La festa patronale di Matera dedicata a Maria Santissima della Bruna
Se c'è una data che ogni materano porta nel cuore, è il 2 luglio. La Festa della Bruna non è semplicemente la festa patronale del capoluogo lucano: è l'anima stessa della città, un rito collettivo che si rinnova ininterrottamente da oltre sei secoli in onore di Maria Santissima della Bruna, protettrice di Matera. Organizzata dall'Associazione Maria SS. della Bruna con il sostegno del Comune di Matera, dell'Arcidiocesi e della Provincia di Matera, la festa è oggi candidata a entrare nel patrimonio immateriale dell'umanità UNESCO.
Tutto comincia prima dell'alba con la Processione dei Pastori, accompagnata dalle batterie pirotecniche che svegliano la città. Segue la Cavalcata, il corteo dei cavalieri in costume che attraversa i quartieri, e il trasferimento dell'effigie della Madonna. Ma il momento più atteso arriva nel pomeriggio, quando il Carro Trionfale in cartapesta — realizzato ogni anno da un maestro cartapestaio diverso — parte verso il centro storico.
In serata il carro raggiunge Piazza Duomo, dove compie i tradizionali tre giri sotto gli occhi di una folla immensa. Poi avviene lo 'strazzo': l'assalto popolare che in pochi minuti smonta e distrugge l'opera. Chi riesce a portare a casa un frammento del carro custodirà — secondo la tradizione — un anno di buona sorte. La giornata si chiude con i grandi fuochi pirotecnici sulla Murgia, uno spettacolo che illumina i Sassi.
Vivere la Bruna significa immergersi in una Matera diversa: strade gremite, luminarie artistiche, bande musicali, profumo di street food e una tensione emotiva che cresce di ora in ora. È una festa che mescola devozione profonda e partecipazione popolare travolgente, in uno scenario unico al mondo come quello dei Sassi, patrimonio UNESCO. Per chi visita la Basilicata, assistere almeno una volta alla Festa della Bruna è un'esperienza che racconta come poche altre l'identità lucana.
Le radici della festa affondano nel Medioevo: la tradizione fa risalire le prime celebrazioni alla fine del Trecento. Da allora il rito si è arricchito di elementi sacri e civili, diventando il simbolo di una comunità che ogni anno si riconosce e si rigenera attorno alla sua patrona.
La 637ª edizione della Festa della Bruna torna il 2 luglio 2026 con il consueto programma di riti e celebrazioni. Il Carro Trionfale è opera dell'artista Francesca Cascione e ruota attorno al tema 'Fede – Tradizione – Innovazione. I giovani al centro'. La festa è preceduta dalla novena e dagli eventi preparatori di fine giugno, con l'accensione delle luminarie artistiche e la benedizione del carro alla Fabbrica.
Confermata la presidenza di Bruno Caiella, al terzo mandato, e prosegue il percorso di candidatura a patrimonio immateriale UNESCO. L'edizione 2026 si inserisce inoltre nel contesto di Matera Capitale Mediterranea della Cultura.
Il calendario degli eventi preparatori (novena, luminarie, apertura della Fabbrica del Carro) viene pubblicato nelle settimane precedenti sul sito ufficiale.
Matera è raggiungibile in auto dalla SS7 e dalla Bari-Matera; il 2 luglio il centro storico è chiuso al traffico, conviene usare i parcheggi periferici. La stazione FAL collega Matera a Bari.
La partecipazione alla festa è gratuita; alcuni eventi e tribune possono richiedere prenotazione.
Le strutture nei Sassi vanno prenotate con largo anticipo: la notte tra l'1 e il 2 luglio è la più richiesta dell'anno.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza Duomo e centro storico