La festa patronale di Montefelcino in onore del vescovo venuto dall'Africa
La Festa di Sant'Esuperanzio è la festa patronale di Montefelcino, borgo dell'entroterra in provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche. Ogni anno, alla fine di gennaio, la comunità si raccoglie nella chiesa madre dei SS. Severo ed Esuperanzio per onorare il santo che protegge il paese, in una celebrazione che intreccia liturgia solenne, musica e convivialità. È uno di quegli appuntamenti che scandiscono la vita del borgo da generazioni, capace di richiamare anche chi è emigrato altrove e torna per l'occasione.
Secondo la tradizione, Esuperanzio nacque in Africa nel V secolo e, ancora giovanissimo, scelse il battesimo e la vita monastica, predicando il Vangelo lungo le coste del Nord Africa. Durante la traversata verso l'Italia avrebbe convertito l'equipaggio della nave e placato una tempesta con la preghiera. Giunto nei pressi di Numana, sulla riviera anconetana, fu poi consacrato vescovo a Roma e inviato a governare la diocesi di Cingoli, che resse per quindici anni. Per questo Sant'Esuperanzio è venerato come patrono sia di Cingoli, nel Maceratese, sia di Montefelcino: un legame antico che, ancora oggi, porta una delegazione del Comune di Cingoli a partecipare alla festa montefelciese.
Il momento culminante è la solenne concelebrazione eucaristica della domenica, presieduta dal Vescovo della diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola. La liturgia è animata dal canto del coro interparrocchiale Betania e dai suoi musicisti, mentre prima e dopo la celebrazione la banda cittadina di Montefelcino accompagna la giornata con i suoi brani: una formazione storica, espressione della comunità locale, che fa parte integrante dell'identità del paese.
Alla parte religiosa segue il pranzo sociale, momento profondamente sentito in cui autorità civili, militari e cittadini si ritrovano attorno alla stessa tavola. È qui che la festa patronale rivela il suo doppio volto: non solo devozione, ma anche occasione di incontro e di coesione per l'intera comunità di Montefelcino e per gli ospiti che arrivano dai paesi vicini.
La festa si svolge a fine gennaio, in concomitanza con la ricorrenza liturgica del santo (24 gennaio). Le celebrazioni si concentrano nel fine settimana più vicino alla data, tra il sabato sera e la domenica, e sono aperte a tutti. Per chi visita le Marche fuori stagione, è un'occasione autentica per scoprire la vita di un piccolo borgo dell'Appennino pesarese e le sue tradizioni più genuine.
Per il 2026 le celebrazioni in onore del patrono si sono articolate su due giornate. Sabato 31 gennaio alle ore 18:00 si è tenuta la Santa Messa di apertura. Domenica 1 febbraio il programma è entrato nel vivo con la Messa delle ore 9:00 e, alle ore 11:00, la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Andrea, animata dal canto del coro interparrocchiale Betania e accompagnata dalla banda cittadina di Montefelcino. Alla celebrazione ha preso parte anche una delegazione del Comune di Cingoli, città di cui Sant'Esuperanzio è ugualmente patrono. La giornata si è conclusa con il tradizionale pranzo sociale alle ore 13:00.
Le celebrazioni si tengono nella chiesa madre dei SS. Severo ed Esuperanzio a Montefelcino (PU), nelle Marche.
In auto: Montefelcino si raggiunge dalla SS73bis e dalla superstrada Fano-Grosseto (E78), uscita Calmazzo o Fossombrone, proseguendo poi sulle strade provinciali verso il borgo. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Fano, sulla linea adriatica Bologna-Ancona; da lì si prosegue in auto o con i bus locali verso l'entroterra.
La partecipazione alle celebrazioni religiose è libera e gratuita. Il pranzo comunitario è solitamente su prenotazione: per informazioni conviene rivolgersi alla parrocchia o all'Associazione Sant'Esuperanzio di Montefelcino.
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Chiesa madre dei SS. Severo ed Esuperanzio