paolini, Sara Bini con Alessandro Cives, Sara Milani, Laura Mirò, Lulù e Giava, con gli interventi poetici di Patrizia Palombi. Al termine della serata è stato possibile visitare gli spazi sotterranei del Polmone Pulsante, che ospitano l'esposizione permanente di installazioni di Arte Bionica del maestro Saverio Ungheri e la sala «Energia, Tempo e Coscienza» dedicata a Federico Kampf.
Il terzo capitolo dell'edizione si è svolto venerdì 26 giugno a partire dalle 21:00 alla Libreria aTODOMODO di via Bellegra 46, nel quadrante di Torpignattara e Centocelle, con un programma dichiaratamente pacifista riassunto dallo slogan «Scrivete canzoni, non fate la guerra». Sul palco si sono succeduti Corde Scoperte, Nuccio Castellino, Raffaele Balzano, Alessandro Cives, Il Professore, Siderale, Maurizio Catroppa, Istmo, Franco Bucefalo ed Eleonora Bernardi. La conduzione è stata affidata a Gino Basile e Angela Maria Greco.
Come da tradizione della rassegna, l'ingresso a tutte le serate è rimasto gratuito, senza vincitori né classifiche. Alla Libreria aTODOMODO era disponibile, su prenotazione, una cena con «piatto del giorno» a 10 euro.
Prima parte — «L'8 con la Musica», serata dedicata alla creatività femminile nella Giornata internazionale della donna.
A seguire, visita agli spazi museali sotterranei del Polmone Pulsante (Arte Bionica di Saverio Ungheri; sala «Energia, Tempo e Coscienza» dedicata a Federico Kampf).
«Scrivete canzoni, non fate la guerra», capitolo dedicato al pacifismo e alla creatività indipendente. Conduzione di Gino Basile e Angela Maria Greco.
Le sedi principali si trovano nella zona est di Roma. Per la Libreria aTODOMODO (via Bellegra 46, quartiere Torpignattara/Centocelle) si può utilizzare la metro C, fermata Malatesta o Pigneto, oppure le linee di superficie che percorrono via Casilina e via dei Platani. Chi arriva in treno scende a Roma Termini e prosegue con la metro A fino a San Giovanni, cambiando poi con la metro C. In auto il parcheggio in zona è difficile nelle ore serali: sono consigliati i mezzi pubblici.
L'ingresso ai concerti è gratuito. In alcune sedi è possibile cenare con formule a prezzo fisso (indicativamente 10 euro per il piatto del giorno alla Libreria aTODOMODO), con prenotazione obbligatoria.
Prenotazioni per la cena e informazioni sulle singole tappe tramite WhatsApp al numero +39 338 2987665 o sulla pagina Facebook di Roma Cantautori, dove viene annunciato di volta in volta il programma aggiornato.
Gli spazi sono di piccole dimensioni: conviene arrivare con un certo anticipo rispetto all'orario di inizio per trovare posto a sedere. Le serate iniziano in genere tra le 18:00 e le 21:00 a seconda della stagione.
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Libreria aTODOMODO (e altre sedi romane)
Via Bellegra 46, 00171 Roma