La rievocazione storica della pace del 1559 nei quattro rioni di Teramo
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa della Pace è una delle ricorrenze più sentite di Teramo, capoluogo dell'omonima provincia in Abruzzo. Le sue radici affondano nel marzo del 1559, quando la città , dilaniata da un lungo periodo di gravi conflitti tra le famiglie nobili e segnata dalle tensioni della guerra del Tronto, ritrovò la concordia grazie a un'iniziativa di pace. Le nobildonne teramane, sostenute dal vescovo Giacomo Silveri Piccolomini e con l'appoggio delle autorità del Regno di Napoli, convinsero i casati in lutto ad abbandonare le vendette e a sottoscrivere un patto di riconciliazione.
Cuore della manifestazione è la rievocazione storica con il corteo in abiti d'epoca che attraversa il centro cittadino. Sfilano i quattro rioni storici di Teramo — San Giorgio, Santa Maria Bitetto, San Leonardo e Santo Spirito — con i loro stendardi, figuranti in costume rinascimentale e le figure delle Pacere, protagoniste simboliche della pacificazione. Il corteo prende le mosse dal cuore del centro storico e si snoda tra le vie principali fino al Santuario della Madonna delle Grazie, dove si svolge la suggestiva offerta del cero, gesto che suggella il messaggio di riconciliazione.
Alla dimensione rievocativa si affianca quella religiosa: le celebrazioni coinvolgono il Duomo di Teramo, dedicato a San Berardo, con la solenne cerimonia che accompagna l'ingresso delle Pacere in Cattedrale. La Festa della Pace non è solo spettacolo storico, ma un momento in cui la comunità teramana si ritrova attorno ai valori di giustizia, responsabilità e solidarietà , riproposti ogni anno dalle istituzioni cittadine come impegno quotidiano e non solo come ricordo del passato.
Dopo secoli di celebrazioni, la festa fu recuperata a partire dal 1993 grazie all'impegno dell'associazione culturale Teramo Nostra, che ogni anno cura l'organizzazione del corteo, dei costumi e delle cerimonie. Nel tempo la manifestazione si è arricchita di iniziative collaterali — esibizioni di sbandieratori, concorsi dedicati al tema della pace, momenti culturali — che ne rafforzano il legame con il territorio e con le nuove generazioni. La Festa della Pace si conferma così un tassello identitario del patrimonio storico e culturale di Teramo e dell'Abruzzo.
La Festa della Pace 2026 tornerà ad animare il centro storico di Teramo con la rievocazione della pacificazione del 1559. Al momento le date ufficiali dell'edizione 2026 non sono ancora state comunicate: la manifestazione si tiene tradizionalmente nel periodo pasquale, con il corteo dei quattro rioni storici, l'offerta del cero al Santuario della Madonna delle Grazie e la cerimonia in Duomo. Il programma dettagliato sarà annunciato dall'associazione Teramo Nostra e dal Comune di Teramo nelle settimane precedenti l'evento.
Teramo è raggiungibile in auto tramite l'autostrada A24 (Roma-Teramo) e la A14 con l'uscita di Teramo/Giulianova collegata dal raccordo Teramo-Mare. La stazione ferroviaria di Teramo è servita dalla linea proveniente da Giulianova, sulla dorsale adriatica.
Il corteo e le cerimonie si tengono nel centro storico di Teramo, tra le vie principali, il Santuario della Madonna delle Grazie e la Cattedrale (Duomo di San Berardo).
La partecipazione al corteo e alle cerimonie è gratuita e aperta a tutti.
La manifestazione si svolge tradizionalmente nel periodo pasquale, di pomeriggio: si consiglia di verificare la data e gli orari aggiornati presso l'associazione Teramo Nostra o il Comune di Teramo prima di programmare la visita.
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Centro storico di Teramo
Centro storico, 64100 Teramo