La festa del patrono di Orta, tra riti solenni e la processione sull'Isola
Ogni anno, alla fine di gennaio, il borgo di Orta San Giulio, in Provincia di Novara, rende omaggio al suo santo patrono con la Festa Patronale di San Giulio. È una delle ricorrenze più sentite del Cusio: due giornate di celebrazioni religiose che richiamano gli abitanti di Orta e dei comuni limitrofi attorno alla figura di San Giulio, evangelizzatore di queste terre e venerato come protettore dei muratori.
Secondo la tradizione, San Giulio approdò sull'isola del lago d'Orta per liberarla, fondando la chiesa che oggi è la Basilica di San Giulio, sede delle sue reliquie. L'isola che porta il suo nome è il cuore spirituale della festa: un piccolo scrigno di pietra e silenzio, oggi abitato dalla comunità delle monache benedettine, raggiungibile in pochi minuti di battello da Piazza Motta.
Il momento più atteso è la processione con le reliquie del Santo, che si snoda lungo l'unica strada dell'Isola di San Giulio, partendo e tornando davanti alla Basilica. A condurre il corteo sono le storiche Confraternite di San Bernardino e del Sacro Cuore, che portano il reliquiario con il busto del Santo. Fino al Novecento la processione avveniva via acqua, con la circumnavigazione dell'isola; un violento temporale spinse a portarla sulla terraferma dell'isola, e dal 1973 la tradizione è ripresa con continuità.
La festa conserva anche l'antico rito dell'incanto delle offerte, un'asta di beni donati dai fedeli in cui l'agnello rappresenta da sempre l'offerta più prestigiosa. Secondo una promessa tramandata da generazioni, è la famiglia Lunati a donarlo ogni anno, in ricordo di un antenato scampato a una tempesta sul lago.
La cornice è quella di Orta San Giulio, inserito tra i Borghi più belli d'Italia: vicoli medievali, il Sacro Monte patrimonio UNESCO e la scenografica Piazza Motta affacciata sull'isola. Visitare il borgo durante la festa del patrono significa coglierne l'anima più autentica, lontano dall'affollamento estivo, nell'atmosfera raccolta dell'inverno cusiano.
La Festa Patronale di San Giulio 2026 si è celebrata a Orta San Giulio venerdì 30 e sabato 31 gennaio, con un'edizione ricca di riti solenni e momenti di tradizione popolare.
Le celebrazioni hanno preso il via venerdì pomeriggio con i primi vespri della solennità, seguiti dall'apertura della cripta e dall'omaggio al Santo. La giornata di sabato è stata il cuore della festa: alla mattina la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara, con il bacio delle sacre reliquie; nel pomeriggio i secondi vespri, l'esposizione del Santissimo Sacramento, l'incanto delle offerte e la processione con le reliquie lungo la stradina dell'Isola di San Giulio.
A fare da cornice civile, sabato 31 gennaio, la Tabarrata Nazionale dedicata al tradizionale mantello del tabarro, organizzata con la Pro Loco di Orta San Giulio.
In auto: autostrada A26, uscita Borgomanero, poi superstrada in direzione Gravellona Toce fino a Orta. In treno: stazione di Orta-Miasino sulla linea Novara-Domodossola, a pochi minuti dal centro. Il borgo storico è pedonale: si parcheggia ai parcheggi a pagamento all'ingresso del paese.
L'Isola di San Giulio si raggiunge con i battelli di linea che partono da Piazza Motta; durante la festa il servizio è potenziato. La processione si svolge lungo la stradina dell'isola.
Comune di Orta San Giulio, tel. +39 0322 911972, email [email protected]. Le celebrazioni sono gratuite e aperte a tutti.
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Isola di San Giulio e Piazza Motta
Piazza Mario Motta, 28016 Orta San Giulio