La festa del santo patrono dell'isola di Ustica, tra processione, gara delle barche e fuochi sul mare
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore dell'estate, l'isola di Ustica, unico Comune insulare della Città metropolitana di Palermo in Sicilia, si ferma per celebrare il suo santo patrono, San Bartolomeo Apostolo. La ricorrenza, fissata al 24 agosto, è il momento di maggiore aggregazione per gli usticesi: residenti, emigrati di ritorno e visitatori si ritrovano lungo le strette vie del centro storico e attorno alla Cala Santa Maria per rinnovare un rito che si ripete da oltre due secoli e mezzo.
Le origini della festa risalgono al 1763, poco dopo l'arrivo sull'isola dei primi coloni provenienti da Lipari. Furono proprio queste famiglie eoliane a portare con sé la devozione per San Bartolomeo, già patrono delle Eolie, scegliendolo come protettore della nuova comunità usticese. Da allora il legame tra l'isola e il suo santo non si è mai interrotto, e la festa è diventata un elemento identitario del patrimonio culturale e religioso di Ustica.
I festeggiamenti religiosi iniziano con la novena, che prepara la comunità nei giorni precedenti la ricorrenza. Il cuore della giornata del 24 agosto è la solenne processione: dopo la Santa Messa, il simulacro di San Bartolomeo viene portato a spalla dai fedeli attraverso le vie del borgo e lungo il litorale vicino al porto, con soste, canti e suggestive corse coreografiche. Al mattino, dieci colpi di fuochi d'artificio annunciano l'avvio dei festeggiamenti.
Accanto alla dimensione sacra, la festa conserva un forte carattere popolare e marinaro. Tra gli appuntamenti più attesi c'è la tradizionale gara delle barche, espressione della cultura legata al mare che caratterizza l'isola. La giornata prosegue con esibizioni musicali fino a mezzanotte, quando il pubblico scende verso la Cala per assistere agli spettacolari giochi pirotecnici sul mare, uno dei momenti più scenografici dell'intera estate usticese.
La festa è anche occasione per scoprire i prodotti tipici dell'isola, in particolare la celebre Lenticchia di Ustica Presidio Slow Food e la pregiata Melanzana di Ustica, protagoniste di degustazioni e specialità locali. Un'esperienza che unisce devozione, tradizione marinara e gastronomia in uno dei contesti naturalistici più suggestivi del Mediterraneo, all'interno della prima Area Marina Protetta istituita in Italia.
La festa patronale di San Bartolomeo Apostolo torna anche nel 2026 a celebrare il santo protettore di Ustica, isola della Città metropolitana di Palermo in Sicilia. La ricorrenza è tradizionalmente fissata al 24 agosto, ma le date precise e il programma completo dell'edizione 2026 non sono ancora stati resi noti.
Nel rispetto di una tradizione viva dal 1763, si attendono i consueti appuntamenti: la novena di preparazione, la processione del simulacro portato a spalla dai fedeli, la gara delle barche, gli spettacoli musicali e i giochi pirotecnici sul mare. La pagina sarà aggiornata non appena gli organizzatori comunicheranno il calendario ufficiale.
Ustica è raggiungibile via mare da Palermo con gli aliscafi (circa 1 ora e 15 minuti) e i traghetti che collegano l'isola al porto del capoluogo. In alta stagione è consigliabile prenotare il passaggio con anticipo.
La festa si svolge ogni anno il 24 agosto, con i festeggiamenti religiosi (novena) nei giorni precedenti e la processione, la gara delle barche e i fuochi d'artificio concentrati nella giornata principale.
Gli eventi si svolgono all'aperto tra il centro storico e la Cala: indossare scarpe comode e arrivare in anticipo per assistere ai giochi pirotecnici dal litorale. L'ingresso agli eventi è libero.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico e Cala Santa Maria