La festa del patrono di Carrara, tra fede, marmo e tradizione cittadina
Il 16 giugno Carrara si ferma per onorare il suo patrono, San Ceccardo di Luni. È una delle ricorrenze più sentite dell'intera comunità apuana: una giornata in cui la dimensione religiosa, quella civile e la più antica tradizione cittadina si intrecciano nelle piazze e nelle chiese del centro storico, ai piedi delle Alpi Apuane e delle celebri cave di marmo bianco.
Secondo la tradizione, Ceccardo fu vescovo di Luni e subì il martirio nel IX secolo, durante un'incursione normanna sulla costa ligure-apuana. La leggenda racconta che venne ucciso mentre si recava a Carrara per scegliere i marmi destinati alla cattedrale di Luni: nel luogo del martirio, dove secondo la devozione popolare sgorgò una fonte d'acqua, sorge ancora oggi l'oratorio di San Ceccardo "ad aquas", all'ingresso della città . Le spoglie del santo sono custodite nel Duomo di Sant'Andrea, lo splendido edificio romanico-gotico interamente rivestito in marmo che domina il centro di Carrara.
Il cuore della festa è liturgico. Nella mattina del 16 giugno, intorno alle ore 11, il vescovo della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli presiede la Messa nella chiesa del martirio, San Ceccardo "ad aquas", che resta aperta e meta di visite e preghiere per tutta la giornata. Nel tardo pomeriggio si svolge la celebrazione solenne nel Duomo di Sant'Andrea, concelebrata dai sacerdoti del vicariato di Carrara, momento più solenne e partecipato dell'intera ricorrenza.
Alla festa patronale si affianca la Festa di Carrara e dei Carraresi, promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale per ribadire il legame dei cittadini con la propria città e con il territorio. In questa occasione si tiene una seduta solenne e "aperta" del Consiglio comunale, durante la quale vengono conferiti riconoscimenti ai carraresi che si sono distinti per meriti civili, culturali, sportivi o sociali, portando il nome di Carrara in Italia e nel mondo.
La Festa di San Ceccardo è così molto più di un appuntamento religioso: è il giorno in cui Carrara, città del marmo per eccellenza, riafferma la propria identità e il proprio orgoglio, tra Toscana e Alpi Apuane.
L'edizione 2026 della Festa di San Ceccardo si è svolta martedì 16 giugno, nel giorno liturgico del patrono di Carrara. La giornata ha confermato la tradizionale articolazione tra la chiesa di San Ceccardo "ad aquas", nel luogo del martirio, e il Duomo di Sant'Andrea, dove sono custodite le spoglie del santo, con la consueta cornice civile della Festa di Carrara e dei Carraresi.
Per tutta la giornata la chiesa di San Ceccardo "ad aquas" è rimasta aperta ai fedeli. In centro città si è svolto il mercato straordinario, con gli stessi orari del mercato settimanale del lunedì.
Le due celebrazioni presiedute dai vescovi Mario Vaccari (Massa Carrara-Pontremoli) e Guglielmo Borghetti (Albenga-Imperia), tra la chiesa del martirio e il Duomo di Sant'Andrea.
Ogni anno il 16 giugno, festa liturgica di San Ceccardo, patrono di Carrara.
Le celebrazioni si svolgono nella chiesa di San Ceccardo "ad aquas", all'ingresso della città , e nel Duomo di Sant'Andrea, nel centro storico di Carrara (provincia di Massa-Carrara, Toscana).
In auto: uscita Carrara dell'autostrada A12 (Genova-Livorno), poi pochi minuti verso il centro. In treno: stazione di Carrara-Avenza, collegata al centro con autobus urbani. Aeroporto più vicino: Pisa.
Il 16 giugno è giornata di mercato straordinario in centro: prevedere divieti di transito e sosta nelle vie interessate. Ingresso libero a tutte le celebrazioni religiose.
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Duomo di Sant'Andrea e chiesa di San Ceccardo "ad aquas"
Piazza Duomo, 54033 Carrara