L'antica tradizione della vigilia del santo patrono a Fai della Paganella
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni anno, la sera del 5 dicembre, il piccolo borgo di Fai della Paganella, sull'omonimo altopiano in provincia di Trento, celebra il suo santo patrono con una delle tradizioni più suggestive del Trentino: la Strozega dei Bandoni. San Nicolò, a cui è dedicata la chiesa parrocchiale del paese, è qui atteso non la mattina del 6 dicembre ma già la vigilia, quando le vie si riempiono di suoni, luci e voci di bambini.
Il cuore della festa è la strozega (dal dialetto locale, il trascinare): i bambini e i ragazzi legano insieme barattoli di latta, pentole e contenitori metallici — i cosiddetti bandoni — e li trascinano per le strade percuotendoli con bastoni. Il fragore che ne nasce ha una funzione precisa: secondo l'usanza serve a "chiamare" San Nicolò, invitandolo a scendere in paese con i suoi doni. È una tradizione dalle origini antiche: negli anni Sessanta i bambini si sfidavano in vere e proprie gare di rumore lungo le vie del borgo.
Il corteo dei bandoni prende avvio da Piazza San Rocco, nella frazione di Cortalta, intorno alle 18:45. Da lì la processione rumorosa attraversa il paese fino alla piazza centrale, dove verso le 20:00 fa il suo ingresso San Nicolò, in abiti vescovili con mitra e pastorale, a dorso di un asinello e accompagnato dai suoi aiutanti. Il santo distribuisce ai bambini sacchetti colmi di mandarini, noccioline e dolci, mentre agli adulti in attesa viene offerto il vin brulè caldo.
Dagli anni Duemila, al termine del corteo, i volontari delle associazioni locali, il Comune e i genitori animano un momento conviviale con bevande calde per le famiglie. È una serata che, come si dice a Fai, fa "tornare bambini" anche gli adulti, e che le realtà del paese custodiscono con cura come parte del patrimonio culturale alpino. La manifestazione rientra nel ricco calendario natalizio dell'Altopiano della Paganella, promosso da Visit Paganella, che nei diversi borghi propone presepi, sfilate e tradizioni popolari.
La figura di San Nicolò — dal tedesco Sankt Nikolaus, all'origine del moderno Babbo Natale — rappresenta la bontà e il dono. Vescovo di Myra nel IV secolo, è raffigurato con gli abiti vescovili e il bastone pastorale. A Fai della Paganella la sua festa mantiene un carattere autentico e popolare, lontano dalle logiche commerciali, e resta un appuntamento identitario per l'intera comunità del Comune, nel cuore della Regione Trentino-Alto Adige.
L'edizione 2026 della Festa di San Nicolò e Strozega dei Bandoni a Fai della Paganella non è ancora stata calendarizzata ufficialmente. La tradizione si svolge abitualmente la sera del 5 dicembre, vigilia di San Nicolò, con il corteo dei bandoni da Piazza San Rocco a Cortalta e l'arrivo del santo su un asinello nella piazza centrale. Il programma dettagliato sarà comunicato da Visit Paganella e dal Comune di Fai della Paganella.
Fai della Paganella si raggiunge in auto dalla A22 (uscita San Michele all'Adige/Mezzocorona) risalendo verso l'altopiano, oppure in treno fino a Trento e Mezzocorona con proseguimento in autobus di linea.
La festa si svolge la sera del 5 dicembre. Il corteo dei bandoni parte da Piazza San Rocco a Cortalta intorno alle 18:45 e arriva nella piazza centrale verso le 20:00.
Evento gratuito e aperto a tutti. Consigliato abbigliamento invernale caldo, trattandosi di una manifestazione serale all'aperto in quota.
Per il programma aggiornato consultare Visit Paganella e il Comune di Fai della Paganella.
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Vie del paese e piazza centrale