La processione della Rama e la benedizione degli animali nei Nebrodi
La Festa di Sant'Antonio Abate di Militello Rosmarino, piccolo borgo arroccato a circa 460 metri di altitudine lungo il fiume Rosmarino nel cuore dei Nebrodi, in provincia di Messina, è una delle celebrazioni invernali più sentite e identitarie della Sicilia nord-orientale. Ogni anno, il 17 gennaio, il paese si raccoglie attorno al culto del santo eremita protettore degli animali e del bestiame, figura centrale per una comunità da sempre legata all'agricoltura e all'allevamento.
Il momento più scenografico è la processione della Rama, accompagnata dalla celebre sciara ri cannizzoli: grandi fiaccole realizzate intrecciando canne selvatiche, dette in dialetto cannizzoli, che vengono accese e portate lungo le strette vie medievali del centro storico. Il corteo di fuoco, scandito dal ritmo dei tamburi, crea un'atmosfera arcaica e suggestiva, in cui il fuoco assume il valore purificatore e propiziatorio tipico delle feste invernali legate a Sant'Antonio Abate.
Cuore devozionale della giornata è la benedizione degli animali domestici, che si svolge in Piazza Lodato. Abitanti e allevatori conducono cani, cavalli, muli e altri animali per ricevere la benedizione del santo, secondo una tradizione che affonda le radici nella vita rurale del borgo. Il rito ribadisce il legame profondo tra la comunità , la sua terra e il bestiame.
Il culto di Sant'Antonio Abate a Militello Rosmarino risale al XVI secolo. Il pregevole simulacro ligneo del santo è attribuito alla bottega degli intagliatori di Tusa e fu a lungo custodito nella chiesa locale. Dopo decenni di assenza, la statua è tornata in processione, restituendo alla festa il suo volto più antico e autentico e diventando uno dei simboli più cari alla devozione popolare del paese.
La festa di Sant'Antonio Abate apre simbolicamente il ciclo delle celebrazioni invernali di Militello Rosmarino e anticipa di circa due settimane i festeggiamenti dedicati a San Biagio, patrono del paese, che condivide con essa elementi rituali come la sciara ca rama e i cannizzoli. La giornata si conclude in serata con la degustazione di prodotti tipici e del tradizionale pani cunzato, momento conviviale che rafforza il senso di comunità .
Lontana dai grandi circuiti turistici, la Festa di Sant'Antonio Abate offre a chi visita i Nebrodi in inverno un'esperienza autentica di Sicilia interna, fatta di fede popolare, fuoco, tradizioni contadine e ospitalità . Un'occasione per scoprire Militello Rosmarino, il suo centro storico medievale e il paesaggio montano della provincia di Messina.
Il 17 gennaio 2026 Militello Rosmarino ha celebrato Sant'Antonio Abate secondo la tradizione. La giornata, articolata dalla mattina fino a sera (11:00-21:00), ha visto la celebrazione della Messa nella Chiesa Madre, la processione della Rama con la sciara ri cannizzoli lungo le vie del centro storico e la benedizione degli animali domestici in Piazza Lodato. In serata, momento conviviale con la degustazione del tradizionale pani cunzato, a chiusura di una festa che anticipa il ciclo dei festeggiamenti per San Biagio.
Militello Rosmarino si trova sui Nebrodi, in provincia di Messina. In auto si raggiunge dall'autostrada A20 Messina-Palermo, uscita Sant'Agata di Militello, proseguendo poi verso l'interno lungo la strada che risale la valle del fiume Rosmarino. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sant'Agata di Militello, sulla linea tirrenica.
La festa si svolge il 17 gennaio, con celebrazioni concentrate nel pomeriggio e in serata.
L'evento è all'aperto e in pieno inverno: si consiglia abbigliamento caldo e calzature comode per i vicoli del centro storico. La benedizione degli animali si tiene in Piazza Lodato.
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Centro storico e Chiesa Madre