Festa di Sant'Agnese - Benedizione degli agnelli
Edizione 2026 Patrimonio Storia Archeologia

Festa di Sant'Agnese - Benedizione degli agnelli

Il rito degli agnelli e la lana dei palli, ogni 21 gennaio sulla Via Nomentana

Roma — Roma (258)
Date 21 gen — 21 gen 2026
Località Roma (258)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Festa di Sant'Agnese

Ogni 21 gennaio, nella memoria liturgica di Sant'Agnese, la Basilica di Sant'Agnese fuori le Mura a Roma celebra una delle tradizioni più singolari e antiche della città: la benedizione di due agnelli, la cui lana servirà a tessere i palli che il Papa consegna ai nuovi arcivescovi metropoliti. Un rito documentato dal XV secolo, che intreccia devozione popolare, artigianato monastico e liturgia pontificia nel quartiere Nomentano della Capitale, nel Lazio.

Un rito romano che si ripete da oltre cinque secoli

Il 21 gennaio la Chiesa fa memoria di Sant'Agnese, giovanissima martire romana uccisa agli inizi del IV secolo e sepolta lungo la Via Nomentana, dove sorge oggi la basilica che porta il suo nome. In questa data, nel Comune di Roma e più precisamente nel quartiere Nomentano, si rinnova una delle cerimonie più curiose e più fotografate della Capitale: la benedizione degli agnelli, tradizione documentata almeno dal XV secolo e legata a doppio filo alla liturgia papale.

Perché due agnelli

Il nome Agnese richiama nella tradizione popolare l'agnello, simbolo di purezza e di sacrificio. Da qui l'usanza di presentare al Pontefice due agnellini, forniti dai monaci trappisti dell'Abbazia delle Tre Fontane di Roma e preparati dalle Suore della Sacra Famiglia di Nazareth, che li allevano e li rivestono con un mantello: uno bianco, a ricordare la verginità della santa, l'altro rosso, segno del martirio. Corone di fiori e nastri alle orecchie completano l'immagine, che ogni anno fa il giro del mondo.

Dalla lana al pallio

Il gesto non è soltanto simbolico. Dopo la benedizione gli animali vengono affidati alle cure delle religiose e, in primavera, tosati. La lana passa allora alle monache benedettine del monastero di Santa Cecilia in Trastevere, che la lavano, la cardano, la pettinano e la tessono su telai storici, alcuni risalenti al Seicento. Il risultato sono i palli: strisce di lana bianca ornate da sei croci nere, insegna liturgica che il Papa benedice il 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, e che viene poi consegnata ai nuovi arcivescovi metropoliti di tutto il mondo come segno di comunione con la Sede di Roma. Un ciclo annuale che parte da una basilica romana e arriva in ogni continente.

La basilica e le catacombe

Il complesso di Sant'Agnese fuori le Mura è uno dei luoghi più stratificati della Roma cristiana: la basilica costantiniana, quella onoriana del VII secolo con il celebre mosaico absidale, il vicino Mausoleo di Santa Costanza e un vasto sistema di catacombe visitabili. La comunità è affidata ai Canonici Regolari Lateranensi. Nel giorno della festa il santuario si anima di fedeli, curiosi, fotografi e famiglie del quartiere: la giornata è scandita dalle celebrazioni eucaristiche e dalla venerazione delle reliquie della martire.

La ripresa della tradizione nel 2026

Il rito della presentazione degli agnelli al Papa, sospeso negli ultimi anni del pontificato precedente, è stato ripreso il 21 gennaio 2026 da Papa Leone XIV. Gli agnelli sono stati presentati e benedetti nella Cappella di Urbano VIII del Palazzo Apostolico, prima dell'udienza generale, sotto la guida dell'arcivescovo Diego Giovanni Ravelli, maestro delle Celebrazioni liturgiche pontificie; sono poi stati accolti nel complesso basilicale della Via Nomentana. Una notizia che ha riportato molta attenzione su una consuetudine che rischiava di spegnersi.

Che cosa aspettarsi visitando

  • Un evento gratuito e aperto a tutti, di forte carattere devozionale più che spettacolare
  • Celebrazioni solenni in una delle basiliche paleocristiane meglio conservate di Roma
  • La possibilità di visitare catacombe, mosaici e il Mausoleo di Santa Costanza nella stessa giornata
  • Un'occasione per capire da vicino che cosa sia il pallio, insegna spesso citata ma poco conosciuta

Nel panorama delle feste tradizionali del Lazio, la Festa di Sant'Agnese occupa un posto a sé: non è una sagra né una rievocazione, ma una liturgia viva che continua a produrre, letteralmente, un oggetto sacro consegnato ogni anno alla Chiesa universale.

Festa di Sant'Agnese — edizione 2026

L'edizione 2026 ha segnato il ritorno di un rito che sembrava perduto: mercoledì 21 gennaio Papa Leone XIV ha ripreso la tradizione della benedizione degli agnelli di Sant'Agnese, sospesa negli anni precedenti. Gli animali sono stati presentati al Pontefice nella Cappella di Urbano VIII e successivamente accolti e benedetti nel complesso basilicale della Via Nomentana, mentre la comunità di Sant'Agnese fuori le Mura celebrava la festa della sua martire.

