Il festival diffuso delle aree interne che riunisce i quindici borghi del Gran Sasso, tra cui Villa Santa Lucia degli Abruzzi
Il Festival dei Paesi Narranti del Gran Sasso è una manifestazione diffusa che coinvolge i quindici Comuni della Destinazione Turistica Integrata omonima, sul versante meridionale del massiccio, nel cuore della Provincia dell'Aquila. Tra questi borghi figura Villa Santa Lucia degli Abruzzi, piccolo paese di poche decine di abitanti arroccato a circa 900 metri di quota, alla porta sud del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il festival non è legato a un'unica piazza, ma racconta l'intera rete di paesi come un unico grande territorio narrante.
Nato nel 2024 e giunto nel 2026 alla sua terza edizione, il festival mette al centro il futuro delle aree interne: rigenerazione urbana e sociale, turismo di qualità, accoglienza di nuovi residenti e valorizzazione del patrimonio culturale. Il tema dell'edizione 2026, «raccontare il passato per progettare il futuro», sintetizza lo spirito della manifestazione, che alterna momenti di confronto istituzionale a esperienze immersive nei paesaggi e nelle comunità.
Il programma unisce diversi linguaggi:
Villa Santa Lucia degli Abruzzi partecipa al festival come parte integrante della Destinazione, insieme a borghi come Calascio, Castelvecchio Calvisio, Capestrano, Castel del Monte, Navelli, Ofena e Santo Stefano di Sessanio. Immerso tra boschi di querce e faggi e ricco di storia — le prime testimonianze risalgono all'anno Mille — il paese incarna perfettamente la sfida raccontata dal festival: custodire l'identità dei piccoli centri montani e immaginarne un futuro possibile. La manifestazione è promossa dalla Cooperativa Il Bosso con il sostegno del GAL Gran Sasso Velino e delle amministrazioni comunali coinvolte.
Con il suo approccio partecipativo e itinerante, il Festival dei Paesi Narranti del Gran Sasso è diventato un appuntamento di riferimento per chi crede nel rilancio dei borghi appenninici. Un festival che non si limita a celebrare il passato, ma trasforma le comunità in protagoniste del proprio domani, nel contesto unico del Gran Sasso abruzzese.
L'edizione 2026 si è aperta sabato 27 giugno a Capestrano con il forum «Paesi Vivi: comunità che cambiano, comunità che accolgono», ospitato al Castello Piccolomini, con la partecipazione di amministratori, rappresentanti regionali, parlamentari e docenti universitari, seguito da una tavolata conviviale con i prodotti tipici locali e dalla presentazione degli esiti del Bootcamp «Officina Futura dei Piccoli Paesi».
Domenica 28 giugno la giornata esperienziale ha unito Castelvecchio Calvisio e Calascio: accoglienza, trekking narrativo con il poeta e pastore Valentino Mosesso, tour del borgo di Calascio, tavolata conviviale e aperitivo finale con i saluti istituzionali. La manifestazione è stata promossa dalla Cooperativa Il Bosso con il sostegno del GAL Gran Sasso Velino e delle quattro università abruzzesi.
Festival diffuso nei quindici Comuni della Destinazione Turistica Integrata Paesi Narranti del Gran Sasso (Provincia dell'Aquila, Abruzzo), tra cui Villa Santa Lucia degli Abruzzi. Nell'edizione 2026 gli eventi principali si sono svolti a Capestrano, Castelvecchio Calvisio e Calascio.
Villa Santa Lucia degli Abruzzi si raggiunge in auto dall'autostrada A24/A25 (uscite dell'area aquilana), lungo la strada che collega Ofena e Castel del Monte, alla porta sud del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
La partecipazione ai forum e alle esperienze è generalmente libera; alcune attività (trekking, tavolate) possono richiedere prenotazione. Consultare il sito ufficiale della Destinazione per il programma aggiornato.
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