La festa della patrona di Sfruz, tra il pane benedetto, il suono delle campane e la commedia dialettale nonesa
Ogni febbraio il comune di Sfruz, in provincia di Trento, si stringe attorno alla propria patrona Sant'Agata, la cui ricorrenza cade il 5 febbraio. Adagiato a oltre 1.000 metri di quota sull'altopiano della Predaia, in Val di Non, questo borgo del Trentino-Alto Adige conta poco più di 380 abitanti: proprio per questo la festa della patrona è molto più di una celebrazione religiosa, è il momento in cui tutta la comunità si ritrova e riafferma la propria identità.
Cuore devozionale della festa è la distribuzione del Pane di Sant'Agata, il pane benedetto che viene offerto ai fedeli durante la Santa Messa. La tradizione affonda le radici nel Seicento: la comunità di Sfruz fece un voto alla santa dopo un grave incendio dal quale il paese si ritenne salvato per sua intercessione. Da allora, ogni anno, il pane benedetto è simbolo di protezione, gratitudine e fiducia nella patrona, oltre che gesto di solidarietà tra i compaesani. Durante la celebrazione viene inoltre mostrata ai presenti una preziosa statua policroma della santa risalente al Cinquecento, custodita con cura all'interno della chiesa di Sant'Agata, nota per il suo portale rinascimentale.
L'elemento più caratteristico e identitario della festa è lo Sbadoclar, il tradizionale suono a festa delle campane eseguito in onore di Sant'Agata. Negli ultimi anni sono stati proprio i giovani del paese a voler imparare e portare avanti questa usanza, raccogliendo il testimone dalle generazioni precedenti: un bell'esempio di trasmissione del patrimonio culturale in una piccola comunità di montagna. Il suono delle campane risuona subito dopo la Messa e accompagna la festa della patrona.
Attorno alla ricorrenza religiosa ruotano numerose serate di commedia in dialetto noneso e trentino, ospitate nella Sala Polifunzionale del comune. Le filodrammatiche della zona (come La Revodana di Revò o la R.A.L. di Rallo) portano in scena spettacoli che richiamano il pubblico da tutta la valle, in un clima di allegria e convivialità. A completare il programma, quando la neve lo consente, tornano anche i momenti di gioco all'aria aperta come la gara di slitte, che riporta a Sfruz il piacere semplice della festa in montagna.
L'edizione 2026 della festa della patrona di Sfruz ha unito devozione, tradizione e convivialità lungo diverse giornate di febbraio. Cuore religioso della festa è stata la Santa Messa con la distribuzione del Pane di Sant'Agata e l'ostensione della statua policroma cinquecentesca della santa, seguita dallo Sbadoclar, il suono a festa delle campane eseguito dai giovani del paese e dai Vigili del Fuoco. Al programma si sono affiancate le serate di commedia in dialetto noneso e trentino nella Sala Polifunzionale e, dopo molti anni, il ritorno della gara di slitte grazie alla neve caduta sull'altopiano.
Sfruz (TN), Val di Non — altopiano della Predaia, Trentino-Alto Adige. Le celebrazioni religiose si svolgono nella chiesa di Sant'Agata; gli spettacoli teatrali nella Sala Polifunzionale del comune.
In auto: da Trento si risale la Val di Non in direzione Predaia/Coredo; Sfruz si trova sull'altopiano a oltre 1.000 m di quota. La stazione ferroviaria di riferimento è servita dalla Trento-Malè-Mezzana (Trentino Trasporti), con proseguimento in autobus.
Nel mese di febbraio, attorno alla ricorrenza di Sant'Agata (5 febbraio). Molti appuntamenti sono a ingresso gratuito.
Organizzazione a cura della Pro Loco di Sfruz, della parrocchia e dei volontari del paese.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Chiesa di Sant'Agata e Sala Polifunzionale