La festa del Santo Patrono dei pescatori, il 19 marzo a Sant'Agata di Militello
Il 19 marzo il Comune di Sant'Agata di Militello, sulla costa tirrenica in provincia di Messina (Sicilia), si stringe attorno al suo Santo Patrono San Giuseppe in una delle celebrazioni più radicate dell'intera comunità. La festa primaverile, che cade nel giorno liturgico dedicato al Santo, è un momento di grande partecipazione popolare che mescola riti religiosi, tradizione e folklore.
A differenza di molti altri centri siciliani, dove San Giuseppe è associato alle frittelle e ai falò, a Sant'Agata di Militello il Santo è venerato soprattutto come protettore dei pescatori e del mare. Questa peculiare interpretazione marinara, profondamente legata alla storia della borgata di pescatori, distingue la festa agatina e ne fa un patrimonio identitario unico. La devozione affonda le radici nella metà dell'Ottocento e si rinnova ogni anno con immutata intensità.
I festeggiamenti si aprono con la traslazione del simulacro di San Giuseppe, che resta esposto alla venerazione dei fedeli durante i giorni della novena. Il 19 marzo, dopo la messa solenne celebrata nella Chiesa Madre (Duomo), prende il via la processione della vara, la cui imponente struttura porta il gruppo scultoreo di San Giuseppe con il Bambinello.
La processione attraversa il cuore del paese, da Piazza Duomo lungo via Cavour fino a Piazza Garibaldi, dirigendosi poi verso i quartieri marinari, vicino alle case dei pescatori. La giornata si chiude con momenti musicali, giochi popolari e lo spettacolo pirotecnico, tradizionalmente curato dalla ditta Russo di Castell'Umberto. Bancarelle, luminarie e specialità gastronomiche animano le vie del centro per tutta la durata dei festeggiamenti.
San Giuseppe a Sant'Agata di Militello è festeggiato due volte: oltre alla solennità primaverile del 19 marzo, una seconda processione si svolge la seconda domenica di agosto, quando il fercolo viene rivolto verso il mare lungo il lungomare per la benedizione del mare e del pescato, suggellando il legame profondo tra la comunità, la fede e l'attività dei pescatori.
I festeggiamenti del 2026 si sono aperti lunedì 9 marzo con la traslazione del simulacro di San Giuseppe, esposto alla venerazione dei fedeli durante la novena dal 10 al 18 marzo. Il culmine è stato raggiunto giovedì 19 marzo, giorno del Santo Patrono.
La vara, ornata dalle dodici campanelle d'argento e portata a spalla dai pescatori, ha attraversato il centro storico tra il grido di "Viva San Giuseppe", confermando la profonda devozione della comunità agatina al suo Patrono.
Lunedì 9 marzo: traslazione del simulacro di San Giuseppe.
10-18 marzo: novena.
Giovedì 19 marzo: messa solenne nella Chiesa Madre; processione della vara per le vie del paese; spettacolo pirotecnico finale a cura della ditta Russo di Castell'Umberto.
Sant'Agata di Militello si trova sulla costa tirrenica del Messinese. In auto: autostrada A20 Messina-Palermo, uscita Sant'Agata di Militello. In treno: la stazione di Sant'Agata di Militello è sulla linea ferroviaria Palermo-Messina, a pochi minuti dal centro.
La festa primaverile si celebra il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, preceduta dalla novena. Le celebrazioni liturgiche si svolgono nella Chiesa Madre.
L'ingresso è libero: processione, eventi musicali e spettacolo pirotecnico sono gratuiti e aperti a tutti.
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Chiesa Madre (Duomo) e centro storico