Tre sere di teatro di strada, musica, cinema e luce nel borgo cilentano
Il Festival dell'Accoglienza si svolge a Sanza, piccolo comune di montagna del Cilento interno, in provincia di Salerno, ai piedi del monte Cervati, la vetta più alta della Campania. Dal 17 al 19 luglio 2026 il centro storico ha ospitato la prima edizione ufficiale della manifestazione: per tre sere, a partire dalle ore 18.00, strade e piazze del paese hanno accolto artisti di strada, musicisti, attori e performer. Non c'è un palco unico: gli spettacoli sono diffusi tra Piazza Plebiscito, La Torre, San Giovanni, Piazza Cavour e Largo Marconi, e il pubblico si sposta da un luogo all'altro seguendo il ritmo della programmazione.
Il festival è la parte più visibile di un progetto più ampio, «Sanza — il Borgo dell'Accoglienza», promosso dal Comune di Sanza insieme alla Regione Campania e realizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, con Scabec. L'iniziativa è sostenuta da fondi PNRR — NextGenerationEU e rientra nel programma regionale dedicato ai borghi pilota, pensato per contrastare lo spopolamento e l'isolamento delle aree interne attraverso la cultura: Sanza è stata individuata come borgo pilota con la delibera di giunta regionale n. 99 del 1º marzo 2022. L'idea guida è semplice e forte: fare del paese una casa aperta, dove — come racconta il progetto — le strade diventano corridoi domestici e le piazze stanze da abitare insieme.
La programmazione intreccia più linguaggi, tutti a ingresso libero:
Per tutta la durata del festival è visitabile PRIVAT, l'installazione luminosa urbana firmata dall'associazione Manovalanza su ideazione di Davide Scognamiglio e Francesca Capasso. Lampade, luci sospese e apparecchi domestici escono dalle case e si dispongono lungo vicoli, facciate e slarghi, trasformando il centro storico in un percorso artistico che gioca sul confine tra spazio pubblico e dimensione privata. È l'immagine che meglio riassume il senso del festival: l'intimità di un borgo offerta a chi arriva da fuori.
Il momento più identitario della prima edizione è la proiezione di «Un racconto per Sanza», film diretto da Renato Salvetti e nato da un lungo percorso di laboratori aperti agli abitanti: recitazione, canto, danza, costumi e scenografia hanno coinvolto oltre sessanta partecipanti, in larga parte minori. La proiezione, seguita da una festa con protagonisti del film e artisti di strada, chiude il festival restituendo alla comunità il lavoro di mesi.
Sanza non è un paese di passaggio: si raggiunge risalendo il Cilento interno, tra boschi, sorgenti e sentieri del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO. Proprio per questo il festival ha un valore che va oltre il cartellone: è un invito a scoprire un borgo di poche migliaia di abitanti nel momento in cui si apre di più, con la cucina cilentana delle case e delle poche osterie, l'aria fresca della montagna d'estate e un centro storico che, per tre sere, resta sveglio fino a notte. Per la Regione Campania è anche un modello: cultura di qualità portata stabilmente nelle aree interne, non solo nelle grandi città.
Dopo il prologo dell'agosto 2025, il Festival dell'Accoglienza ha vissuto nel 2026 la sua prima edizione piena: tre giornate consecutive, dal 17 al 19 luglio, con il centro storico di Sanza (provincia di Salerno, Campania) trasformato in un percorso di spettacoli. La formula scelta è quella del festival diffuso: cinque luoghi del paese attivi a rotazione, orari scaglionati dalle 18.00 a notte, pubblico libero di muoversi. Accanto al cartellone, l'installazione luminosa PRIVAT di Manovalanza ha illuminato vicoli e facciate per tutta la durata dell'evento.
L'edizione è stata promossa dal Comune di Sanza e dalla Regione Campania nell'ambito del progetto «Sanza — il Borgo dell'Accoglienza», realizzato dalla Fondazione Campania dei Festival diretta da Ruggero Cappuccio con Scabec e finanziato con risorse PNRR — NextGenerationEU. La sezione di teatro di strada e circo è stata curata dall'associazione Kiklos con la direzione artistica di Mario Barnaba.
PRIVAT — installazione luminosa urbana dell'associazione Manovalanza, ideazione di Davide Scognamiglio e Francesca Capasso, lungo vicoli, facciate e piazze del centro storico.
In auto: uscita Padula-Buonabitacolo dell'autostrada A2 del Mediterraneo, poi strade provinciali verso Sanza (circa 20 minuti). Da Salerno si percorre l'A2 in direzione sud per circa un'ora e mezza. In treno: le stazioni utili sono Sapri (circa 30 km, linea tirrenica) e Sicignano-Buonabitacolo; dalla stazione è necessario proseguire in auto, taxi o autobus locale. Aeroporto più vicino: Salerno-Costa d'Amalfi, quindi Napoli-Capodichino.
Tutti gli spettacoli del festival sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili nelle piazze. Le performance iniziano intorno alle ore 18.00 e proseguono fino a tarda sera; l'installazione luminosa PRIVAT è visitabile liberamente per tutta la durata della manifestazione.
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Centro storico di Sanza — Piazza Plebiscito, La Torre, San Giovanni, Piazza Cavour, Largo Marconi
Centro storico, 84030 Sanza