La festa patronale di primavera che ricorda il miracolo del grano del 1646 a Siracusa
La Festa del Patrocinio di Santa Lucia, che i siracusani chiamano affettuosamente Santa Lucia di Maggio o, in dialetto, Santa Lucia re quagghie (delle quaglie, per le colombe liberate durante i riti), è una delle due grandi feste dedicate alla patrona di Siracusa, in Sicilia. A differenza della solennità del 13 dicembre, questa ricorrenza primaverile si celebra la prima domenica di maggio e affonda le sue radici in un evento miracoloso.
La festa commemora il prodigio del maggio 1646, quando una durissima carestia flagellava la città. I fedeli si rivolsero alla loro protettrice e, secondo la tradizione, dal mare giunsero navi cariche di grano e di provviste, ponendo fine alla fame. Da allora i siracusani sciolsero il voto di onorare ogni anno il Patrocinio della Santa, e l'edizione del 2026 segna la 380ª celebrazione di questa antica devozione cittadina.
Il cuore della festa è la solenne processione del simulacro d'argento di Santa Lucia, opera di pregio custodita nella Cattedrale. Nella domenica del Patrocinio, dopo il pontificale, il simulacro e le reliquie attraversano Piazza Duomo per raggiungere la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, mentre nel cielo si leva il caratteristico lancio delle colombe. Il simulacro resta poi esposto alla venerazione dei fedeli per tutto l'ottavario, prima della processione di rientro in Cattedrale.
Le celebrazioni si articolano in oltre due settimane di appuntamenti: l'apertura della nicchia del simulacro, la traslazione all'altare maggiore, le concelebrazioni eucaristiche presiedute da arcivescovi e vescovi, i concerti di musica sacra della Corale Santa Lucia, le visite guidate e le veglie di preghiera. Il tutto sotto la cura della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, custode della tradizione.
Partecipare alla Santa Lucia di Maggio significa immergersi nell'identità più autentica del Comune di Siracusa: i vicoli barocchi di Ortigia, l'aroma dei dolci tipici come la cuccìa, il suono delle campane e la folla devota che accompagna la Santa. Un appuntamento che unisce spiritualità, storia e folklore, tra i più sentiti della Provincia di Siracusa e dell'intera Sicilia sud-orientale.
L'edizione 2026, la 380ª della storia, si è aperta domenica 26 aprile con la consegna delle reliquie nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro e il concerto Surrexit Dominus della Schola Cantorum. Sabato 2 maggio si sono svolte l'apertura della nicchia del simulacro, l'accoglienza delle reliquie e la traslazione all'altare maggiore, con la celebrazione presieduta dall'arcivescovo Francesco Lomanto.
Il culmine è stato domenica 3 maggio, festa del Patrocinio: alle ore 10 la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto, e a mezzogiorno la processione del simulacro dalla Cattedrale alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, con il tradizionale lancio delle colombe. Dopo l'ottavario di venerazione, domenica 10 maggio si è tenuta la processione di rientro in Cattedrale, a chiusura delle celebrazioni.
In auto: autostrada A18/RA15 Catania-Siracusa, uscita Siracusa; parcheggiare fuori da Ortigia (zona Talete) e proseguire a piedi.
In treno: stazione di Siracusa, a circa 1,5 km da Ortigia, raggiungibile a piedi o in autobus.
In aereo: aeroporto di Catania-Fontanarossa (circa 60 km), poi bus o auto.
I riti religiosi si svolgono tra la Cattedrale, la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, tutti in Ortigia. La partecipazione alle celebrazioni è gratuita. La processione del Patrocinio si tiene la prima domenica di maggio attorno a mezzogiorno. Consigliato arrivare in anticipo per assistere al lancio delle colombe in Piazza Duomo.
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Cattedrale di Siracusa (Duomo) e Ortigia
Piazza Duomo, 96100 Siracusa