I riti solstiziali del rinnovo dell'acqua e del fuoco a Pescosansonesco
La Festa di San Giovanni Battista è la ricorrenza più sentita di Pescosansonesco, piccolo borgo della provincia di Pescara, in Abruzzo, adagiato a circa 540 metri di altitudine su uno sperone roccioso all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. San Giovanni Battista è il patrono della località e ogni anno, il 24 giugno, viene festeggiato lungo le vie del paese con celebrazioni religiose e riti di antica origine.
Ciò che rende speciale la festa di Pescosansonesco è il suo legame con il solstizio d'estate. Nelle giornate a cavallo del solstizio, tra il 20 e il 24 giugno, si perpetua l'antichissimo rito del rinnovo dell'acqua e del fuoco, in cui elementi cristiani e usanze precristiane si fondono in un unico calendario di gesti simbolici.
Secondo la credenza locale, nella notte che va dal 23 al 24 giugno la testa di San Giovanni decollato apparirebbe a oriente al sorgere del sole, un dettaglio che intreccia la devozione al santo con la magia della notte più corta dell'anno.
La festa di San Giovanni a Pescosansonesco è anche una ricorrenza di solidarietà e aiuto reciproco. In questa occasione si celebra il comparatico, il rito che lega tra loro compari e comari con un vincolo considerato talvolta più forte di quello di parentela, fondato sull'obbligo morale di sostenersi nel momento del bisogno. Il legame viene suggellato dallo scambio di piccoli mazzetti di fiori, chiamati nel dialetto locale ramajette.
Pescosansonesco è un paese dalla storia antica, le cui origini risalgono al Medioevo. Segnato nel Novecento dal terremoto del 1915 e da una frana nel 1934 che ne danneggiò gravemente il nucleo originario, il borgo conserva un forte legame identitario con le sue tradizioni. È inoltre il paese natale del Beato Nunzio Sulprizio (1817-1836), giovane santo poi proclamato santo, al quale è dedicato un santuario che sorge nel punto più alto dell'abitato e custodisce le sue reliquie.
La Festa di San Giovanni Battista offre al visitatore uno spaccato autentico della cultura popolare abruzzese: un rito solstiziale ancora vivo, lontano dai grandi circuiti turistici, in cui la comunità del Comune di Pescosansonesco celebra il proprio patrono e il ciclo delle stagioni. Chi arriva in questi giorni trova un borgo raccolto, i falò accesi e l'atmosfera raccolta di una festa di paese che custodisce gesti tramandati da secoli.
Il 24 giugno 2026 il borgo di Pescosansonesco ha celebrato il suo patrono San Giovanni Battista. Nei giorni a cavallo del solstizio d'estate si sono rinnovati gli antichi riti dell'acqua e del fuoco: la benedizione dell'acqua destinata ai battesimi dell'anno e l'accensione dei falò solstiziali, cui la tradizione attribuisce valore purificatore. Non è mancato il rito del comparatico, con lo scambio delle ramajette a suggellare i legami di aiuto reciproco tra compari e comari.
Pescosansonesco si trova in provincia di Pescara, nell'entroterra abruzzese ai piedi del Gran Sasso. In auto si raggiunge dall'autostrada A25 (uscita Torre de' Passeri/Casauria) proseguendo lungo le strade provinciali verso l'interno. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Torre de' Passeri, sulla linea Roma-Pescara.
Le celebrazioni si svolgono attorno al 24 giugno, giorno di San Giovanni Battista, con i riti solstiziali concentrati nei giorni a cavallo del solstizio d'estate.
Il borgo è piccolo: si consiglia scarpe comode per muoversi tra le vie del centro storico. Per informazioni aggiornate su orari e programma è utile contattare il Comune di Pescosansonesco.
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Centro storico di Pescosansonesco