La tradizione dei Serpari nel borgo del Matese
L'ultima domenica di maggio il borgo di Castelpizzuto, in provincia di Isernia, celebra la Festa di San Domenico Abate, figura venerata in tutto il centro Italia come protettore contro i morsi di serpenti e il veleno. La festa è una diretta discendente del celebre rito dei Serpari di Cocullo, in Abruzzo, e ne condivide le origini religiose e popolari.
La tradizione risale al 1888, quando l'arciprete Bonaventura Caranci, morso da un cane rabbioso e miracolosamente guarito, introdusse a Castelpizzuto il culto del santo invocato come colui che salva dalla rabbia e dal veleno. Un tempo il simulacro veniva ricoperto di serpenti catturati nei campi attorno al paese: la pratica cessò intorno ai primi anni Venti del Novecento, in seguito a un drammatico episodio rimasto nella memoria locale.
La giornata si apre con l'arrivo dei pellegrini, seguito dalla processione delle tre statue lungo le vie del centro storico, accompagnata dalla banda che esegue musiche religiose e dai canti sacri degli abitanti. Sul simulacro è appeso un piccolo ferro di cavallo, richiamo alla leggenda agiografica del mulo del santo, che i devoti toccano a scopo protettivo. Fino a tempi recenti, la sera della vigilia, attori dilettanti del paese mettevano in scena l'Opera di San Domenico, dramma sulla vita e i miracoli del santo.
La Festa di San Domenico Abate si rinnova a Castelpizzuto il 31 maggio 2026, ultima domenica del mese. La giornata prevede l'arrivo dei pellegrini, la processione delle tre statue lungo il centro storico con banda e canti sacri, e la devozione al santo protettore dal veleno, erede della tradizione dei Serpari di Cocullo.
La festa si concentra nella giornata dell'ultima domenica di maggio: accoglienza dei pellegrini, messa solenne in onore di San Domenico Abate, processione delle tre statue lungo le vie del centro storico accompagnata dalla banda e dai canti sacri. I devoti toccano il ferro di cavallo appeso al simulacro a scopo protettivo. Gli orari di dettaglio vengono diffusi dalla parrocchia in prossimità della festa. Programma in aggiornamento.
La processione delle tre statue e la memoria della tradizione dei Serpari, legata al rito di Cocullo.
Castelpizzuto (IS) si trova ai piedi del Matese, raggiungibile in auto da Isernia. La festa si svolge nella chiesa e nelle vie del centro storico.
Ingresso libero. La festa cade nell'ultima domenica di maggio; conviene verificare gli orari di messa e processione presso la parrocchia.
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Chiesa e vie del centro storico
Centro storico, 86090 Castelpizzuto