Teatro, musica e danza nelle dimore storiche del Miglio d'Oro
Il Festival delle Ville Vesuviane è la grande rassegna estiva che ogni luglio anima le dimore storiche costruite nel Settecento lungo il cosiddetto Miglio d'Oro, la fascia costiera che unisce Napoli a Torre del Greco passando per Portici, Ercolano e San Giorgio a Cremano. Organizzato dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, il festival non si limita a usare le ville come sfondo: le apre al pubblico, le racconta e le rimette al centro della vita culturale del territorio vesuviano, in Campania.
La formula è itinerante. Nell'arco di quattro settimane il cartellone si sposta di villa in villa — Villa Campolieto a Ercolano, la Reggia e Villa Mascolo a Portici, Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, Palazzo Bisignano e Villa Spinelli a Napoli-Barra — e coinvolge a pieno titolo il Comune di Torre del Greco, che nel calendario ha un ruolo da protagonista con due sedi diverse.
A Torre del Greco il festival si articola su due luoghi dal carattere molto diverso e complementare.
Per il pubblico è un modo insolito di visitare la città: si entra in edifici che per il resto dell'anno non sono sempre accessibili, e si assiste a uno spettacolo con il golfo e il vulcano sullo sfondo.
Il programma è volutamente multidisciplinare e cambia ogni anno, ma alcune linee restano costanti:
Le Ville Vesuviane sono un unicum europeo: oltre un centinaio di residenze nobiliari e borghesi costruite nel Settecento attorno alla Reggia di Portici, quando la corte borbonica scelse queste pendici come luogo di villeggiatura. Molte hanno attraversato decenni difficili tra abbandono e speculazione edilizia; la Fondazione Ente Ville Vesuviane nasce proprio per tutelarle e restituirle alla collettività. Il festival è, in questo senso, lo strumento più visibile di quel lavoro: la biglietteria di uno spettacolo diventa anche un gesto di sostegno alla conservazione di un patrimonio fragile.
Andare a uno spettacolo del festival a Torre del Greco significa mettere insieme in una sola serata tre cose che raramente coincidono: un luogo storico di grande bellezza, una programmazione di livello nazionale con nomi noti del teatro e della musica italiana, e prezzi contenuti. È una delle proposte culturali più solide dell'estate nella provincia di Napoli, adatta sia a chi vive nell'area vesuviana sia a chi soggiorna a Napoli, a Ercolano o in costiera e cerca una serata diversa dalle solite.
Da tenere presente che gli spettacoli si svolgono in gran parte all'aperto, nei cortili e nei giardini delle ville: conviene arrivare con un certo anticipo, soprattutto quando l'ingresso è libero e i posti si esauriscono rapidamente.
L'edizione 2026, la trentasettesima, è stata costruita attorno al tema « L'età del Miglio d'Oro – Pietre di lava e Cristalli d'oro », un titolo che richiama il legame profondo tra il territorio vesuviano e le sue dimore nobiliari. Il direttore artistico Bruno Tabacchini l'ha presentata come un ponte dinamico tra la tradizione e i linguaggi contemporanei, più che come un semplice esercizio di memoria.
Il festival si è aperto il 3 luglio a Villa Campolieto, a Ercolano, con la mostra « Scarpetta dopo Scarpetta », nel centenario della morte del drammaturgo, e con il concerto degli Avion Travel accompagnati dalla Nuova Orchestra Scarlatti. Si è chiuso il 29 luglio con i Carmina Burana affidati alle compagini del Teatro di San Carlo. Nel mezzo, quasi un mese di spettacoli tra Ercolano, Torre del Greco, Portici, San Giorgio a Cremano e Napoli-Barra, con la presenza di interpreti molto noti al pubblico italiano come Serena Rossi, Massimiliano Gallo, Lina Sastri e Giampaolo Morelli.
Il Comune di Torre del Greco ha ospitato quattro appuntamenti concentrati nella prima settimana. Le due serate di Palazzo Vallelonga, sostenute dalla BCP – Banca di Credito Popolare, sono state a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti e hanno affiancato agli spettacoli l'esposizione « Tracce Vesuviane » del maestro Lello Esposito, allestita negli spazi del palazzo. Villa delle Ginestre ha invece accolto due produzioni di taglio più letterario e musicale, in dialogo con la memoria leopardiana del luogo.
Il cartellone completo, con una ventina di appuntamenti tra prosa, concerti, danza e mostre nelle ville di Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano e Napoli-Barra, è pubblicato sul sito della Fondazione Ente Ville Vesuviane.
Torre del Greco si trova sulla costa vesuviana, a circa quindici chilometri da Napoli. In auto si esce dall'autostrada A3 Napoli–Salerno; in treno la città è servita dalle linee che collegano Napoli alla costa vesuviana e sorrentina. Per gli spettacoli a Villa delle Ginestre la Fondazione mette a disposizione parcheggio e servizio navetta gratuito.
I biglietti si acquistano online e nei punti vendita del circuito Etes.it. Il botteghino della villa apre la sera dello spettacolo a partire dalle ore 18:00. Sono previste riduzioni per under 25 e over 65; alcune serate sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Fondazione Ente Ville Vesuviane — tel. +39 081 7322134, e-mail [email protected], sito villevesuviane.net.
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