Dieci giorni di fede, tradizione e mare per il patrono di Taranto
La Festa Patronale di San Cataldo è l'appuntamento identitario per eccellenza del Comune di Taranto, nel cuore della Puglia ionica. Ogni anno, dalla fine di aprile fino al 10 maggio, la città vive dieci giorni di intensa devozione popolare, riti liturgici, eventi civili, musica e tradizione marinara in onore del suo santo protettore. È una delle feste patronali più suggestive del Sud Italia, capace di intrecciare la spiritualità della Città Vecchia con l'anima marittima di una città affacciata su due mari.
San Cataldo fu un monaco e vescovo irlandese del VII secolo, originario del Munster e formatosi nell'abbazia di Lismore. Secondo la tradizione, di ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa la sua nave fu sorpresa da una tempesta davanti alle coste ioniche, ed egli scelse di fermarsi a Taranto diventandone vescovo. Le sue spoglie furono ritrovate il 10 maggio del 1071 durante i lavori per la nuova Cattedrale, insieme alla celebre crocetta aurea che ne recava inciso il nome. Da allora il capoluogo ionico lo venera come patrono, custodendone le reliquie nello splendido Cappellone barocco della Cattedrale a lui dedicata.
Il momento più atteso e spettacolare è la processione a mare dell'8 maggio. Dopo la cerimonia del "pregge" nella Basilica Cattedrale, con la consegna simbolica del simulacro del Santo al sindaco, la statua raggiunge il Molo Sant'Eligio e viene imbarcata su una motonave della Marina Militare. Il corteo attraversa il Mar Grande seguito da decine di imbarcazioni, mentre si apre il celebre Ponte Girevole e i fuochi pirotecnici illuminano il Castello Aragonese. È un rito unico, che unisce fede e mare in un'unica grande scenografia.
Accanto alla dimensione religiosa, i festeggiamenti offrono un ricco programma civile. Spicca il Palio di Taranto, la storica competizione remiera che vede sfidarsi le imbarcazioni dei quartieri cittadini nelle acque del Mar Grande, e la cerimonia del premio Cataldus d'Argento, riconoscimento assegnato a figure che hanno onorato la città. Non mancano concerti, convegni sui temi della pace, iniziative dedicate alle scuole e alle famiglie, luminarie e spettacoli.
La festa culmina il 10 maggio, giorno dell'Inventio Corporis e dell'ostensione della crocetta aurea. Dopo la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo, la processione a terra attraversa le strette vie della Città Vecchia e del Borgo, tra la partecipazione commossa dei fedeli. La serata si chiude con un concerto e un grande spettacolo di fuochi d'artificio dal Castello Aragonese, suggello di dieci giorni che rappresentano il cuore pulsante dell'identità tarantina in Puglia.
La Festa Patronale di San Cataldo 2026 si è tenuta a Taranto dal 30 aprile al 10 maggio, promossa dall'Arcidiocesi di Taranto con il Comitato Feste Patronali, il Comune e l'Amministrazione provinciale. Il programma ha alternato riti liturgici nella Basilica Cattedrale, momenti civili e culturali e i grandi appuntamenti popolari legati al mare.
L'8 maggio si è rinnovata la spettacolare processione a mare: dopo la cerimonia del "pregge" e la consegna del simulacro al sindaco Piero Bitetti, la statua è stata imbarcata dal Molo Sant'Eligio sulla motonave Cheradi della Marina Militare, con l'apertura del Ponte Girevole e i fuochi dal Castello Aragonese. La giornata è stata aperta dallo storico Palio di Taranto, la regata dei quartieri. Il 10 maggio la festa si è conclusa con l'Inventio Corporis, la processione a terra nella Città Vecchia e nel Borgo, il concerto della band Terraross e lo spettacolo pirotecnico finale.
Taranto è raggiungibile in treno (stazione centrale sulla linea adriatica e ionica) e in auto tramite la SS106 e la SS7. Le celebrazioni si svolgono nella Città Vecchia, attorno alla Cattedrale di San Cataldo, e lungo il fronte mare del Mar Grande.
I festeggiamenti si tengono ogni anno dalla fine di aprile al 10 maggio. Gli appuntamenti clou sono la processione a mare dell'8 maggio e la processione a terra del 10 maggio.
Per assistere alla processione a mare conviene posizionarsi lungo il lungomare o nei pressi del Ponte Girevole con largo anticipo. La Città Vecchia è pedonale: meglio parcheggiare nel Borgo e proseguire a piedi.
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Cattedrale di San Cataldo e Città Vecchia