Grandi capolavori sacri nelle basiliche monumentali della Capitale, dalla Settimana Santa alla Pentecoste
Fondato nel 1998 dal regista e scenografo Enrico Castiglione, il Festival di Pasqua è oggi una delle rassegne di musica sacra più longeve e riconoscibili d'Italia. La sua formula è rimasta immutata da quasi trent'anni: portare i capolavori assoluti del repertorio sacro dentro le basiliche e le chiese monumentali del Comune di Roma, nella Regione Lazio, trasformando ogni concerto in un incontro fra architettura, liturgia e grande interpretazione musicale.
Il cartellone accompagna la città lungo tutto il tempo pasquale, dalla vigilia della Settimana Santa fino alla Domenica di Pentecoste: un arco di quasi due mesi in cui la musica scandisce le tappe spirituali del calendario cristiano, dal raccoglimento del Triduo alla luce della Resurrezione.
La scelta dei luoghi è parte integrante del progetto artistico. Il Festival si muove fra alcune delle chiese più affascinanti della Capitale, spesso poco frequentate dai grandi flussi turistici:
La programmazione non si limita al repertorio liturgico in senso stretto. Accanto al canto gregoriano e alla polifonia rinascimentale — con i Mottetti di Giovanni Pierluigi da Palestrina eseguiti tradizionalmente nel Triduo Pasquale — trovano spazio le grandi messe da requiem di Mozart e Verdi, lo Stabat Mater di Pergolesi, le pagine barocche di Vivaldi e Haendel, il romanticismo di Massenet e Rossini e persino autori del Novecento come Nino Rota e Leonard Bernstein.
Un capitolo a sé è dedicato all'organo: da anni il Festival porta avanti l'esecuzione integrale della musica organistica di Johann Sebastian Bach, un progetto pluriennale che sfrutta gli strumenti storici custoditi nelle chiese romane.
Il Festival dispone di una propria Orchestra del Festival di Pasqua e collabora stabilmente con cori e schole cantorum della città, fra cui il Coro Ruggero Giovannelli, l'ensemble Harmonia Vocalis e la Cantoria Nova Romana. Nel corso delle edizioni si sono alternati sul podio direttori italiani e stranieri, mentre le parti solistiche sono affidate a cantanti di provenienza internazionale.
Uno degli aspetti più apprezzati della rassegna è la gratuità: tutti i concerti sono ad accesso libero, senza biglietto. Poiché la capienza delle chiese è limitata — in alcuni casi poche centinaia di posti — è però consigliabile presentarsi con largo anticipo o verificare sul sito ufficiale l'eventuale necessità di prenotazione. I concerti principali vengono inoltre trasmessi in streaming, per raggiungere anche il pubblico che non può essere presente a Roma.
Assistere a un Requiem di Verdi sotto le volte di Santa Maria sopra Minerva, o ascoltare Bach su un organo storico in una chiesa del centro, è un'esperienza che va oltre il concerto. Il Festival di Pasqua è una delle occasioni migliori per vivere la Roma spirituale e artistica lontano dalle code dei musei, in un periodo dell'anno in cui la città è già particolarmente viva. La manifestazione si svolge con il patrocinio, fra gli altri, della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, del Ministero della Cultura, di Roma Capitale e della Regione Lazio.
Ventinovesimo anno consecutivo per il Festival di Pasqua, che nel 2026 ha esteso il proprio calendario su quasi due mesi, dal 28 marzo al 24 maggio. Il tema portante dell'edizione è stato l'800° anniversario della morte di San Francesco d'Assisi, richiamato in più appuntamenti del cartellone.
Come da tradizione, tutti i concerti si sono tenuti a ingresso gratuito nelle chiese e basiliche monumentali di Roma, con trasmissione in streaming dei principali appuntamenti. Accanto ai grandi titoli sinfonico-corali, il Festival ha proseguito il progetto pluriennale di esecuzione integrale della musica organistica di Johann Sebastian Bach e la consuetudine dei Mottetti di Palestrina durante il Triduo Pasquale.
Nel corso dell'edizione si sono aggiunti i concerti d'organo dedicati all'integrale bachiana e i Mottetti di Palestrina nel Triduo Pasquale, oltre a pagine di Vivaldi, Haendel, Rossini, Massenet, Nino Rota e Leonard Bernstein.
Le sedi dei concerti si trovano tutte nel centro storico di Roma e sono raggiungibili a piedi o con i mezzi pubblici. Dalle stazioni Roma Termini e Roma Tiburtina si utilizzano le linee A e B della metropolitana; Trastevere (Basilica di San Crisogono) è servita dai tram 8 e dalla stazione Roma Trastevere. Il Pantheon e San Marcello al Corso sono in area pedonale: si consiglia di lasciare l'auto nei parcheggi di scambio e proseguire con la metro.
Ingresso gratuito a tutti i concerti. Posti limitati dalla capienza delle chiese: si consiglia di arrivare almeno 30-40 minuti prima dell'inizio e di verificare sul sito ufficiale se per il singolo concerto è richiesta la prenotazione.
La maggior parte dei concerti inizia alle ore 20:00. All'interno delle chiese è richiesto un abbigliamento consono e il silenzio durante le esecuzioni. Le temperature primaverili possono essere fresche la sera negli edifici storici: meglio portare una giacca leggera.
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Basilica di San Crisogono e altre basiliche monumentali di Roma
Piazza Sidney Sonnino 44, 00153 Roma