Il ritorno del rito nel 2026

Il 21 gennaio 2026 la memoria liturgica di Sant'Agnese ha avuto a Roma un rilievo particolare. Dopo alcuni anni di interruzione, la tradizione della presentazione degli agnelli al Papa è stata ripresa da Leone XIV: nella mattinata, prima dell'udienza generale, i due agnellini sono stati presentati al Pontefice nella Cappella di Urbano VIII del Palazzo Apostolico Vaticano. Il rito è stato guidato dall'arcivescovo Diego Giovanni Ravelli, maestro delle Celebrazioni liturgiche pontificie.

Alla basilica della Via Nomentana

Gli animali sono poi stati accolti e benedetti nel complesso della Basilica di Sant'Agnese fuori le Mura, dove la benedizione è stata impartita dall'abate generale dei Canonici Regolari Lateranensi, don Edoardo Parisotto. Erano presenti le monache benedettine del monastero di Santa Cecilia in Trastevere, guidate dalla badessa Maria Giovanna Valenziano, e le Suore della Sacra Famiglia di Nazareth, che allevano e rivestono gli agnelli. Gli animali indossavano i tradizionali mantelli bianco e rosso.

La giornata in basilica

La comunità parrocchiale del quartiere Nomentano ha accompagnato la giornata con le celebrazioni eucaristiche e la venerazione delle reliquie della santa, in un santuario tra i più antichi della cristianità romana. L'accesso alla basilica è rimasto libero e gratuito.

Programma Festa di Sant'Agnese 2026

Mercoledì 21 gennaio 2026

  • Mattina - Presentazione dei due agnelli a Papa Leone XIV nella Cappella di Urbano VIII, Palazzo Apostolico Vaticano, prima dell'udienza generale. Rito guidato dall'arcivescovo Diego Giovanni Ravelli.
  • In seguito - Gli agnelli sono accolti nel complesso della Basilica di Sant'Agnese fuori le Mura, Via Nomentana 349, dove ricevono la benedizione dell'abate generale dei Canonici Regolari Lateranensi, don Edoardo Parisotto.
  • Durante la giornata - Celebrazioni eucaristiche nella basilica secondo gli orari parrocchiali (feriali alle 8.00 e alle 19.00), con memoria solenne di Sant'Agnese vergine e martire.
  • Tutto il giorno - Basilica aperta alla visita dei fedeli; complesso monumentale, mosaico absidale e area catacombale accessibili secondo gli orari ordinari.

La lana degli agnelli benedetti sarà tosata in primavera e lavorata dalle monache di Santa Cecilia in Trastevere per confezionare i palli, che il Papa benedice il 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo.

In evidenza Festa di Sant'Agnese 2026

  • La ripresa storica del rito da parte di Papa Leone XIV dopo anni di sospensione
  • I due agnelli con mantello bianco e rosso, corone di fiori e nastri
  • La benedizione nel complesso basilicale della Via Nomentana
  • La presenza delle benedettine di Santa Cecilia in Trastevere, tessitrici dei palli
  • La visita alla basilica onoriana, ai mosaici e al vicino Mausoleo di Santa Costanza

Prezzi Festa di Sant'Agnese 2026

<p>Ingresso libero e gratuito alla basilica e alle celebrazioni. La visita alle catacombe di Sant'Agnese e al Mausoleo di Santa Costanza è soggetta a biglietto separato secondo le tariffe in vigore.</p>

Informazioni pratiche — Festa di Sant'Agnese

Dove

Basilica di Sant'Agnese fuori le Mura, Via Nomentana 349, 00162 Roma (quartiere Nomentano).

Come arrivare

In autobus: linee lungo la Via Nomentana con fermata all'altezza di Sant'Agnese. In metropolitana: linea B fermata Bologna, poi bus verso la Nomentana, oppure linea B1 fermata Sant'Agnese/Annibaliano, a pochi minuti a piedi. In auto: parcheggio difficile in zona, meglio i mezzi pubblici.

Orari e ingresso

Ingresso libero alla basilica. Complesso visitabile tutti i giorni indicativamente 7.30-12.00 e 15.00-19.30. Messe feriali alle 8.00 e alle 19.00; nei giorni festivi alle 8.00, 10.00, 11.15, 12.30 e 19.00. Per gli orari specifici del 21 gennaio è consigliabile verificare in anticipo.

Visite

Le catacombe di Sant'Agnese e il Mausoleo di Santa Costanza si visitano con biglietto a parte e orari propri: informarsi in loco o telefonicamente.

Contatti

Ufficio parrocchiale: +39 06 8620 5456 - [email protected] - www.santagnese.net

Consigli

Gennaio a Roma può essere freddo e umido: abbigliamento adeguato. Trattandosi di un luogo di culto, è richiesto un abbigliamento rispettoso e silenzio durante le celebrazioni.

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Dove si svolge — Festa di Sant'Agnese

Basilica di Sant'Agnese fuori le Mura

Via Nomentana 349, 00162 Roma

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Tel
+39 06 8620 5456

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