La festa patronale di maggio ad Alcara li Fusi, sui Nebrodi messinesi
La Festa di San Nicolò Politi è l'appuntamento religioso e popolare più importante di Alcara li Fusi, piccolo borgo del Parco dei Nebrodi in provincia di Messina, in Sicilia. Dedicata al santo patrono e protettore della comunità, si celebra due volte l'anno: nei primi giorni di maggio, per commemorare il celebre "miracolo della pioggia", e a metà agosto, in occasione del dies natalis dell'eremita. L'edizione primaverile, oggetto di questa scheda, richiama fedeli, emigrati e visitatori che tornano al paese per rinnovare un voto secolare.
La festa di maggio risale al XVI secolo e nasce per ricordare un evento ritenuto miracoloso. Durante l'inverno del 1503 una grave siccità mise in ginocchio le campagne di Alcara. I fedeli si radunarono in preghiera per invocare l'intercessione del santo eremita e, secondo la tradizione, il 10 maggio di quell'anno il cielo si coprì di nubi e cominciò a piovere, salvando il raccolto. Nel 1507 la Chiesa riconobbe ufficialmente il prodigio e autorizzò la celebrazione, che da allora si ripete senza interruzioni.
Nato ad Adernò (l'odierna Adrano, in provincia di Catania), Nicolò Politi scelse la vita anacoretica e visse per circa trent'anni in preghiera in una grotta del Monte Calanna, nel territorio di Alcara li Fusi. Le sue reliquie sono custodite nella Chiesa Madre del paese, in una preziosa arca di cipresso del 1581 rivestita di lamine d'argento finemente cesellate.
I festeggiamenti si aprono il 1° maggio con il pellegrinaggio dei fedeli all'Acqua Santa, la sorgente che la tradizione vuole fatta sgorgare dal santo ai piedi del Monte Calanna. Il momento culminante è il 3 maggio: dopo la Santa Messa solenne nella Chiesa Madre, il simulacro e le reliquie del patrono vengono portati in processione per le vie del borgo, accompagnati dalla banda musicale e dalla devozione di tutta la comunità.
Più di una semplice ricorrenza religiosa, la festa è un tassello fondamentale dell'identità di Alcara li Fusi e del suo legame con il paesaggio dei Nebrodi. Tradizioni popolari, fede e musica si intrecciano in un evento all'aperto che ogni primavera riporta in piazza l'intera comunità del Comune messinese.
Le celebrazioni di maggio 2026 si sono aperte il 1° maggio con il tradizionale pellegrinaggio dei fedeli all'Acqua Santa, ai piedi del Monte Calanna.
La sera di sabato 2 maggio, alle ore 21:30 in Piazza San Nicolò Politi, si è tenuto un applaudito tributo a Fabrizio De André con la XXL Orchestra e Carmelo Bertolone, seguito a mezzanotte da un suggestivo spettacolo pirotecnico a cura di Fasima Fuoco Eventi.
Domenica 3 maggio, giorno principale della festa, la giornata si è aperta all'alba con la banda musicale "G. Verdi" per le vie del paese, seguita dalle Sante Messe nella Chiesa Madre, dalla traslazione del simulacro e delle reliquie sulla "Vara" e dalla solenne processione del patrono. In serata, una liturgia di ringraziamento ha chiuso i festeggiamenti.
Alcara li Fusi si trova nel Parco dei Nebrodi, nell'entroterra della provincia di Messina. In auto si raggiunge dall'autostrada A20 Messina-Palermo, uscita Sant'Agata di Militello o Rocca di Caprileone, proseguendo poi sulle strade provinciali verso l'interno. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sant'Agata di Militello, sulla linea tirrenica.
Le celebrazioni di maggio si concentrano tra il 1° e il 3 maggio, con la processione patronale la mattina del 3 maggio. Il santo è festeggiato anche il 17 agosto.
Trattandosi di un evento devozionale all'aperto in un borgo montano, si consiglia abbigliamento comodo per le vie in pendenza del centro storico. Il pellegrinaggio all'Acqua Santa, ai piedi del Monte Calanna, richiede scarpe adatte al cammino.
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Chiesa Madre e Piazza San Nicolò Politi